Rita Atria

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Dal 1994 l'Associazione Antimafie "Rita Atria" si occupa di legalità. Lo fa pensando che la giustizia debba essere cosa di questo mondo, e cercando ogni giorno di dare il proprio contributo perché questo accada. Per noi giustizia è occuparsi della storia di Graziella Campagna, Ignazio Aloisi, Sandro Marcucci e di tutti coloro che sono vittime dimenticate o non riconosciute ; significa occuparsi di legalità con i ragazzi delle scuole; battersi per le Vittime della strage di Ustica, quelle che si trovavano sull'aereo e quegli "ipotetici Testimoni" che inspiegabilmente sono morti in seguito; combattere insieme ai Testimoni di Giustizia perché non siano persone-ombra, ma cittadini che godono d'ogni diritto; sostenere l'acqua pubblica; promuovere e fare un'informazione indipendente... e tanto, tanto altro.... per portare avanti tutto ciò vi chiediamo un piccolo contributo perché la nostra libertà è dovuta al  fatto che le nostre uniche fonti di finanziamento sono i nostri stipendi e le donazioni...
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Piera Aiello e Rita Atria


Non è possibile raccontare Rita senza raccontare Piera (anche se qualcuno è riuscito a fare un film che si dice ispirato a Rita Atria strappando via la figura di Piera - come strappare Falcone dal pool antimafia). Molti oggi ricordano Rita e paradossalmente sembrano ignorare Piera. Chi siamo noi per affermare questo? Siamo coloro che hanno cercato Rita attraverso Piera cercando di alimentare quella vita che Rita aveva sacrificato. Piera sostiene che se Rita non si fosse uccisa, nessuno si sarebbe accorto di lei. Verissimo, e noi aggiungiamo che se Rita non si fosse uccisa nessuno si sarebbe ricordato di lei dopo la morte dello zio Paolo. La dimostrazione è presto sotto gli occhi.

Quello che scriveremo è in parte noto e in parte appartiene al post Rita.
Ci sono solo poche persone che possono raccontare Rita Atria in maniera precisa e senza cadere in facile retorica: Piera Aiello, Alessandra Camassa, le scorte che le sono state vicino da subito.

Rita merita attenzione, sicuramente non avrebbe gradito essere dipinta come la grande eroina. La grandezza di Rita sta proprio nel percorso di crescita che l'ha portata da un uso vendicativo della giustizia a credere veramente nella giustizia. Questa è la vera forza di questa ragazzina. Il senso critico e la forza di mettersi in discussione. Una delle sue frasi finali ci consegna questo suo lavoro logorante portato avanti con Piera. Chi conosce il suo diario si ricorderà della frase forte, del testamento che Rita ci ha lasciato: 
"Prima di combattere la mafia devi farti un auto-esame di coscienza e poi, dopo aver sconfitto la mafia dentro di te, puoi combattere la mafia che c'è nel giro dei tuoi amici; la mafia siamo noi e il nostro modo sbagliato di comportarci. Borsellino sei morto per ciò in cui credevi, ma io senza di te sono morta".

Questa frase Rita l'ha scrita dopo una riflessione con Piera. Parlavano del loro essere, Piera ribadiva con forza a Rita che bisognava abbattere la mafia dentro di loro.

Tutto quello che troverete scritto in queste pagine è passato al vaglio di Piera. Riteniamo che rendere giustizia a Rita significhi fare parlare la sua storia...fino all'ultimo gesto di protesta. Il suicidio.
Prima di entrare nel merito delle storie...un grazie particolare va a Luigi Ciotti per tutti quei motivi che è difficile riassumere.


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