Rita Atria

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Dal 1994 l'Associazione Antimafie "Rita Atria" si occupa di legalità. Lo fa pensando che la giustizia debba essere cosa di questo mondo, e cercando ogni giorno di dare il proprio contributo perché questo accada. Per noi giustizia è occuparsi della storia di Graziella Campagna, Ignazio Aloisi, Sandro Marcucci e di tutti coloro che sono vittime dimenticate o non riconosciute ; significa occuparsi di legalità con i ragazzi delle scuole; battersi per le Vittime della strage di Ustica, quelle che si trovavano sull'aereo e quegli "ipotetici Testimoni" che inspiegabilmente sono morti in seguito; combattere insieme ai Testimoni di Giustizia perché non siano persone-ombra, ma cittadini che godono d'ogni diritto; sostenere l'acqua pubblica; promuovere e fare un'informazione indipendente... e tanto, tanto altro.... per portare avanti tutto ciò vi chiediamo un piccolo contributo perché la nostra libertà è dovuta al  fatto che le nostre uniche fonti di finanziamento sono i nostri stipendi e le donazioni...
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Marcucci Sandro

Sandro MarcucciAiutateci a riaprire il caso di Sandro Marcucci
 
Per studiare la vicenda di Sandro Marcucci:
http://www.ritaatria.it/SandroMarcucci.aspx
http://files.filefront.com/Sandro+marcucci+copiapdf/;8754792;/fileinfo.html capitolo 7 Mario Ciancarella
http://www.facebook.com/group.php?gid=60058889084&ref=ts
http://blog.libero.it/sandromarcucci/view.php?reset=1&id=sandromarcucci
 
Per aderire alla richiesta di apertura del caso di Sandro Marcucci è possibile:
 
a) iscriversi al gruppo su facebook gestito Luca Loffredo
http://www.facebook.com/group.php?gid=60058889084&ref=ts
b) lasciare un commento sul blog gestito da Laura :
http://blog.libero.it/sandromarcucci/view.php?reset=1&id=sandromarcucci
c)sottoscrivere la petizione on line:
http://www.PetitionOnline.com/studente/petition.html
Laura Picchi referente sul caso di Sandro marcucci per L'Associazione Antimafie Rita Atria
per contatti: laurapicchi56@hotmail.com, lpicchi@ritaatria.it

Non è facile pubblicare le immagini di quello che una Procura della Repubblica italiana ha bollato come incidente. Per noi Sandro è stato ucciso e questa affermazione non nasce dal desiderio di creare l'ennesimo eroe ma dall'esigenza di essere degni di quel testimone che proprio Sandro ci ha lasciato. Sono passati 15 anni e i nostri risultati sono piuttosto scadenti... Adesso, grazie all'ausilio dell'informatica e grazie ad una elaborazione lucida di tutti i dettagli di quello strano incidente, siamo pronti per l'ennesima battaglia pur consapevoli che andrà digesta a qualcuno. Appoggiamo con forza, perché l'abbiamo condivisa da subito, la ricostruzione (effettuata da Mario Ciancarella) di quell'incidente avvalorata da documentazione  e fatti oggettivi. Chiediamo di dare risposte alle tesi poste perché riteniamo che si debbano contestare tutte quelle conclusioni o sentenze che offendono l'intelligenza dei cittadini.  

Poche righe che fanno da prefazione alla versione web del testo su Sandro Marcucci scritto da Mario Ciancarella (scarica la versione interale)

[Vai alla versione per il web]


"IMPOSSIBILE PENTIRSI"

"Non sarebbe corretto imporre alla storia gli stessi giudizi che avvertiamo a livello personale. Si tratta allora di comprendere che cosa e come ricordare per scegliere un futuro sapendo stare di fronte alla propria storia. Ritrovare una memoria storica è il processo inverso all'oblio che ci rende ignoti a noi stessi perché nasconde le nostre radici. Memoria storica come processo di liberazione.
Nulla, neppure la morte chiude la storia degli uomini. Tanto meno i provvedimenti che neghino tempi e possibilità di conclusione ad una indagine poilitica. Tanto meno i provvedimenti di grazia del potere, che restituiscono una improbabile dignità ad avversari nutriti dal medesimo cinismo realistico, e cercano di sotterrare definitivamente il grido di oloro che resistettero al fascino della violenza, preferendo subirla piuttosto che negare i propri valori. E per questo divennero vittime del potere e dei suoi antagonisti, entrambi adusi all'utilizzo del terrore. Per non riscrivere la storia di uno qualsiasi degli altri anonimi compagni di ventura sparsi in tutta Italia, servirà non solo a conoscere i fatti, a cercare di dare nomi e volti e date a questi 'novelli militi ignoti', ma attraverso le storie ed i fatti,  ed i nomi e i volti e le date, a scoprire uno stile di vita. Porsi delle domande e cercare instancabilmente delle risposte. Rivalutare è saper ricordare per riconoscere i valori e guardare avanti, consapevoli di aver contribuito,come il seme che muore, alla pianta che cresce.
Tuttavia, solo gli avidi, che sanno esclusivamente raccogliere, non si preoccupano di conoscere la storia del seme e non sono consapevoli che sempre, bisognerà tornare alla fatica dell'arare la terra, e tornare a seminare ancora, per rinnovare la speranza del raccolto e la gioia della messe che nasce."



Alessandro Marcucci: Dare voce al Silenzio degli Innocenti. Pisa...Tanti anni fa


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