Rita Atria

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Dal 1994 l'Associazione Antimafie "Rita Atria" si occupa di legalità. Lo fa pensando che la giustizia debba essere cosa di questo mondo, e cercando ogni giorno di dare il proprio contributo perché questo accada. Per noi giustizia è occuparsi della storia di Graziella Campagna, Ignazio Aloisi, Sandro Marcucci e di tutti coloro che sono vittime dimenticate o non riconosciute ; significa occuparsi di legalità con i ragazzi delle scuole; battersi per le Vittime della strage di Ustica, quelle che si trovavano sull'aereo e quegli "ipotetici Testimoni" che inspiegabilmente sono morti in seguito; combattere insieme ai Testimoni di Giustizia perché non siano persone-ombra, ma cittadini che godono d'ogni diritto; sostenere l'acqua pubblica; promuovere e fare un'informazione indipendente... e tanto, tanto altro.... per portare avanti tutto ciò vi chiediamo un piccolo contributo perché la nostra libertà è dovuta al  fatto che le nostre uniche fonti di finanziamento sono i nostri stipendi e le donazioni...

Appello per la Giustizia e la Legalita'
in solidarieta' al PM
De Magistris e a tutti i magistrati Liberi

Le loro idee camminano sulle nostre gambe
Abbiamo raccolto(dal 22/10/2007 ore 12:00) 1026 "firme"
APPELLO sul caso DE MAGISTRIS

Al PRESIDENTE della REPUBBLICA
On. Giorgio NAPOLITANO

Al PRESIDENTE del CONSIGLIO

On. Romano PRODI


Noi sottoscritti Cittadini Italiani dichiariamo il nostro sconcerto e la nostra sorpresa indignazione per la avocazione della inchiesta “Why not” da parte della Procura Generale di Catanzaro, espropriandone la titolarieta’ delle indagini al P.M. Magistrato Dott. De Magistris.

Tuttavia prendiamo atto che la motivazione di un tale provvedimento di incompatibilita’ si basa sulla affermata necessita’ di garantire la serenita’ ed equita’ delle indagini, a fronte della circostanza che il P.M. avesse inserito tra gli indagati il Ministro di Grazia e Giustizia on. Mastella, dal quale era stato segnalato al CSM per un eventuale provvedimento disciplinare correlato alle modalita’ dell’inchiesta.

In questa prospettiva e dunque nel medesimo spirito con il quale si e’ giustificata la avocazione del caso, noi Cittadini riteniamo necessario che il Presidente del Consiglio avochi a se’, per eventualmente assegnarle ad altro ministro, le prerogative e le funzioni di Ministro Guardsasigilli, sollevando l’On. Mastella dall’incarico o chiedendone le autonome dimissioni, essendo lo stesso indagato nella inchiesta per la quale si procede nella Procura di Catanzaro.

Lo Stato infatti e’ tenuto a garantire la “pari dignita’ sociale di tutti i Cittadini senza distinzioni di (…) opinioni politiche, condizioni personali e sociali” (art 3 Cost.).

Per lo stesso articolo costituzionale la Repubblica e’ impegnata a “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitando di fatto la liberta’ e la pari dignita’ impediscono di fatto il pieno sviluppo della personalita’umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori alla organizzazione politica economica e sociale del Paese”.

Suonerebbe dunque come insopportabile privilegio se un Magistrato venisse sollevato dalle indagini di cui aveva titolarieta’, in virtu’ di una azione disciplinare avviata nei suoi confronti dal Ministro di Grazia e Giustizia, mentre si consentisse a quest’ultimo, pur essendo indagato per reati connessi a quelle indagini, di mantenere la propria posizione funzionale e dunque certamente tale da poter influenzare gli esiti delle indagini nei suoi personali confronti.

Chiediamo al Presidente della Repubblica, come garante della Costituzione e Presidente dell’Organo di autocontrollo della Magistratura, di vigilare sulla equita’ dei comportamenti politici e dunque di sollecitare il Presidente del Consiglio ad intervenire tempestivamente nella sostituzione del Ministro di Grazia e Giustizia, almeno quanto lo e’ stato il Procuratore Generale nell’avocazione delle indagini esautorandone l’originario titolare.

Ogni atto diverso farebbe apparire ancora una volta il ceto politico come una “casta” arroccata solo a difesa dei propri privilegi e garanzia di immunita’ delle proprie attivita’ illecite e pretese di assoluta impunita’.

Associazione Antimafia "Rita Atria"

Aderiscono:Casablanca; censurati.it; I Cittadini Invisibili - Palermo; Rete di ecologia sociale-Verdi di Messina; Comitato contro l'indulto;Movimento Liberatorio- Molfetta (bari);Coppola Editore;La Redazione di ANTIMAFIADuemila; società umanitaria di Palermo;Presidio di Libera “Vito Volterra” di Ciampino; Associazione PeaceLink;Comitato Cittadino di Lotta per la Democrazia a Palermo; Comitato Addiopizzo Catania; Osservatorio della Legalità; Associazione SSRG; Associazione Democrazia e Legalità;mediterraneoforpeace.it;movimento Per una Politica nella Legalità (Siracusa);XENOPHIA Associazione Policulturale Pro Arte e Spettacolo; Associazione Ambientalista Val Fegana,"Libera" Taranto;"Laboratorio Natura" di Nove (VI)
Invitiamo le Associazioni che volessero sottoscrivere l'appello ad inviarci una email a: info@ritaatria.it.

La raccolta firme si è conclusa


 
 
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