Le Storie -Graziella Campagna Sandro Marcucci Mario Dettori Patrizia Maniaci

Patrizia Maniaci

Patrizia Maniaci

Così Dolce, Così Cara

di Graziella Proto, Casablanca n. 15

Patrizia Maniaci conosciuta come la moglie di Pino e la mamma di
Letizia lavora sodo dall'alba a sera inoltrata; per Tele Jato e per la
sua famiglia; contro la mafia e per la sopravvivenza. In silenzio.
Perché così è ovviamente e naturalmente. In pratica è quella che
assicura la pagnotta a tutti

 

Ha gli occhi chiari, i riccioli biondo scuro che le cadono disordinatamente sulla fronte, la sigaretta sempre accesa, quasi a celare una timidezza smisurata. Patrizia Maniaci conosciuta perché moglie di Pino e mamma di Letizia, lavora con loro e li segue come una ombra; sempre tre passi indietro all'uno o all'altro ma, continuamente partecipe. C'è. Si rende utile in tutti i modi. Fa di tutto.
La mattina Patrizia esce di casa e va a lavorare, l'attività che le garantisce una paga; al ritorno si fionda alla sede di Telejato - per occuparsi di tutto ciò che può fare per alleggerire gli altri " un modo dice per stare insieme e tenerli d'occhio".
Pulisce, mette ordine, pensa ad accudirli, assieme preparano il telegiornale oppure, filano via di corsa per riprendere qualcosa che è appena successo, perché, loro, i Maniaci sono sempre i primi ad arrivare sul posto.
"Le notizie di Tele Jato - dicePatrizia - sono prima fiutate, captate e poi raccolte direttamente sulcampo". Poi timidamente aggiunge: "

Quando Giusi Vitale, boss di mafia, decise di pentirsi, abbiamo fiutato l'atmosfera già durante la mattinata.
Abbiamo visto - aggiunge - una pattuglia dei carabinieri che, in tutta fretta, andava a prendere i figli della donna a scuola. Da questo abbiamo capito che la madre, Giusi Vitale, aveva deciso di collaborare. Come dice mio marito qui si racconta ciò che si vede con i propri occhi senza filtri e senza censure…le
notizie sono in anteprima… andiamo sempre sul posto.
Quando succede qualcosa a Partinico o nei dintorni - conclude - i compaesani non telefonano ai carabinieri o all'ambulanza, chiamano Tele Jato".
Una presenza costante la sua che oltre all'aiuto fisico trasmette ben altro messaggio, mentre sta lì con loro, automaticamente ricorda al marito e ai suoi tre figli Giovanni, Letizia e Simona che sebbene la loro sia una vita strana, sono una famiglia.

Un nucleo famigliare certamente stravagante, i cui tempi sono scanditi dagli eventi esterni e all'interno del quale lei, è l'unica che ha un' attività retribuita regolarmente.

Lavora sodo dall'alba a sera inoltrata; per Tele Jato e per la sua famiglia; contro la mafia e per la sopravvivenza, silenziosamente, come se, dovesse essere così, ovviamente e naturalmente per una mamma e moglie.
In pratica Patrizia dà equilibrio e assicura la pagnotta a tutti. Semplice ma, non sempliciona, taciturna ma, molto eloquente, è ancora molto innamorata del marito di cui accetta l'operato e ogni sfaccettatura del suo carattere travolgente ed impetuoso.
Mamma protettiva, pensa a tutti, ma, non lascia mai da sola la figlia Letizia, che, suo padre ha buttato in questa fantastica impresa della televisione mettendole la videocamera in mano ancora piccolissima.
Ciò non significa che non si ricorda degli altri due, o che non gli stia appresso. Per tutti e tre trova il tempo, la pazienza, l'amore per stargli vicino, di seguirli.
Un tipo di laurea che conquisti sul campo, non ci sono manuali, non ci sono studi che tengono, o sei la mamma o non lo sei. Lei è la mamma di famiglia.
Gestire Tele Jato senza mezzi, né denari da investire, è molto difficile.
Bisogna far salti mortali; non sempre è possibile muoversi insieme, spesso non ci sono persone a dar loro una mano, Patrizia è sempre lì. Ora tiene il microfono, ora usa la telecamera; I dolcissimi occhi bassi, il sorriso sempre pronto, tranquilla, quieta, pacifica, è sempre lì.
A volte, se guardi attentamente la sua faccia, sembra voglia buttare tutto per aria e godersi la sua famiglia a casa, in modo naturale, fare la spesa il sabato, essere tutti insieme al pranzo della domenica. Invece, li protegge con la sola presenza.
Col silenzio a volte condiziona.

Pino, sfacciato, irriverente, ironico, espansivo, anche in sua presenza è troppo generoso in baci e abbracci, spesso esagerando, con le amiche; Patrizia s'imbarazza, sicuramente s'ingelosisce anche, allora lo guarda, i suoi occhi non riescono ad essere severi, ma il suo viso immediatamente rosso  paonazzo va a segno. Lui capisce, smette e l'abbraccia teneramente Patrizia Maniaci, ha mai scelto di fare questo tipo di vita? Ha mai deciso di fare la lotta alla mafia? A queste ed altre domande sicuramente la dolce Patrizia non risponderebbe, perché per lei il suo posto è quello.

 di Graziella Proto, Casablanca n. 15