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"Finché il sangue dei figli degli altri varrà meno del sangue dei nostri figli, fin quando il dolore degli altri per la morte dei loro figli, varrà meno del nostro dolore per la morte dei nostri figli, ci sarà sempre qualcuno che potrà organizzare stragi in piazze, banche o stazioni, su treni o su aerei, con bombe o missili, con la certezza di rimanere impunito."

Sandro Marcucci

In Viaggio con Rita Atria e Stefania Noce



PER INFORMAZIONI SCRIVERE AGLI INDIRIZZI:
assculturaleimmaginarte@gmail.com - info@stefaniamule.it 
slatella@ritaatria.it - nfurnari@ritaatria.it

DIRETTO e INTERPRETATO

DA STEFANIA MULÈ

“In Viaggio con Rita Atria e Stefania Noce”, il cui format è firmato dall’Associazione Culturale immaginARTE, è uno spettacolo che con il quale si vogliono ricordare queste due giovani donne, facendo “Memoria Attiva” delle loro Idee e delle loro lotte, attraverso le poesie ed i pensieri di Stefania Noce, volata per mano assassina su una Stella, le vicissitudini di Rita Atria ed il significato simbolico delle loro rose rosse, la Musica che ascoltavano…. “In Viaggio con Rita Atria e Stefania Noce” narra di queste due giovani donne, attraverso un Viaggio tra le Idee, i Sogni, le Speranze, che raccontano, innanzitutto, le loro Vite.

In questo modo, ricordare la loro “partenza” diviene pietra miliare che segna Impegno, specchio della propria coerenza.

http://www.stefaniamule.it/ac-immaginarte/blog/in-viaggio-con-rita-atria-e-stefania-noce/

News

L'orda nera non deve dilagare! Basta con il neofascismo nelle nostre città

ago 23

Scritto da:
23/08/2013 08:44  RSS

Il pomeriggio prima di essere ammazzato Pier Paolo Pasolini rilasciò un'intervista a L'Unità. Esordì dicendo che a furia di battere sul chiodo anche la casa può crollare. E noi continuiamo a battere, a lottare, con gli strumenti a nostra disposizione: l'indignazione, la denuncia, la nostra voce. Siamo sempre stati antifascisti, denunciamo ogni volta che possiamo l'azione neofascista ovunque essa si presenti. E lo continuiamo a fare anche in questi giorni d’Agosto, perché se vogliamo che la casa crolli non bisogna mai fermarsi. E, così come nei mesi ed anni scorsi, continuiamo ad indignarci per quest'orda neofascista che anche d'estate continua la sua avanzata. Un'avanzata che vergognosamente viene tollerata dalle istituzioni di questa Repubblica "nata dalla Resistenza" e dal silenzio di molti, tanti, troppi, sedicenti democratici da salotto. Facciamo nostre le parole del Comitato No Muos di Niscemi, con le quali è stato indetto il campeggio antifascista di fine agosto per opporsi al tentativo di Fiamma Tricolore di infiltrarsi nella mobilitazione contro il Muos: “L’antifascismo non è soltanto una parola, ma è un valore quindi una pratica che deve essere seguita ogni giorno” perché “i fascisti non sono scomparsi, ma agiscono tra le maglie delle amministrazioni e delle strutture borghesi e ancora a distanza di decenni dettano leggi atte a regolamentare e a imbrigliare la spontaneità dei compagni e delle compagne”. “Dalla Val Susa ad Atene l’intera Europa è sottoposta a una capillare azione di repressione e a un rinvigorimento dei sistemi di controllo violenti e repressivi” e i fascisti non ne sono estranei, ma anzi parte integrante.


Il silenzio è complice, è un'inaccettabile atteggiamento di fronte a chi fa della propaganda dell'odio, dell'intolleranza, della violenza il proprio agire. E a furia di propaganda qualcuno raccoglie, a furia di continuare a gridare parole d'odio contro il "diverso", prima o poi qualcuno passa ai fatti. Lo leggiamo (sempre nelle pagine interne e in poche righe) nella cronaca dei giornali: quotidianamente violentissime aggressioni (che, in alcuni casi, portano anche alla morte) colpiscono persone "colpevoli" solo di non essere tollerate dalla propaganda d'odio neofascista. Molti restano in silenzio, noi no. Non ci arrendiamo ad un'Italia che, per dirla ancora con Pasolini, sta marcendo in un nuovo fascismo, accettato e condiviso dal moralismo e dal conformismo dei "democratici da salotto". La nostra coscienza ci impone di gridare forte tutta l'indignazione di cui siamo capaci di fronte ad una simpatizzante neonazista statunitense che è salita sul palco di un evento musicale a San Lazzaro di Savena vicino Bologna in un luogo dedicato alla Resistenza. E' un'offesa ad ogni coscienza democratica, libera, è un'offesa a tutti noi. Il 9 e 10 Agosto, per la settima volta, la Sardegna ha ospitato un raduno rock di ispirazione nazi-fascista. Milano sta diventando una meta privilegiata del neofascismo italiano ed internazionale: a Giugno un concerto nazifascista si è tenuto in un capannone di zona Rogoredo, dal 12 al 14 settembre dovrebbe tenersi un raduno internazionale organizzato da Forza Nuova. Una città medaglia d'oro della Resistenza sta diventando una "capitale europea" dell'orda neofascista. E sempre più luoghi simbolo della memoria della Resistenza e dell'antifascismo militante vengono oltraggiati da raid vandalistici di chiarissima matrice nazifascista (è cronaca recente quello sulla lapide di Valerio Verbano a Roma).

Esistono delle ben precise leggi che dovrebbero impedire la costituzione di ogni movimento neofascista e la loro propaganda (la dodicesima norma transitoria della Costituzione è chiarissima al riguardo, seguita dalla legge 645 del 1952 e dalla legge 122 del 1993 che punisce con la reclusione chi “chi pubblicamente esalta esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche), il problema non è però la legge, ma la volontà di applicarla, e proprio nei confronti del neofascismo questa volontà non c’è mai stata, nemmeno ai tempi in cui è stato scritta la Costituzione, quando ancora bruciavano le ferite  del ventennio. Si è tollerata l’esistenza di un partito di chiara ispirazione neofascista, come il Movimento Sociale, si sono tollerate formazioni neofasciste, come Ordine Nuovo, Ordine Nero, Avanguardia Nazionale, Casa Pound e altre sigle di questo fango da sempre riemergente. Il centro destra ha poi fatto dell’appoggio neofascista una delle colonne portanti del suo consenso elettorale. Anche il PD troppo spesso sembra piegarsi o appoggiare queste spinte pericolose per la democrazia. Visto che lo stato  tollera e in diversi casi protegge le organizzazioni eversive di destra, bisogna prepararsi e attrezzarsi, per non subire la violenza dei palestrati fascistelli, la cui evoluzione mentale sembra essersi fermata alla prima giovinezza, primavera di bellezza,  senza un minimo di riflessione sul fatto che il loro gioco, le loro bravate sono molto gradite ai padroni del potere, oltre che della ricchezza. Attrezzarsi vuol dire imparare ad associarsi, ad allenarsi, ad essere pronti in ogni minuto, per non soccombere alla prepotenza provocatoria di questi soldatini alla ricerca di un papà cui sottomettersi. Purtroppo, e nel fare questa considerazione la tristezza ci riempie il cuore, sulla protezione e sulla repressione dello stato non si può fare affidamento, anzi, esistono all’interno delle forze dell’ordine, ancora oggi, rappresentanti che considerano queste strutture, in parte paramilitari, come elementi d’appoggio nella repressione del dissenso, soprattutto di quello antiautoritario. Lo stesso atteggiamento di benevola compiacenza, per troppo tempo, è stato usato nei confronti della mafia, che, a sua volta, si è assunto il compito di  tutelare l’ordine esistente e i politici, oltre che i padroni, che lo rappresentano.

Non possiamo accettare che l'orda nera dilaghi nelle nostre città, semini il suo odio e la sua propaganda. Davanti al neofascismo non è possibile indietreggiare, non sono consentite "agibilità democratiche" o tergiversare, rimanere tiepidi, non impegnarsi. Tutte le vere coscienze democratiche e libere, tutti coloro che realmente credono nei valori della Resistenza e dell'Antifascismo hanno un obbligo inderogabile: contribuire immediatamente ad un argine contro l'orda che avanza e, con tutte le proprie forze, contrastare ogni raduno nazifascista, ogni evento organizzato da organizzazioni che dobbiamo impegnarci per poterle definitivamente consegnare alle pagine peggiori dei libri di Storia.

 

Ass. Antimafie Rita Atria

Ass. Culturale Peppino Impastato

... in primo piano

Intervento di Nadia Furnari al Parlamento Europeo nell'ambito dell'iniziativa organizzata da EFDD

Tutti gli interventi all'indirizzo: https://www.youtube.com/watch?t=8105&v=GzrezGJauWU

Verità e Giustizia per Sandro Marcucci ...

"Finche’ il sangue dei figli degli altri varrà meno del sangue dei nostri figli, fin quando il dolore degli altri per la morte dei loro figli, varrà meno del nostro dolore per la morte dei nostri figli, ci sarà sempre qualcuno che potrà organizzare stragi in piazze, banche o stazioni, su treni o su aerei, con bombe o missili, con la certezza di rimanere impunito."

Sandro Marcucci
 

"Con le nostre storie e con il nostro impegno... dobbiamo avvicinarci agli altri..."


20 Anni: 1994 - 2014

Il Ventennale a Milazzo ...
prossima tappa in autunno a Bari


 


 

Memoria Attiva (WITKO)
pensato e scritto per i 20 anni
dell'Associazione Antimafie "Rita Atria"

Noi non siamo l'individuo medio metropolitano 
Giustizieri parolieri 
Da un comodo divano 
Noi pensiamo che giustizia 
Sia una parola amica 
Che contiene in se il rispetto e il suono alto della vita 
il suono alto della vita
Siamo nati da vent'anni e portiamo un nome buono 
Una lacrima di rabbia 
E speranza dentro al cuore 
speranza fa rumore 

E avanti
a mani nude
E pugni chiusi
Senza avere paura

Avanti
La verità non sa morire
Avanti
Il mondo è fatto per cambiare
E' mio

 I nostri passi fuori dai cancelli americani 
Sono un no deciso e secco 
Come i calli delle mani 
A macchine di morte a segreti senza fine 
Alle prese per il culo di cent'anni di regime 
Il pesce puzza sempre dalla testa e quell’odore 
Anche se cambi l'aria 
La puzza non si muove 
Se il pesce resta al sole


E avanti
a mani nude
E pugni chiusi
Senza avere paura
Avanti
La verità non sa morire
Avanti
Il mondo è fatto per cambiare
è anche mio
 

Grazie a questa gente
Che condivide il senso
Che esiste un mondo nuovo
A volerlo fino in fondo
Puoi cercarci nelle piazze
Al di fuori dei palazzi
Dove mischiano le carte
E la chiamano la legge
Puoi cercarci nei quartieri
Dove brucia la speranza
Dove è scritto no alle mafie
Dove è scritto
Resistenza 
Dove è scritto
Resistenza 


Io non ho paura
Di aver paura
Io non ho paura 
Di aver paura

Io non ho paura 





"Rita Atria" - Primo Piano

Bari: il Melograno della legalità rubato...
ripiantato in meno di 48 ore

Alla nostra Associazione il premio Parmaliana

La bellezza contro la mafia

 
                                   
   

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Sandro Marcucci

Aspetta Giustizia dal 2 febbraio 1992


Rita Atria a Teatro...

Una collaborazione con A.C. immaginARTE di Stefania Mulè

Stefania Mulè - Teatro Rita Atria Stefania Noce

"E' una delle più belle manifestazioni di ricordo e di lotta e di richiesta di verità e giustizia a cui io abbia mai partecipato. Siete stati veramente bravi ma non solo bravi.Ci vuole anima ci vuole cuore, ci vuole passione per fare quello che avete fatto"

Franca Imbergamo (Distrettuale Nazionale Antimafia - Roma)

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