Rita Atria

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Dal 1994 l'Associazione Antimafie "Rita Atria" si occupa di legalità. Lo fa pensando che la giustizia debba essere cosa di questo mondo, e cercando ogni giorno di dare il proprio contributo perché questo accada. Per noi giustizia è occuparsi della storia di Graziella Campagna, Ignazio Aloisi, Sandro Marcucci e di tutti coloro che sono vittime dimenticate o non riconosciute ; significa occuparsi di legalità con i ragazzi delle scuole; battersi per le Vittime della strage di Ustica, quelle che si trovavano sull'aereo e quegli "ipotetici Testimoni" che inspiegabilmente sono morti in seguito; combattere insieme ai Testimoni di Giustizia perché non siano persone-ombra, ma cittadini che godono d'ogni diritto; sostenere l'acqua pubblica; promuovere e fare un'informazione indipendente... e tanto, tanto altro.... per portare avanti tutto ciò vi chiediamo un piccolo contributo perché la nostra libertà è dovuta al  fatto che le nostre uniche fonti di finanziamento sono i nostri stipendi e le donazioni...
Tipologia

Le Storie


Campagna Graziella a 17 anni vittima di mafia
GRAZIELLA CAMPAGNA, una ragazza semplice di Saponara, una famiglia numerosa la sua, dove i genitori insegnano ai figli i principi della vita civile, i valori dell’onestà. “Era una ragazza buona” dicono i familiari e tutti coloro che l’hanno conosciuta. “Una ragazza posata, riservata in società, una ragazza sincera, che parlava di tutto con la sua famiglia”. Il 12 dicembre 1985 è stata rapita e uccisa. Undici anni trascorsi senza che lo Stato le abbia riconosciuto il diritto alla verità e alla giustizia. Undici anni in cui le è stato negato il diritto alla memoria, ad essere riconosciuta vittima di un potere criminale troppo spesso sottovalutato nel messinese.

Marcucci Sandro

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"Il 2 Febbraio 1992 Sandro muore in un singolare incidente aereo, mentre era impegnato in una missione di vigilanza antincendio, a bordo di un piper della Transavio al servizio della Regione Toscana. Il velivolo precipitò durante una serie di virate su alcuni fuochi accesi imprudentemente da residenti o villeggianti in zona Campo Cecina località Colareta, sul versante ovest dei monti delle Alpe Apuane alle spalle di Massa e Carrara".... ma... chi era Sandro?



Manca Attilio 34 anni - una vita stroncata
Attilio Manca, 34 anni, brillante urologo di Barcellona Pozzo di Gotto - Messina.
il 12 febbraio del 2004 viene trovato morto nella sua casa di Viterbo. Due puchi nel polso sinistro. Pubblichiamo l'articolo di Antonio Pergolizzi scritto per Narcomafie.
Dopo aver letto questa storia non potrete che aggiungere il nome di Attilio Manca all'ennesimo mistero d'Italia. Speriamo che la procura di Viterbo e quella di Palermo vogliano approfondire il caso oltre a Diario, Narcomafie e a "Chi l'ha Visto.


Dettori Mario Alberto
ROMA - "Mi telefonò a casa un paio di giorni dopo la strage di Ustica: "Comandante, si ricorda di me? Sono Dettori". Lì per lì il nome non mi diceva niente. Allora mi ricordò di un incontro che avevamo avuto nel 1978, con i sottufficiali della base di Grosseto. Mi rammentò alcuni particolari della sala e di una uscita che aveva avuto il comandante....

Politkovskaja Anna : "Il mio lavoro ad ogni costo"
Anna Politkovskaja: "Il mio lavoro ad ogni costo". Pippo Fava diceva: "A che serve vivere, se non c'e' il coraggio di lottare?". Anna, come Ilaria, come Mariagrazia, come centinaia di testimoni dell'Informazione, non hanno ceduto al compromesso della verità. Essere giornalisti significa Informare e combattere l'informazione di regime...sia esso fintamente democratico, sia esso dittatoriale....

Il Monte Serra. Era il 3 Marzo 1977. Ore 15.10. Giovedì.
Il 3 marzo del 1977, 38 cadetti dell'AM precipitano a bordo del "Vega 10"..."Ero quasi al termine del mio primo servizio da Capitano d'Ispezione. [...]Fui chiamato al telefono dal centralino: Abbiamo perso un velivolo, fu la secca informazione[...]e se si fosse trattato del volo di ambentamento per una quarantina di allievi Ufficiali della Accademia Navale di Livorno, sul C-130 Hercules, nominativo Vega 10, in cui volava come secondo pilota il capitano Murri?"

Aloisi Ignazio
E' una storia di tanto tempo fa ma che riguarda più che mai l'importanza della memoria e l'esigenza di fare chiarezza perché la giustizia in questo caso rischia, per l'ennesima volta, di commettere un errore le cui uniche conseguenze ricadranno su una famiglia già colpita dal dolore. Il 9 febbraio ci è arrivata una email da Donatella Aloisi:"Mio padre nel 1979 prestava servizio come guardia particolare giurata presso un istituto di vigilanza di Messina . Il 3 settembre 1979 ,mentre era regolarmente di servizio, è stato vittima di una rapina presso i caselli dell’autostrada Messina/Palermo; gli fu rubata la pistola e la rapina fu portata a segno. [...]"

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