Cara Rita, avevi solo 17 anni ma avevi capito tutto...... e avevi deciso da che parte stare, senza se e senza ma... da 18 anni, noi proviamo a fare Memoria della tua storia senza considerarti né una eroina, né una santa... eri solo una ragazza NORMALE che amava vivere senza compromessi e senza catene.
Grazie Rita... dopo 20 anni a Partanna è nato un Presidio dell'Ass. Antimafie "Rita Atria". Ragazzi che fanno Memoria di te attraverso l'azione quotidiana tentando di risvegliare le coscienze... questo è il nostro modo di ricordarti...
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Dal Tema di Rita agli esami di stato del 1992 - dopo la strage di Capaci
"Mi chiedo per quanto tempo ancora si parlerà della sua morte (Falcone, ndr), forse un mese, un anno, ma in tutto questo tempo solo pochi avranno la forza di continuare a lottare. Giudici, magistrati, collaboratori della giustizia (al tempo i testimoni si chiamavano collaboratori, ndr),pentiti di mafia, oggi più che mai hanno paura, perché sentono dentro di essi che nessuno potrà proteggerli, nessuno se parlano troppo potrà salvarli da qualcosa che chiamano mafia.
Ma in verità dovranno proteggersi unicamente dai loro amici: onorevoli, avvocati, magistrati, uomini e donne che agli occhi altrui hanno un'immagine di alto prestigio sociale e che mai nessuno riuscirà a smascherare. "
Partanna ieri e oggi... leggi gli articoli su Casablanca...
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Partanna (TP)
Quello che la stampa "ufficiale" non ha raccontato........
Roma, 26 luglio, ore 19.00 Viale Amelia; vai all'evento su facebook
Monasterace (RC) 28 luglio: Leggi il documento politico
Il nostro concetto di Memoria:
“ricordare non basta. Memoria è un ricordo "attivo" che vuole comprendere i meccanismi, le cause e dunque le ragioni che determinarono una storia, e sa rileggerle nel presente per capirne le "mutazioni" e le mimetizzazioni nelle forme nuove in cui quella stessa violenza torna e tornerà ad esercitarsi. Forme diverse sempre più evolute e sofisticate. E' dunque solo la Memoria a dare senso al proprio impegno per costruire un futuro in cui si possa sperare che quella violenza non torni a mostrarsi, con volti diversi ma la con medesime atrocità, per il nostro passivo ed ignaro consenso.
Perdere "la Memoria storica" ci rende estranei a noi stessi, incapaci di riconoscere le nostre radici, di capire il nostro presente, di costruire un qualsiasi futuro.”
Fare Memoria di Rita Atria dunque significa innanzitutto ricordare le cause che l’hanno portata a togliersi la vita e non solo esaltarne il gesto forte della Testimonianza e della rottura con la propria famiglia. Sarebbe facile, rientrerebbe nella solita prassi ormai consueta che si limita al necrologio” da strumentalizzare, e tanti ne vediamo purtroppo di questi “eventi”.
Ass. Antimafie "Rita Atria"
Lasceremo queste parole sulla nostra Home Page per ricordare a noi stessi che "Noi Sappiamo" anche senza le sentenze. Chi sorride, chi stringe le mani ai "figli" del malaffare e quindi ai complici dell'oppressione sociale... è COMPLICE.
Lasceremo sul nostro sito queste parole per tutta l'estate... affinché ognuno possa guardarsi dentro e chiedersi il senso della Memoria e della lotta alle mafie. Non ci sono tonalità di grigio nella lotta alla mafia: o si sta da una parte o si sta dall'altra.
C'è chi dice che non fa sconti a nessuno... mentre di fatto, pratica veri e propri saldi (al 100%) etici e morali... "ma non sono stati condannati"...
"L'equivoco su cui spesso si gioca è questo: si dice quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato, quindi quel politico è un uomo onesto. E no! Questo discorso non va, perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale, può dire: beh! Ci sono sospetti, ci sono sospetti anche gravi, ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria che mi consente di dire quest'uomo è mafioso. Però, siccome dalle indagini sono emersi tanti fatti del genere, altri organi, altri poteri, cioè i politici, le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni, i consigli comunali o quello che sia, dovevano trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi che non costituivano reato ma rendevano comunque il politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica. Questi giudizi non sono stati tratti perché ci si è nascosti dietro lo schermo della sentenza: questo tizio non è mai stato condannato, quindi è un uomo onesto. Ma dimmi un poco, ma tu non ne conosci di gente che è disonesta, che non è stata mai condannata perché non ci sono le prove per condannarla, però c'è il grosso sospetto che dovrebbe, quantomeno, indurre soprattutto i partiti politici a fare grossa pulizia, non soltanto essere onesti, ma apparire onesti, facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti, anche se non costituenti reati."
Paolo Borsellino
" la rivoluzione si fa con la gente in piazza; il cambiamento si fa con la matita"
Paolo Borsellino