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Sandro Marcucci

News

Abruzzo e mafie. Non c’è O’ Sistema ma i colletti bianchi hanno immensi prati

dic 1

Scritto da:
01/12/2015 14:54  RSS

 

La morte della figlia di Felice Maniero, di cui si è tornato a parlare, e altre recenti notizie dovrebbero imporre di far luce su tanti aspetti dell’Abruzzo

Potrebbe essere stata assassinata la figlia, sotto protezione, di un pentito in uno dei principali città della Regione. Un titolo da far tremare i polsi e che dovrebbe suscitare inquietanti interrogativi. Non è un titolo inventato ma è il riassunto di quanto ha dichiarato, così come riportato dalla trasmissione Rai Report, Giancarlo Carpi sulla morte di Eva Maniero, la figlia del boss della “Mala del Brenta”, avvenuta a Pescara nel 2006 e all’epoca archiviata come suicidio. Felice Maniero ha dichiarato di non credere alle rivelazioni di Carpi e, per quel che sappiamo, ad oggi non ci sono riscontri. Ma ciò non rende la questione irrilevante. Perché se fosse come dichiara Carpi, come avrebbero trovato  Eva Maniero (che viveva a Pescara sotto falso nome)? Chi avrebbe avuto interesse ad assassinarla? Qualcuno, e chi, ne avrebbe “bruciato la protezione”? Al contrario, come sostiene Felice Maniero e come si conclusero le indagini allora, e cioè che sia stato suicidio, perché Carpi ha rilasciato queste dichiarazioni? Quali le motivazioni delle sue parole? Sono interrogativi pesanti, in una regione dove non è la prima volta che emergono dalla cronaca notizie di agguati della criminalità organizzata. Quasi dieci anni fa si scoprì che un agguato di camorra era stato deciso sulla costa abruzzese. E, solo ad inizi Anni Novanta, almeno 3 son stati gli agguati riconducibili alle presenze criminali e mafiose nella Regione. Vari latitanti si sono rifugiati e hanno avuti basi in Abruzzo, compreso uno dei maggiori ricercati dell’FBI, il narcotrafficante Diego Leon Montoya Sanchez.         

Ma non è solo questo. Giancarlo Carpi, riportano le cronache, è accusato di essere stato tra i fondatori della “Legione Brenno”, una formazione di estrema destra implicata in traffici d’armi internazionali.  E anche qui la cronaca fornisce vari spunti. Negli ultimi anni armi e neofascismo più di una volta son comparsi nelle cronache. Di queste formazioni, animate da un mix di fascismo, massoni, trafficanti d’armi ed altro, varie ne sono sorte negli anni in Abruzzo. La più famosa probabilmente è la DSSA, che puntava alla formazione di una vera e propria “polizia parallela” e i cui fondatori erano riconducibili a Gladio e alla P2. Meno di un anno è passato dallo smantellamento in Abruzzo di un’organizzazione  accusata di puntare alla ricostruzione di “Ordine Nuovo”, il gruppo terrorista fascista. E son solo gli ultimi capitoli di presenze che nella nostra Regione affondano le radici nei decenni …

E’ notizia di questi giorni lo smantellamento di una rete criminale che importava droga dalla Capitale in Abruzzo, ultima di una innumerevole serie che negli anni ha documentato come l’Abruzzo sia al centro di traffici nazionali e internazionali. Droga, rifiuti, traffico d’armi, eversione neofascista, sfruttamento della prostituzione, in Abruzzo l’attività è fiorente. Nelle scorse settimane da vari esponenti istituzionali abbiamo sentito affermare che non c’è un sistema. Lo sentiamo dichiarare da anni. Una inesistenza che dovrebbe rassicurare. Ma non è così. Perché, come già recentemente ricordato, l’Abruzzo Felix non esiste da tantissimo tempo. E’ vero, ‘O Sistema non c’è, in Abruzzo non esiste una cupola suprema o un Matteo Messina Denaro che accentra tutto. Ma esistono immensi praterie dalle quali le mafie, e non solo, si insinuano nel tessuto sociale ed economico. Se una volta c’era un grande prato verde dove nascevano speranze da non tradire mai, come recitava la famosa canzone, ora qui ci sono immensi prati dove nascono affari, traffici, intrecci criminali ripetutamente, costantemente, nell’imperversare di consorterie e comitati d’affari. Nell’ultimo rapporto semestrale, presentato non più tardi di qualche settimana fa, la DIA fa riferimento nero su bianco a “imprenditori senza scrupoli che potrebbero rappresentare un’efficace testa di ponte per i gruppi camorristici”.

Non hanno avuto bisogno in questi anni di ‘O Sistema, imprenditori senza scrupoli e criminali, rappresentanti dello Stato e personaggi attivi nel sottobosco della politica o direttamente membri delle istituzioni a vari livelli (valga su tutto ricordare  che negli Anni Novanta almeno 15 comuni letteralmente appaltarono lo smaltimento dei rifiuti urbani a Gaetano Vassallo, allora imprenditore dei rifiuti legato al clan dei Casalesi e successivamente collaboratore di giustizia … nell’ultima intervista prima di essere assassinato rilasciata ad Enzo Biagi Pippo Fava denunciò che è “il potere politico e finanziario” a permettere alle mafie di esistere e che “i mafiosi stanno in Parlamento, i mafiosi a volte sono ministri, i mafiosi sono banchieri, i mafiosi sono quelli che in questo momento sono ai vertici della nazione” … principi e riflessioni che valgono nelle altissime sfere del “sovversivismo delle classi dirigenti” ma che non dobbiamo dimenticare neanche in queste, sicuramente minori, realtà delle province dell’Impero), diversi dei quali considerati affiliati o comunque contigui anche ad ambienti massonici. Ambienti e influenze che compaiono  improvvisamente nelle cronache, cercando sul web si trova qualcuno che sembra voler denunciare una sua presunta influenza, notizie che fanno riferimento a personaggi che entrerebbero in sodalizi per far carriera o che sono protetti nelle loro posizioni perché già affiliati, ma alla fine tutto si perde come in un porto delle nebbie. Già nel 1994 la “Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari” se ne occupò, stilando anche dati statistici su presenze e numero di iscritti alle logge nelle regioni italiane. La Commissione sottolineò di non star portando avanti “la criminalizzazione della massoneria in quanto tale” ma evidenziò che “per i documentati rapporti tra organizzazioni mafiose ed alcune logge massoniche, e stante l’intreccio, proprio delle logge massoniche, tra alta riservatezza e vincolo di solidarietà, aveva sollevato, nella relazione sui rapporti tra mafia e politica, un allarme in ordine ai possibili condizionamenti di logge massoniche coperte e deviate nell’attività di pubbliche istituzioni” e che esistono inchieste dalle quali sono emerse “collusioni di suoi iscritti con esponenti della criminalità organizzata”. 21 anni dopo si riuscirà mai a risalire dal porto delle nebbie? L’Abruzzo troverà mai i fari giusti per illuminare le zone grigie e far emergere senza remore la reale realtà dei fatti?

 

Alessio Di Florio

Associazione Antimafie Rita Atria

PeaceLink Abruzzo

 

"Rita Atria" - Primo Piano

Bari: il Melograno della legalità rubato...
ripiantato in meno di 48 ore

Alla nostra Associazione il premio Parmaliana

In Viaggio con Rita Atria e Stefania Noce



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DIRETTO e INTERPRETATO

DA STEFANIA MULÈ

“In Viaggio con Rita Atria e Stefania Noce”, il cui format è firmato dall’Associazione Culturale immaginARTE, è uno spettacolo che con il quale si vogliono ricordare queste due giovani donne, facendo “Memoria Attiva” delle loro Idee e delle loro lotte, attraverso le poesie ed i pensieri di Stefania Noce, volata per mano assassina su una Stella, le vicissitudini di Rita Atria ed il significato simbolico delle loro rose rosse, la Musica che ascoltavano…. “In Viaggio con Rita Atria e Stefania Noce” narra di queste due giovani donne, attraverso un Viaggio tra le Idee, i Sogni, le Speranze, che raccontano, innanzitutto, le loro Vite.

In questo modo, ricordare la loro “partenza” diviene pietra miliare che segna Impegno, specchio della propria coerenza.

http://www.stefaniamule.it/ac-immaginarte/blog/in-viaggio-con-rita-atria-e-stefania-noce/

... in primo piano

Intervento di Nadia Furnari al Parlamento Europeo nell'ambito dell'iniziativa organizzata da EFDD

Tutti gli interventi all'indirizzo: https://www.youtube.com/watch?t=8105&v=GzrezGJauWU

Verità e Giustizia per Sandro Marcucci ...

"Finche’ il sangue dei figli degli altri varrà meno del sangue dei nostri figli, fin quando il dolore degli altri per la morte dei loro figli, varrà meno del nostro dolore per la morte dei nostri figli, ci sarà sempre qualcuno che potrà organizzare stragi in piazze, banche o stazioni, su treni o su aerei, con bombe o missili, con la certezza di rimanere impunito."

Sandro Marcucci
 

"Con le nostre storie e con il nostro impegno... dobbiamo avvicinarci agli altri..."


La bellezza contro la mafia

 
                                   
   

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Rita Atria a Teatro...

Una collaborazione con A.C. immaginARTE di Stefania Mulè

Stefania Mulè - Teatro Rita Atria Stefania Noce

"E' una delle più belle manifestazioni di ricordo e di lotta e di richiesta di verità e giustizia a cui io abbia mai partecipato. Siete stati veramente bravi ma non solo bravi.Ci vuole anima ci vuole cuore, ci vuole passione per fare quello che avete fatto"

Franca Imbergamo (Distrettuale Nazionale Antimafia - Roma)

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Il Ventennale a Milazzo ...
prossima tappa in autunno a Bari


 


 

Memoria Attiva (WITKO)
pensato e scritto per i 20 anni
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Noi non siamo l'individuo medio metropolitano 
Giustizieri parolieri 
Da un comodo divano 
Noi pensiamo che giustizia 
Sia una parola amica 
Che contiene in se il rispetto e il suono alto della vita 
il suono alto della vita
Siamo nati da vent'anni e portiamo un nome buono 
Una lacrima di rabbia 
E speranza dentro al cuore 
speranza fa rumore 

E avanti
a mani nude
E pugni chiusi
Senza avere paura

Avanti
La verità non sa morire
Avanti
Il mondo è fatto per cambiare
E' mio

 I nostri passi fuori dai cancelli americani 
Sono un no deciso e secco 
Come i calli delle mani 
A macchine di morte a segreti senza fine 
Alle prese per il culo di cent'anni di regime 
Il pesce puzza sempre dalla testa e quell’odore 
Anche se cambi l'aria 
La puzza non si muove 
Se il pesce resta al sole


E avanti
a mani nude
E pugni chiusi
Senza avere paura
Avanti
La verità non sa morire
Avanti
Il mondo è fatto per cambiare
è anche mio
 

Grazie a questa gente
Che condivide il senso
Che esiste un mondo nuovo
A volerlo fino in fondo
Puoi cercarci nelle piazze
Al di fuori dei palazzi
Dove mischiano le carte
E la chiamano la legge
Puoi cercarci nei quartieri
Dove brucia la speranza
Dove è scritto no alle mafie
Dove è scritto
Resistenza 
Dove è scritto
Resistenza 


Io non ho paura
Di aver paura
Io non ho paura 
Di aver paura

Io non ho paura