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NON C'E' FUTURO SENZA MEMORIA

[...] da Impossibile Pentirsi - Mario Ciancarella - anni '90

Non è necessario scomodare la memoria delle brevi ed effimere stagioni del Nazismo e del Fascismo e le loro tragiche conclusioni di cui Piazzale Loreto conserva tutto il suo spessore simbolico (che ben difficilmente le sequenze di un qualsiasi "Combatt-film" potranno riuscire a sminuire). Basta guardare alla storia di Hammamet, dei tanti finanzieri d'assalto degli ultimi anni, ai tragici ma miseri suicidi (perchè tali rimangono, cioè miseri, rispetto ad un gesto che in altri tempi o per altri uomini ha sempre avuto ed avrà una dimensione di altissima dignità e capacità di lottare oltre il sopportabile) dei grandi uomini della finanza e della politica corrotte, quando, ormai scoperti nelle loro miserie ed ignobiltà, non hanno saputo stare di fronte alle proprie responsabilità. Ed anche in questi finali amari e tragici hanno trovato il conforto dei "grandi" - Vescovi o politici - incapaci di analizzare i crimini contro i "poveri" di coloro che furono loro amici, pupilli, compagni di mense, non certo frugali.
Bisogna invece che noi conserviamo ed alimentiamo la memoria della violenza che hanno operato gli aspiranti vincitori.
Ricordare non basta. Memoria è un ricordo "attivo" che vuole comprendere i meccanismi, le cause e dunque le ragioni che determinarono una storia, e sa rileggerle nel presente per capirne le "mutazioni" e le mimetizzazioni nelle forme nuove in cui quella stessa violenza torna e tornerà ad esercitarsi. Forme diverse sempre più evolute e sofisticate.
E' dunque solo la Memoria a dare senso al proprio impegno per costruire un futuro in cui si possa sperare che quella violenza non torni a mostrarsi, con volti diversi ma la con medesime atrocità, per il nostro passivo ed ignaro consenso.
Perdere "la Memoria storica" ci rende estranei a noi stessi, incapaci di riconoscere le nostre radici, di capire il nostro presente, di costruire un qualsiasi futuro.
Non ci è lecito dimenticare che il desiderio di Liberazione e di Dignità di ogni Popolo, la ricerca di Verità e Giustizia di ogni uomo non sono mai stati completamente soffocati e vinti dalla repressione e dalla violenza, dalle persecuzioni e dagli stermini. Perchè sempre qualcuno si è alzato a rivendicare la forza dei Valori dell'Uomo. E la Vita è sempre stata vittoriosa sulla morte e sui suoi gabellieri. Non è solo il popolo Ebreo ad aver riconosciuto conservato e sviluppato la sua profonda dignità ed identità dalle persecuzioni patite nella storia. E' l'Uomo che ha ricosciuto via via la sua originaria sovranità come Umanità-Persona dalle infinite e tragiche violenze della storia. [...]

Mario Ciancarella

Ass. Antimafie "Rita Atria"