Rita Atria

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Dal 1994 l'Associazione Antimafie "Rita Atria" si occupa di legalità. Lo fa pensando che la giustizia debba essere cosa di questo mondo, e cercando ogni giorno di dare il proprio contributo perché questo accada. Per noi giustizia è occuparsi della storia di Graziella Campagna, Ignazio Aloisi, Sandro Marcucci e di tutti coloro che sono vittime dimenticate o non riconosciute ; significa occuparsi di legalità con i ragazzi delle scuole; battersi per le Vittime della strage di Ustica, quelle che si trovavano sull'aereo e quegli "ipotetici Testimoni" che inspiegabilmente sono morti in seguito; combattere insieme ai Testimoni di Giustizia perché non siano persone-ombra, ma cittadini che godono d'ogni diritto; sostenere l'acqua pubblica; promuovere e fare un'informazione indipendente... e tanto, tanto altro.... per portare avanti tutto ciò vi chiediamo un piccolo contributo perché la nostra libertà è dovuta al  fatto che le nostre uniche fonti di finanziamento sono i nostri stipendi e le donazioni...


Si uniscono alla sottoscrizione dell'appello inviato al Presidente della Repubblica:

  • ACMOS e Libera Piemonte
  • Associazione Calabria Libre
  • Cooperativa Sociale Mistya - Locri
  • Gruppo "La Gurfata" - Locri
  • Casa della Legalità - Locri
  • Movimento " Liberatorio Politico" - Molfetta ( Bari)
  • Open Mind glbt Catania
  • Associazione Fidelis Onlus - S.Cipirrello(PA)
Un ringraziamento particolare ad Antonella di censurati.it, a Nilde, a Manuela Mareso di Narcomafie e a tutti coloro che ci sono vicini.

Ci sono altre adesioni di componenti di associazioni inserite nella petizione. Ma non avendo ricevuto una email ufficiale dal (dalla)responsabile dell'Associazione, l'adesione è considerata a carattere individuale.
se desiderate aderire ufficialmente inviate una email a: info@ritaatria.it
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Giustizia per Graziella Campagna

 

Graziella Campagna, a 17 anni vittima di mafia. (leggi)

(leggi ANSA)
18.00, news - ANSA: 25 settembre -Il Ministro Clemente Il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, ha dato incarico agli ispettori del dicastero di Via Arenula, guidati da Arcibaldo Miller, di procedere ad un'ispezione a Messina... (leggi)

La raccolta firme continua fino al 12 dicembre.
Abbiamo raccolto 1872 "firme"
Facciamo sentire il nostro peso.  

Appello al Ministro di Grazia e Giustizia, On. Clemente Mastella  (leggi...)                    
Al Ministro di Grazia e Giustizia On. Clemente Mastella

Sig. Ministro,
abbiamo sentito troppe volte la frase fatta "i cittadini devono contribuire a sconfiggere la mafia".
Ebbene, per Graziella Campagna, in questi anni, si sono mobilitati migliaia di uomini e donne affinché quella povera ragazza di soli 17 anni potesse finalmente avere un po' di giustizia.
Ci siamo battuti per la riapertura del processo, l'avvocato della famiglia Campagna ha dedicato otto anni della sua vita per un primo grado di giustizia che aveva consegnato i due assassini materiali, oltre a stabilire il favoreggiamento per la proprietaria della lavanderia e sua cognata.
La società civile sul caso Campagna ha sempre dimostrato grande coraggio e un eccezionale impegno, a differenza dello stato.
Uno stato che per l'ennesima volta tratta questa ragazzina come l'ultimo dei problemi facendo sì che un magistrato della Corte d'Assise di Messina in ben due anni non sia riuscito a scrivere le motivazioni della sentenza nonostante i continui solleciti dell'avvocato Fabio Repici.
Stanchi di dover continuamente rivendicare il nostro diritto alla verità e alla giustizia, le chiediamo di formalizzare una ispezione al tribunale di Messina e di applicare provvedimenti disciplinari a chi ha permesso l'annullamento per decorrenza dei termini della custodia cautelare a carico di Gerlando Alberti junior (condannato all'ergastolo nel dicembre del 2004 per l'omicidio di Graziella Campagna).

Associazione Antimafia "Rita Atria"
Appello al Presidente della Repubblica, On. Giorgio Napolitano  (leggi...)          

                            Associazione Antimafia "Rita Atria"                

                                                      Sig. Presidente della Repubblica
                                                      On. Giorgio Napolitano
                                                      Sede Istituzionale Quirinale
                                                      Roma


Sig. Presidente della Repubblica,
dopo l’appello al Ministro di Grazia e Giustizia, On. Clemente Mastella, ad oggi in parte  inascoltato, non ci rimane che appellarci alla Sua persona.
Il  4 novembre, per noi cittadini onesti di una Sicilia sempre più umiliata nelle sue fondamenta e in particolare per la provincia di Messina, è un giorno veramente triste. Infatti, l’assassino di Graziella Campagna (uccisa a 17 anni il 12 dicembre del 1985 con 5 colpi di fucile a canne mozze), esce di prigione per una “negligenza” di stato. Il giudice estensore della sentenza del processo di primo grado, ha impiegato oltre 600 giorni per depositarla facendo scadere i termini di custodia cautelare. Abbiamo chiesto al Ministro Mastella di inviare gli ispettori presso il tribunale di Messina e di sottoporre a procedimento disciplinare il giudice che ha permesso la mortificazione della Giustizia e l’impegno di una società civile che da 21 anni chiede e lotta per far riposare in pace Graziella. Il Ministro ha risposto predisponendo l’invio degli ispettori. Ad oggi (a più di un mese) non conosciamo l’esito nonostante l’avvocato di parte civile abbia documentato ampiamente l’inconsistenza delle motivazioni addotte dall’A.N.M. distrettuale.
La società civile, nella richiesta di verità e giustizia, è sempre stata vigile e soprattutto non ha esitato a schierarsi dalla parte giusta nonostante l’omicidio di Graziella sia pieno di depistaggi, uomini di stato che frequentano personaggi ambigui o latitanti. Ci siamo ispirati ai valori alti di quella democrazia figlia della nostra resistenza. Abbiamo lottato affinché quegli uomini che rappresentano indegnamente lo stato venissero sollevati dai loro incarichi. Le ipotesi di intrecci tra uomini di stato e mafia sono state ampiamente documentate in interrogazioni parlamentari, in relazioni delle commissioni antimafia, in atti ufficiali. Niente, lettera morta. Le persone da noi indicate sono ancora tutte al loro posto o trasferite per “opportunità” istituzionale oppure tranquillamente in pensione. Nessuno ha mai dato risposte convincenti a quei legittimi dubbi.
Sig. Presidente della Repubblica quante volte abbiamo sentito esponenti della politica dire che noi della società civile dobbiamo ribellarci alle mafie. Noi siamo d’accordo ma per ribellarci alle mafie abbiamo bisogno di affidarci a uomini di stato in cui crediamo e soprattutto abbiamo bisogno di sentirli dalla parte giusta. Noi della società civile, onesti lavoratori e lavoratrici, ad oggi lottiamo contro la mafia e contro i poteri trasversali che si autoproteggono.
Sig. Presidente, la famiglia di Graziella Campagna, meritava almeno le scuse da questo stato. Invece oltre al dolore di vedere l’assassino della loro congiunta libero e felice, hanno dovuto sopportare l’assordante silenzio delle istituzioni. Graziella da 21 anni viene ripetutamente uccisa e umiliata, chiediamo a Lei, nostra ultima speranza, di aiutarci a tornare a credere in uno  stato che per noi oggi non ci rappresenta e non ci tutela. Ci appelliamo a Lei affinché il giudice che ha causato la scadenza dei termini di custodia cautelare venga sottoposto ad un giusto procedimento disciplinare. Non siamo giustizialisti ma riteniamo che ricordare persone come Borsellino, Falcone, Chinnici, Scopelliti e tanti altri martiri di ogni tempo e di ogni luogo significhi soprattutto dipanare le ambiguità di quelle istituzioni per le quali sono morte. Desideriamo sottolineare che siamo convinti che all’interno delle istituzioni della provincia messinese ci siano magistrati di grande serietà, poliziotti e carabinieri di grande spessore umano e professionale che soffrono anch’essi per un cancro (la sfiducia) che ormai si è trasformato in metastasi. L’unica salvezza è “operare” d’urgenza affinché la società civile possa continuare a vivere sentendosi in piena libertà, tornando a sentire, come diceva Paolo Borsellino,  “il fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”.

Milazzo, 2 novembre 2006

Distinti Saluti,

                                                 Nadia Furnari e Piera Aiello
                                           Responsabili Associazione “Rita Atria”


Insieme all’Associazione Antimafia “Rita Atria”, Sottoscrivono l’appello:

• Centro siciliano di documentazione “Giuseppe Impastato” – Palermo
• Movimento dei ragazzi di Locri “E adesso ammazzateci tutti”
• Fondazione Gianluca Congiusta – Locri
• Comitato Alessandro Marcucci – Pisa
• Casablanca – Catania
• Graziella Proto presidente dell’Osservatorio sulla mafia - Catania

• Antimafia 2000

Risposta all'appello da parte del Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica     

Sottoscrizioni Appello - TEMPO SCADUTO


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