...

"Finché il sangue dei figli degli altri varrà meno del sangue dei nostri figli, fin quando il dolore degli altri per la morte dei loro figli, varrà meno del nostro dolore per la morte dei nostri figli, ci sarà sempre qualcuno che potrà organizzare stragi in piazze, banche o stazioni, su treni o su aerei, con bombe o missili, con la certezza di rimanere impunito."

Sandro Marcucci

News

Abruzzo. Morti, violenze, caporalato, eccolo il ventre oscuro che troppi negano

nov 17

Scritto da:
17/11/2018 09:57  RSS


Il recente dossier in 3 parti sul “ventre oscuro” che avvelena e divora la società abruzzese, come già altre volte in passato, ha suscitato negazionismi e indifferenza. Deve far riflettere l’abnorme differenza tra il numero di coloro che l’hanno ricevuto e quanti l’hanno pubblicato. E su facebook abbiamo registrato vari commenti in cui si irrideva quanto scritto e si dava del bugiardo e del delirante visionario a chi ha scritto. Ma basta aprire i giornali, guardarsi intorno, per avere quasi quotidianamente conferma.

Larghissimo spazio abbiamo dato ai traffici di droga. Ed è notizia di questi giorni, oltre che di altre maxi operazioni delle forze dell’ordine, che a Collecorvino un ragazzo è stato trovato morto. Probabilmente ammazzato da un’overdose. Abbiamo fatto riferimento alle morti su cui grava ancora il mistero, in quanto non è stato pienamente accertato chi e perché li ha uccisi. O, come nel caso di Straccia, nonostante l’archiviazione le famiglie mantengono intatti i loro dubbi. Nel primo dei 3 dossier si sono ricordati, parallelamente, le morti di Straccia e Alessandro Neri. La prima archiviata come “non omicidio”, ma che un investigatore privato incaricato dalla famiglia negli anni scorsi potrebbe essere stato ucciso perché testimone di un traffico di droga al porto di Pescara. E, nei giorni scorsi, un movente simile dalla stampa potrebbe esserci anche per Alessandro Neri.  Sulla stampa locale è stato riportato che Alessandro Neri potrebbe essere stato ucciso al culmine di una lite per il mancato pagamento di una partita di droga, di cui si sarebbe fatto garante. La sua capacità di intavolare trattative di compravendita di ogni tipo, dalle aste alle auto, secondo la ricostruzione può aver indotto personaggi della criminalità locale a sfruttarla per la compravendita della partita che poi gli è costata la vita. L’incidente probatorio nelle indagini per la morte di Anna Carlini a Pescara il 30 agosto 2017 ha ulteriormente consolidato il terribile scenario ricostruito dagli inquirenti. La giovane, affetta da problemi pschici, è morta dopo essere stata costretta a bere alcolici (che con i farmaci hanno creato un cocktail assassino), aver subito violenza ed esser stata abbandonata per ore agonizzante. Tutto avvenuto sotto il tunnel della stazione ferroviaria. A dimostrazione, ancor di più, che esistono zone della città di Pescara che sono un vero e proprio ghetto del “mondo di sotto” – riprendendo la terminologia usata per descrivere il sistema di “Mafia Capitale” – dove regnano degrado, disumanità e criminalità. C’è poco da negare, come avvenuto anche dopo le recenti pubblicazioni in cui l’abbiamo documentato e circoscritto. Alcune delle periferie abruzzesi, diverse piazze e angoli della regione, vivono le stesse dinamiche  e, come nel caso dell’assassinio di Anna Carlini, la stessa disumanità di luoghi di Roma, Campania, Puglia o altri. Quella Puglia, a conferma di un’altra considerazione che portiamo avanti ormai da anni e confermata in passato da inchieste e denunce nel Fucino, da cui partivano ogni mattina i braccianti sfruttati nelle campagne di Cupello. Braccianti africani che, la notte, dormivano negli stessi luoghi degradati dove vivevano i braccianti assassinati da un incidente stradale in Puglia. Il caporalato, lo sfruttamento illegale (quanto non direttamente contiguo con le mafie) e brutale di lavoratori a cui viene negato ogni diritto, ogni sicurezza, ogni trattamento civile, è presente anche qui, tra noi. E per le “periferie” già ricordate non bastano, anzi solo ipocrite ostentazioni autoreferenziali, le passeggiate di un giorno con presunte idee in libertà. Il trekking urbano della domenica (o di metà settimana) non osserva nulla realmente, ma è solo una passerella che in poche ore volerà via come un tiepido venticello. Tiepido come quel ventre molle della società che, di fatto, continua ad essere complice, connivente e silente.

Questo accade nel mondo di sotto, il degrado delle gang violente, dei gironi infernali delle periferie, della “legge” prepotente e criminale dei clan. Quelle gang, quei branchi, che abbiamo visto in azione nei giorni scorsi a Pescara. E quei veri e propri clan familiari i cui esponenti, quando non impegnati in usura, spaccio e altri traffici criminali, comunque cercano di imporsi, di segnare sul territorio. Fanno sentire la loro presenza a furia di botte e pestaggi, partendo in alcune piazze anche solo dai cosiddetti “futili motivi”. Ma persino per questo vige la regola delle 3 scimmiette/pecorelle, dell’indifferenza dei pavidi che son convinti “mi faccio i fatti miei e a me non succederà nulla”. Salvo poi diventare scimmiette urlatrici isteriche quando nella rete dei futili motivi finiscono loro. Per due giorni, poi tornano silenti agnellini.

Ed è doveroso citare, denunciare e indignarsi, per gli episodi di cronaca che – anche in questo l’Abruzzo non è un’isola felice e chi continua ad affermarlo è solo un ipocrita, spesso anche perbenista e bigotto, complice – testimoniano la violenza sessista e maschilista. Gli episodi di Vasto, dove grida ancora la vergognosa campagna “pietista” per gli autori e l’aver tentato di mettere (addirittura anche dal massimo esponente istituzionale locale) vittime e carnefici, il tentato (per la reazione della vittima e l’intervento di vari cittadini, finalmente!) stupro di Ortona – città già teatro di un doppio femminicidio – pretendono mobilitazione sociale e che la società cosiddetta civile cominci finalmente, concretamente, realmente ad essere tale.

 

Alessio Di Florioi

Associazione Antimafie Rita Atria

PeaceLink Abruzzo

 

 I 3 capitoli del dossier citato

http://www.ritaatria.it/Home/tabid/55/EntryId/1030/Mafie-in-Abruzzo-il-ventre-oscuro-divora-sempre-piu-E-abbondano-le-3-scimmiette-pecorelle.aspx

https://www.peacelink.it/abruzzo/a/45823.html



http://www.ritaatria.it/Home/tabid/55/EntryId/1032/Mafie-in-Abruzzo-Cos-t-a-nostra-il-ventre-oscuro-che-divora-sempre-piu-di-traffici-illeciti-violenze-e-colletti-bianchi.aspx

https://www.peacelink.it/abruzzo/a/45830.html



http://www.ritaatria.it/Home/tabid/55/EntryId/1033/Mafie-in-Abruzzo-il-ventre-oscuro-dei-colletti-bianchi-Mentre-la-politica-smarrisce-spesso-la-polis.aspx

https://www.peacelink.it/abruzzo/a/45835.html

In Viaggio con Rita Atria e Stefania Noce



PER INFORMAZIONI SCRIVERE AGLI INDIRIZZI:
assculturaleimmaginarte@gmail.com - info@stefaniamule.it 
slatella@ritaatria.it - nfurnari@ritaatria.it

DIRETTO e INTERPRETATO

DA STEFANIA MULÈ

“In Viaggio con Rita Atria e Stefania Noce”, il cui format è firmato dall’Associazione Culturale immaginARTE, è uno spettacolo che con il quale si vogliono ricordare queste due giovani donne, facendo “Memoria Attiva” delle loro Idee e delle loro lotte, attraverso le poesie ed i pensieri di Stefania Noce, volata per mano assassina su una Stella, le vicissitudini di Rita Atria ed il significato simbolico delle loro rose rosse, la Musica che ascoltavano…. “In Viaggio con Rita Atria e Stefania Noce” narra di queste due giovani donne, attraverso un Viaggio tra le Idee, i Sogni, le Speranze, che raccontano, innanzitutto, le loro Vite.

In questo modo, ricordare la loro “partenza” diviene pietra miliare che segna Impegno, specchio della propria coerenza.

http://www.stefaniamule.it/ac-immaginarte/blog/in-viaggio-con-rita-atria-e-stefania-noce/

... in primo piano

Intervento di Nadia Furnari al Parlamento Europeo nell'ambito dell'iniziativa organizzata da EFDD

Tutti gli interventi all'indirizzo: https://www.youtube.com/watch?t=8105&v=GzrezGJauWU

Verità e Giustizia per Sandro Marcucci ...

"Finche’ il sangue dei figli degli altri varrà meno del sangue dei nostri figli, fin quando il dolore degli altri per la morte dei loro figli, varrà meno del nostro dolore per la morte dei nostri figli, ci sarà sempre qualcuno che potrà organizzare stragi in piazze, banche o stazioni, su treni o su aerei, con bombe o missili, con la certezza di rimanere impunito."

Sandro Marcucci
 

"Con le nostre storie e con il nostro impegno... dobbiamo avvicinarci agli altri..."


La bellezza contro la mafia

 
                                   
   

Facebook

Radiazione Ciancarella - Firma falsa Pertini

Radiazione Ciancarella firma falsa

5 x 1000

5 x 1000 Associazione Antimafie Rita Atria

Aiuta le attività totalmente autofinanziate

dell'Associazione Antimafie Rita Atria

Dona il tuo 5 x 1000

Codice Fiscale: 92020250830

Rita Atria

Rita Atria

Sandro Marcucci

Aspetta Giustizia dal 2 febbraio 1992


Rita Atria a Teatro...

Una collaborazione con A.C. immaginARTE di Stefania Mulè

Stefania Mulè - Teatro Rita Atria Stefania Noce

"E' una delle più belle manifestazioni di ricordo e di lotta e di richiesta di verità e giustizia a cui io abbia mai partecipato. Siete stati veramente bravi ma non solo bravi.Ci vuole anima ci vuole cuore, ci vuole passione per fare quello che avete fatto"

Franca Imbergamo (Distrettuale Nazionale Antimafia - Roma)

...

Siamo un'associazione completamente autofinanziata

Associazione Antimafie "Rita Atria"
C.F. 92020250830
BANCA NUOVA FILIALE MILAZZO

IBAN: IT23J0513282291870570232673

Per Pagamento con PayPal

YouTube

Rita Atria YouTube Channel

Ustica: Telejato intervista il Cap. Ciancarella 1/2


Ustica: Telejato intervista il Cap. Ciancarella 2/2

Informazione di Frontiera

Casablanca


20 Anni: 1994 - 2014

Il Ventennale a Milazzo ...
prossima tappa in autunno a Bari


 


 

Memoria Attiva (WITKO)
pensato e scritto per i 20 anni
dell'Associazione Antimafie "Rita Atria"

Noi non siamo l'individuo medio metropolitano 
Giustizieri parolieri 
Da un comodo divano 
Noi pensiamo che giustizia 
Sia una parola amica 
Che contiene in se il rispetto e il suono alto della vita 
il suono alto della vita
Siamo nati da vent'anni e portiamo un nome buono 
Una lacrima di rabbia 
E speranza dentro al cuore 
speranza fa rumore 

E avanti
a mani nude
E pugni chiusi
Senza avere paura

Avanti
La verità non sa morire
Avanti
Il mondo è fatto per cambiare
E' mio

 I nostri passi fuori dai cancelli americani 
Sono un no deciso e secco 
Come i calli delle mani 
A macchine di morte a segreti senza fine 
Alle prese per il culo di cent'anni di regime 
Il pesce puzza sempre dalla testa e quell’odore 
Anche se cambi l'aria 
La puzza non si muove 
Se il pesce resta al sole


E avanti
a mani nude
E pugni chiusi
Senza avere paura
Avanti
La verità non sa morire
Avanti
Il mondo è fatto per cambiare
è anche mio
 

Grazie a questa gente
Che condivide il senso
Che esiste un mondo nuovo
A volerlo fino in fondo
Puoi cercarci nelle piazze
Al di fuori dei palazzi
Dove mischiano le carte
E la chiamano la legge
Puoi cercarci nei quartieri
Dove brucia la speranza
Dove è scritto no alle mafie
Dove è scritto
Resistenza 
Dove è scritto
Resistenza 


Io non ho paura
Di aver paura
Io non ho paura 
Di aver paura

Io non ho paura 





"Rita Atria" - Primo Piano

Bari: il Melograno della legalità rubato...
ripiantato in meno di 48 ore

Alla nostra Associazione il premio Parmaliana