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Sandro Marcucci

News

desaparecidos in Italia: più di 250 tunisini scomparsi nell'indifferenza dello stato italiano

lug 3

Scritto da:
03/07/2012 21:55  RSS

desaparecidos in Italia

Gent. Ministro Andrea Riccardi,

in Italia sono scomparsi più di 250 ragazzi tunisini. Questi ragazzi sono arrivati in Italia e a testimoniarlo ci sono video, immagini... ma poi sono scomparsi nel nulla lasciando nello sconforto le famiglie.

Lo Stato italiano e il parlamento italiano non stanno facendo niente affinché le famiglie di questi ragazzi possano ritrovare i loro figli, fratelli, mariti. La Sua storia, Ministro Riccardi, le permette di conoscere cosa significa dolore e sofferenza e cosa significa ingiustizia. Quei ragazzi sono anche figli nostri. Non esiste un essere umano che vale più degli altri. Questo Lei, sig. Ministro, lo sa molto bene.

Le chiediamo di attivarsi sia per l'accoglienza di queste famiglie che con grandi disagi passano da una città all'altra alla ricerca dei propri congiunti, sia per il ritrovamento di questi ragazzi.

Proviamo ad attivare VERE missioni di pace e a spendere i soldi dei contribuenti per ridare speranza e non per addestrare alla guerra.

Per decenni abbiamo chiuso gli occhi di fronte alle violazioni della democrazia in Tunisia preferendo seguire solo le indicazioni imposte dagli USA. Per una volta, proviamo a seguire le indicazioni della giustizia. L'Italia tutta sta perdendo. Sta perdendo la dignità di popolo civile. Nessun popolo si può definire civile se rimane indifferente al dramma di più di 250 famiglie che hanno perso i loro congiunti nel nostro Paese.

Certi di un suo pronto intervento

Cordiali Saluti

Associazione Antimafie "Rita Atria"

Scrivere al Ministro: stampaministroriccardi@governo.it


fonte: http://bousufi.blogspot.it/2012/05/migranti-tunisini-scomparsi-vittime.html 

 

MIGRANTI TUNISINI SCOMPARSI : VITTIME DELL'ISLAMOFOBIA

 

Sedici mesi fa scomparivano 250 giovani tunisini, partiti dalla Tunisia alla ricerca di un futuro migliore, di loro si persero completamente le tracce. Alcuni dei parenti , alla ricerca disperata della verità circa la loro sorte, affermano di possedere le prove certe dell'arrivo del loro caro a Lampedusa, uno di loro è Ahmed Benhassine, fratello del Amine Benhassine,  giovane disperso dal 9 settembre 2010. 


Ahmed Benhassine con in mano la foto del fratello disperso
''  Mi chiamo Ahmed Benhassine , fratello di Amine Benhassine. Dovete sapere che prima che prendesse il largo mio fratello fu insistentemente perseguitato dalla Polizia del regime di Ben Ali in quanto musulmano praticante , fu cosi che parti' all'improvviso senza dirci nulla. Parti' la notte del 9 settembre 2010 da Bizerta ( nord della Tunisia ) assieme a quattro amici del quartiere, e da allora non sapemmo più nulla di lui e dei suoi compagni di viaggio. Il giorno seguente lo cercammo disperatamente per tutta la città, ma le uniche informazioni che siamo riusciti ad ottenere erano quelle riguardanti il loro orario di partenza, le 22 :00, e le caratteristiche della loro imbarcazione : un barcone di 6 metri dotato di motore fuoribordo, chiedemmo alla polizia tunisina informazioni, ma gli agenti, dopo aver controllato le generalità dei dispersi nei loro computer, al posto di aiutarci ci chiesero minacciosamente dove sia finito mio fratello, fu cosi che la polizia avvio' le indagini contro mio fratello e i suoi amici, sospettati, come molti loro coetanei musulmani praticanti e assidui frequentatori della moschea , di essere dei terroristi salafiti ''  

 I dispersi , da sx : Amine Benhassine , Mahzoud Taha,
Mohamed Amine Arafa , Mzeh Imed
In balia dei tristi ricordi Ahmed mostra e sbandiera rabbiosamente un foto del fratello

 '' secondo voi questo è il volto di un terrorista ? Mio fratello era un studente modello, era conosciuto in città, era un bravo ragazzo, e come molto giovani della sua età aveva dei sogni , delle ambizioni , e sapeva benissimo che rimanendo in Tunisia di Ben Ali non li poteva raggiungere. Tre giorni dopo la sua partenza il giornale di Sicilia  pubblico' un articolo circa l'arrivo di un barcone con a bordo 5 ragazzi di nazionalità tunisina che furono trasferiti a Porto Empedocle per l'identificazione. Chiedemmo informazioni di nuovo alla polizia prima e alla guardia costiera tunisina dopo, per confermare la notizia, ma nulla. Aspettammo invano una telefonata da parte dei ragazzi, fino a quando non siamo venuti a sapere che le autorità tunisine avvisarono le autorità italiane dichiarando che i cinque sbarcati a Lampedusa il 10 settembre non erano altro che terroristi islamici in fuga dalla giustizia,. Quasi un anno dopo fui invitato ad unirmi alla delegazione dei familiari dei dispersi , arrivai in Sicilia il Gennaio scorso, e sapevo già dove iniziare la mia ricerca . Il C.I.E di Caltanissetta dove sospetto siano rinchiusi i cinque ragazzi , quando mi recai li parlai con alcuni impiegati tunisini al C.I.E che mi confermarono con molta titubanza e preoccupazione la presenza  all'interno del centro di detenzione di cinque ragazzi tunisini '' appartenenti al 2010'' , la stessa informazione mi fu confermata e subito smentita  dal vice console tunisino. Mio fratello è ancora vivo ne sono assolutamente certo, la notizia pubblicata sul giornale di Sicilia ne è la prova più evidente, è impossibile che siano morti, continuerò a cercarlo sino a quando non si dissolverà il mistero''

Immagine prova tratta da un fotogramma del tg5 raffigurante alcuni '' desaparecidos'' ,
alcuni parenti , riconosciuto un loro caro , ne hanno il nome in arabo.

  

Nonostante le prove certe ( vedi immagine in alto ) circa  l'arrivo a Lampedusa di alcuni ''desaparecidos '', rimane ancora irrisolto il caso dei 250 migranti tunisini scomparsi....


Pubblicato da 


Altri siti di riferimento: http://fortresseurope.blogspot.it/ 

"Rita Atria" - Primo Piano

Bari: il Melograno della legalità rubato...
ripiantato in meno di 48 ore

Alla nostra Associazione il premio Parmaliana

In Viaggio con Rita Atria e Stefania Noce



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DIRETTO e INTERPRETATO

DA STEFANIA MULÈ

“In Viaggio con Rita Atria e Stefania Noce”, il cui format è firmato dall’Associazione Culturale immaginARTE, è uno spettacolo che con il quale si vogliono ricordare queste due giovani donne, facendo “Memoria Attiva” delle loro Idee e delle loro lotte, attraverso le poesie ed i pensieri di Stefania Noce, volata per mano assassina su una Stella, le vicissitudini di Rita Atria ed il significato simbolico delle loro rose rosse, la Musica che ascoltavano…. “In Viaggio con Rita Atria e Stefania Noce” narra di queste due giovani donne, attraverso un Viaggio tra le Idee, i Sogni, le Speranze, che raccontano, innanzitutto, le loro Vite.

In questo modo, ricordare la loro “partenza” diviene pietra miliare che segna Impegno, specchio della propria coerenza.

http://www.stefaniamule.it/ac-immaginarte/blog/in-viaggio-con-rita-atria-e-stefania-noce/

... in primo piano

Intervento di Nadia Furnari al Parlamento Europeo nell'ambito dell'iniziativa organizzata da EFDD

Tutti gli interventi all'indirizzo: https://www.youtube.com/watch?t=8105&v=GzrezGJauWU

Verità e Giustizia per Sandro Marcucci ...

"Finche’ il sangue dei figli degli altri varrà meno del sangue dei nostri figli, fin quando il dolore degli altri per la morte dei loro figli, varrà meno del nostro dolore per la morte dei nostri figli, ci sarà sempre qualcuno che potrà organizzare stragi in piazze, banche o stazioni, su treni o su aerei, con bombe o missili, con la certezza di rimanere impunito."

Sandro Marcucci
 

"Con le nostre storie e con il nostro impegno... dobbiamo avvicinarci agli altri..."


La bellezza contro la mafia

 
                                   
   

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Una collaborazione con A.C. immaginARTE di Stefania Mulè

Stefania Mulè - Teatro Rita Atria Stefania Noce

"E' una delle più belle manifestazioni di ricordo e di lotta e di richiesta di verità e giustizia a cui io abbia mai partecipato. Siete stati veramente bravi ma non solo bravi.Ci vuole anima ci vuole cuore, ci vuole passione per fare quello che avete fatto"

Franca Imbergamo (Distrettuale Nazionale Antimafia - Roma)

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Memoria Attiva (WITKO)
pensato e scritto per i 20 anni
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Noi non siamo l'individuo medio metropolitano 
Giustizieri parolieri 
Da un comodo divano 
Noi pensiamo che giustizia 
Sia una parola amica 
Che contiene in se il rispetto e il suono alto della vita 
il suono alto della vita
Siamo nati da vent'anni e portiamo un nome buono 
Una lacrima di rabbia 
E speranza dentro al cuore 
speranza fa rumore 

E avanti
a mani nude
E pugni chiusi
Senza avere paura

Avanti
La verità non sa morire
Avanti
Il mondo è fatto per cambiare
E' mio

 I nostri passi fuori dai cancelli americani 
Sono un no deciso e secco 
Come i calli delle mani 
A macchine di morte a segreti senza fine 
Alle prese per il culo di cent'anni di regime 
Il pesce puzza sempre dalla testa e quell’odore 
Anche se cambi l'aria 
La puzza non si muove 
Se il pesce resta al sole


E avanti
a mani nude
E pugni chiusi
Senza avere paura
Avanti
La verità non sa morire
Avanti
Il mondo è fatto per cambiare
è anche mio
 

Grazie a questa gente
Che condivide il senso
Che esiste un mondo nuovo
A volerlo fino in fondo
Puoi cercarci nelle piazze
Al di fuori dei palazzi
Dove mischiano le carte
E la chiamano la legge
Puoi cercarci nei quartieri
Dove brucia la speranza
Dove è scritto no alle mafie
Dove è scritto
Resistenza 
Dove è scritto
Resistenza 


Io non ho paura
Di aver paura
Io non ho paura 
Di aver paura

Io non ho paura