Non c'è futuro senza memoria...Angelo Vassallo Angelo Vassallo: la bella politica

Angelo Vassallo

Angelo Vassallo: la bella politica

di Simona Mazzeo, Casablanca n. 26

ANGELO VASSALLO: LA BELLA POLITICA

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Angelo Vassallo “Qui a Pollica, se dobbiamo realizzare un progetto che deturpi l’ambiente noi non lo realizziamo. Siamo Città Slow, cioè del buon vivere”. Angelo Vassallo, sindaco di Pollica difendeva la sua terra  quotidianamente.  La tutela dell’ambiente per lui era proprio un chiodo fisso. Il suo attaccamento al territorio, l’affetto per tutto ciò che lo caratterizza era riuscito a trasmetterlo a tutti i cittadini che  uniti da questo sentire comune, facevano di tutto per preservarlo. Inoltre, durante i precedenti mandati era riuscito a dimostrare  alla sua comunità che la legalità paga e può rappresentare una strada per creare un futuro . Ecco perché Pollica per Angelo era un posto da mettere al riparo dalle mire della camorra. Pare che prima di essere ucciso il cinque settembre del 2010 ad un amico avesse confidato: “Questi vogliono mangiarsi il Cilento”. Questi erano i clan.

Riproponiamo una delle sue ultime interviste.

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Era un primo pomeriggio d’estate e lui arrivò puntuale all’appuntamento dinanzi alla sua vineria. Un sorriso, un simpatico saluto in vernacolo cilentano e quindi insieme ci dirigemmo al porto, il bellissimo porto di Acciaroli. Visti i diversi riconoscimenti ambientali che il suo comune vantava, non potevamo che iniziare parlando di ambiente, per poi continuare con sviluppo sostenibile, turismo, passione per il territorio, ecc.

Angelo Vassallo partì con un fiume di parole sentite, convinte, decise. Più che un’intervista fu un monologo. Interessante. Intrigante. Importante. Un sindaco, ma prima di tutto un uomo, un padre, che dal Cilento lanciò grandi insegnamenti e seminò speranze di crescita per quella terra che tanto amava e che governò con tanta dedizione e passione.

Stimato e ammirato per i risultati di eccellenza ottenuti, le parole dell’ultima intervista fatta ad Angelo meritano di essere rimembrate perché le sue idee abbiano un seguito, perché dal suo operato altri amministratori prendano esempio.

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“Il tema ambiente - esordisce - ha avuto sempre importanza, fin  dal primo momento per questa amministrazione. Noi stiamo realizzando un progetto che viene da lontano, dal 1995, un progetto anche un po’ pazzo, perché parlare di ambiente qualche anno fa suonava un po’ strano. Puntare sull’ambiente vuol dire andare a fare uno studio di quelle che sono le risorse ambientali del territorio e cercare di valorizzarle ragionando intorno ad un progetto che punti sul territorio come risorsa primaria da utilizzare e potenziare, senza andare a prevedere grosse espansioni. Abbiamo deciso di restare piccoli perché più facilmente gestibili e perché così si può puntare sulla qualità e riuscire a regolare i flussi turistici. Dopo 15 anni i risultati sono arrivati. Noi in Italia abbiamo il primato per le Bandiere Blu. Oggi si è aggiunta anche la bandiera blu per il porto e sappiamo che sono pochi i porti con tale riconoscimento”. 

“L’ambiente - sottolinea - è un grande attrattore, la risorsa mare è fondamentale e conscia di ciò quest’amministrazione ha pensato che chi vive in un comune rivierasco deve salvaguardare questo bene e noi lo abbiamo fatto con un’ottima depurazione, servizi sulle spiagge, nuovi stabilimenti, servizi forti, anche perché abbiamo capito che le abitudini dei turisti sono cambiate. Infatti, una volta si andava in spiaggia di prima mattina e si tornava nel pomeriggio, oggi invece il turista va in spiaggia la mattina e ci rimane fino a sera tarda, e questo evidenzia la necessità stringente di andare a prevedere sulle spiagge una serie di servizi che poi hanno fatto la differenza rispetto ad altre località”.

NO CAMORRA MA BANDIERE BLU ED ENOGASTRONOMIA

“Abbiamo pensato di dare un look a questo porto che era abbastanza grezzo ed è stato un successo. Così al turismo balneare si è aggiunto il turismo diportistico, che è quello che porta più soldi, perché attira il turista che passa, spende e se ne va. Le barche sono migliorate molto, al punto che è stato previsto un secondo lotto da realizzare già a settembre e dove si prevede addirittura l’attracco dei megayacht, perché ce n’è stata richiesta. Puntiamo molto sulla qualità e si sta andando avanti in tal senso. Quindi mare, diporto sempre connesso al mare e poi abbiamo puntato sul turismo enogastronomico. Siamo patria della dieta mediterranea, perché qui Ancel Keys ha studiato, e questo dato va utilizzato al meglio. La dieta mediterranea e i suoi prodotti biologici sono stati valorizzati, specie nella parte collinare del comune, con la nascita di nuove strutture turistiche come B@B, agriturismo e aziende agricole, molto collegati all’utilizzo dei prodotti tipici e che vanno abbinati a passeggiate nel verde. A ciò poi si è aggiunto un percorso culturale con il recupero del Castello di Pioppi, l’apertura del Museo del mare, l’acquisto del Castello Capanno di Pollica del 1300 dove oggi si tengono bellissime manifestazioni. Quindi nascerà un Centro Studi sulla Dieta Mediterranea che ruoterà intorno alla risorsa cibo così da potenziare anche l’agricoltura.  Pollica ha tre presidi Slow Food - alici di menaica, cacioricotta e soppressata - e questa è un’altra offerta enogastronomica”.

PORTO, MULINO AD ACQUA E CAFFÈ LETTERARIO

“Abbiamo due castelli - il fiume Vassallo straripa - poi è in fase embrionale il recupero del convento di Costantinopoli, le chiese sono state tutte recuperate, c’è un progetto per il recupero di un mulino d’acqua e stiamo creando un percorso di natura storica molto legato alla tradizione, un pacchetto fatto di sentieri, per allungare la stagione turistica anche all’autunno e alla primavera, periodi consumati soprattutto dai tedeschi”.

“Per quanto concerne lo sviluppo sostenibile - sottolinea col tono il sindaco - qui a Pollica, se dobbiamo realizzare un progetto che deturpi l’ambiente noi non lo realizziamo, preferendo una logica di crescita compatibile con la preservazione dell’ambiente. Adesso siamo impegnati sull’energia alternativa, abbiamo due centrali fotovoltaiche e nel giro di pochi anni dovremmo arrivare all’azzeramento della bolletta energetica e addirittura rendere il comune autonomo con una produzione sul posto dell’energia. Poi c’è il progetto di costruire a Pioppi un imbarcadero anziché un nuovo porto, perché sì i porti producono ricchezza per il turismo diportistico, ma essi sono anche la causa della forte erosione costiera e quindi costruendo un’importante infrastruttura come un porto poi si intaccherebbe la spiaggia che è una risorsa indispensabile per agevolare la balneazione. Nel bilanciamento delle cose, abbiamo optato per l’imbarcadero. Anche il piano regolatore, moderno, approvato da soli cinque anni, rispecchia questo nostro trend, non prevedendo la costruzione di seconde case, né edilizia esagerata, perché l’interesse prevalente è quello per il turismo, che è l’industria più importante, anche se sta intaccando alcune nostre tradizioni come la pesca, ed, infatti, oggi purtroppo i nostri ragazzi non pescano più. Siamo Città Slow, cioè del buon vivere, l’unica città del Cilento che fa parte di questa associazione internazionale. Pollica è stata premiata perché qui si vive bene, per l’ospitalità e l’accoglienza che sono alla base di tutto. Il Cilento ha potenzialità forti e intorno all’attrattore mare si deve fare un progetto grosso, per cui il turista che viene deve anche trovare i giusti servizi. Per quanto concerne il tema porto io penso quello che ho detto sempre: certamente un porto è una grande, grandissima ricchezza. Il porto di Acciaroli è gestito dal Comune di Pollica e se non avessimo avuto tali proventi, la stessa amministrazione del porto sarebbe stata molta difficoltosa. Non ultimo con tali proventi, siamo riusciti ad aprire un’attività commerciale e di ritrovo in collina. In particolare a Galdo, paese di 100 anime, dove non c’è nessuna attività commerciale, il Comune ha costruito un “Caffè letterario”, quindi un bar, un emporio ed un ambulatorio. Abbiamo affidato la gestione gratuitamente ad una ragazza, senza farle pagare nessuna tassa comunale. Con tale gesto abbiamo dato una grossa vitalità al paese, composto principalmente da persone anziane”.

POLLICA COME CAPRI E ISCHIA

“I risultati? Il migliore è l’aver richiamato un turismo di qualità. Esso ci mette al riparo dalla forte contrazione economica, perché è il turista ricco che in momenti di crisi economica riesce a venire in zona e ciò è stato possibile perché il nostro progetto ha attirato l’attenzione di gente facoltosa che addirittura preferisce Pollica a Capri ed Ischia. I risultati sono stati raggiunti migliorando la qualità della vita. Centri storici vivibili, accoglienza dei cittadini, servizi sulle spiagge e nel porto. A ciò si è aggiunta la particolarità che Pollica è aperta al mare da qualsiasi punto, che si mangia cibo sano e buono, e così forse si spiega perché ad oggi abbiamo 400 domande di posti barca a fronte di un’offerta di 100, circostanza che consente una cernita di qualità. L’attaccamento al territorio è sostanziale, affetto che è stato trasmesso a tutti i cittadini ed è indispensabile essere tutti uniti nel preservarlo al fine di una crescita utile a tutti ”.  

Ebbi l’impressione che volesse dirmi molto altro, ma il tempo era scaduto. Avrei dovuto intervistarlo ancora su altri temi, ma purtroppo non ho fatto in tempo.

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Sull’omicidio di Angelo Vassallo ancora non ci sono certezze, pare comunque che sia stato commissionato dalla camorra. L’esagerata tutela dell’ambiente da parte del sindaco, probabilmente era vista dalla camorra come un ostacolo al controllo del porto e dunque al commercio di droga.

Simona Mazzeo