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"Finché il sangue dei figli degli altri varrà meno del sangue dei nostri figli, fin quando il dolore degli altri per la morte dei loro figli, varrà meno del nostro dolore per la morte dei nostri figli, ci sarà sempre qualcuno che potrà organizzare stragi in piazze, banche o stazioni, su treni o su aerei, con bombe o missili, con la certezza di rimanere impunito."

Sandro Marcucci

In Viaggio con Rita Atria e Stefania Noce



PER INFORMAZIONI SCRIVERE AGLI INDIRIZZI:
assculturaleimmaginarte@gmail.com - info@stefaniamule.it 
slatella@ritaatria.it - nfurnari@ritaatria.it

DIRETTO e INTERPRETATO

DA STEFANIA MULÈ

“In Viaggio con Rita Atria e Stefania Noce”, il cui format è firmato dall’Associazione Culturale immaginARTE, è uno spettacolo che con il quale si vogliono ricordare queste due giovani donne, facendo “Memoria Attiva” delle loro Idee e delle loro lotte, attraverso le poesie ed i pensieri di Stefania Noce, volata per mano assassina su una Stella, le vicissitudini di Rita Atria ed il significato simbolico delle loro rose rosse, la Musica che ascoltavano…. “In Viaggio con Rita Atria e Stefania Noce” narra di queste due giovani donne, attraverso un Viaggio tra le Idee, i Sogni, le Speranze, che raccontano, innanzitutto, le loro Vite.

In questo modo, ricordare la loro “partenza” diviene pietra miliare che segna Impegno, specchio della propria coerenza.

http://www.stefaniamule.it/ac-immaginarte/blog/in-viaggio-con-rita-atria-e-stefania-noce/

News

Comunicato stampa Associazione Antimafie Rita Atria: solidarietà ad Antonio Mazzeo

dic 13

Scritto da:
13/12/2017 12:09  RSS

Domani giovedì 14 dicembre, alle ore 9,00 al Tribunale di Messina riprenderà il processo “kafkiano” per diffamazione a mezzo stampa al nostro amico e compagno Antonio Mazzeo scaturito da una querela presentata dal Comune di Falcone per l’inchiesta pubblicata sul periodico I Siciliani giovani (n. 7 luglio-agosto 2012), dal titolo “Falcone comune di mafia fra Tindari e Barcellona Pozzo di Gotto”, originato da una querela da parte degli ex amministratori comunali del centro tirrenico e proseguito nonostante la richiesta di archiviazione da parte del pubblico ministero.

In quell’articolo venivano raccontate origini e dinamiche evolutive delle organizzazioni criminali organicamente legate alla famiglia mafiosa di Barcellona Pozzo di Gotto, così come erano emerse da diverse operazioni di polizia e indagini della magistratura.

Un articolo in cui venivano descritte alcune vicende che avevano interessato la vita politica, sociale, economica ed amministrativa del comune tirrenico (speculazioni immobiliari dalle devastanti conseguenze ambientali e paesaggistiche; lavori di somma urgenza post alluvione del 2008, ecc.), così come denunciate pubblicamente dal candidato a sindaco sconfitto in quella tornata elettorale, Marco Filiti, presidente del Comitato Rinascita Falconese, sostenuto da Sel, Fli ed ex Pdl e dai consiglieri del gruppo d’opposizione “Falcone città futura” in un documento inviato al Ministero degli interni e al Prefetto di Messina.

Fatti su cui Antonio, da giornalista, ha esercitato un libero diritto di cronaca.

Fatti sui quali sono state presentate tre dettagliate interrogazioni parlamentari: una di Antonio Di Pietro (Idv), una Domenico Scilipoti (Forza Italia), la terza e ultima dai deputati del Movimento 5 Stelle Francesco D’Uva (membro della Commissione Parlamentare Antimafia), Villarosa, Lorefice, Mannino, Dadone, Lupo, Sarti, Rizzo e Cancelleri. “È necessario rilevare come nel territorio falconese sia emerso, nel corso degli anni, un preoccupante quadro di legami tra politica e criminalità organizzata, a seguito di numerose indagini e alcune dichiarazioni di collaboratori di giustizia, i quali, deponendo in sede di alcuni procedimenti giudiziari denominati Gotha e riguardanti il sistema mafioso di gestione degli appalti nel territorio barcellonese, avrebbero denunciato un sistema illecito attraverso il quale garantire l’affidamento dei lavori ad aziende legate alla criminalità organizzata”, scrivono i parlamentari di M5S. “In seguito alle numerose indagini portate avanti in questi anni dalle varie procure siciliane dal 2008 a oggi, tali dichiarazioni hanno potuto trovare effettivo riscontro nei numerosi arresti per associazione mafiosa a danno di imprenditori titolari di alcune delle ditte risultate vincitrici degli appalti; tra questi avvenimenti particolare rilievo assume proprio l’affidamento di parte dei lavori per la rimozione dal territorio dei fanghi causati dall’alluvione del 2008 a un imprenditore ritenuto legato ad ambienti di tipo malavitoso…”.

Questo dimostra come Mazzeo non sia stato l’unico a percepire certe anomalie e criticità.

E non solo attenzione da parte della politica, proprio nel corso di questo processo si è appreso come le vicende che hanno interessato la vita politico-amministrativa di Falcone siano state comunque meritevoli di attenzione anche da parte della Direzione Distrettuale Antimafia.

A rivelarlo è stato lo stesso querelante Santi Cirella: “Gli ultimi cinque anni non ho potuto amministrare, perché attenzione, dimenticavo una cosa fondamentale, a seguito dell’articolo del dottor Mazzeo e a seguito degli esposti dei consiglieri comunali, è nata una indagine da parte della DDA di Messina, operazione guarda caso, operazione Colonia, dal titolo dell’articolo”, ha dichiarato Cirella. “Io ho scoperto per uno stralcio di un procedimento penale che ha riguardato altri soggetti, non me, ho scoperto che a seguito dell’articolo del dottor Mazzeo sono stato indagato anche per associazione mafiosa. Hanno messo sotto controllo il mio telefono, il telefono dei miei figli, mi hanno messo le cimici in macchina, io l’ho scoperto da pochi mesi, da sei mesi, ho fatto richiesta, ho acquisito tutti gli atti, la stessa Procura antimafia ha chiesto l’archiviazione, archiviazione che è poi stata accolta dal GIP perché non esistevano minimamente presupposti per sostenere una eventuale accusa in giudizio, però operazione Colonia, proprio nasce questa, in cui mi indagano per associazione mafiosa in concorso con altre persone (…) Si chiama operazione Colonia, proprio in omaggio al dottor Mazzeo probabilmente”.

Esternazioni e rivelazioni gravissime sia per il loro tenore sia per lo scarso rispetto istituzionale mostrato da Cirella per la Direzione Investigativa Antimafia di Messina e gli inquirenti in generale. In passato i giornalisti sono stati accusati di fare da “velinari” o addetti stampa di magistrati e forze dell’ordine; oggi scopriamo che esercitare il sacrosanto diritto-dovere di cronaca serve solo per telecomandare le indagini antimafia e poi, magari, essere “omaggiati” in informative e atti giudiziari.

L’Associazione Antimafie Rita Atria fin dall’inizio di questa assurda vicenda si è sempre schierata a fianco del giornalista Mazzeo – che sarà difeso dall'avvocato Carmelo Picciotto, nostro socio nonchè uno dei legali dell'Associazione. Confidiamo che verrà fatta giustizia nel nome della libertà di informazione e del diritto di cronaca perché troppo spesso la stampa libera è sotto attacco di querele e minacce, non per ottenere rimedio a un torto subito, che qui non c’è stato secondo il pm, ma per intimorire con lo spauracchio del risarcimento danni chi cerca di raccontare la verità.

La finalità squisitamente “politiche” da parte degli estensori della querela (gli ex amministratori comunali) sono provate dal fatto che la nuova amministrazione comunale di Falcone non ha ritenuto assolutamente costituirsi parte civile al processo poiché – come scrive in nota del 14 marzo 2017 il neo sindaco Carmelo Paratore - “in parte ritiene di condividere il pensiero espresso dal sig. Mazzeo”.

Associazione Antimafie Rita Atria

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Intervento di Nadia Furnari al Parlamento Europeo nell'ambito dell'iniziativa organizzata da EFDD

Tutti gli interventi all'indirizzo: https://www.youtube.com/watch?t=8105&v=GzrezGJauWU

Verità e Giustizia per Sandro Marcucci ...

"Finche’ il sangue dei figli degli altri varrà meno del sangue dei nostri figli, fin quando il dolore degli altri per la morte dei loro figli, varrà meno del nostro dolore per la morte dei nostri figli, ci sarà sempre qualcuno che potrà organizzare stragi in piazze, banche o stazioni, su treni o su aerei, con bombe o missili, con la certezza di rimanere impunito."

Sandro Marcucci
 

"Con le nostre storie e con il nostro impegno... dobbiamo avvicinarci agli altri..."


20 Anni: 1994 - 2014

Il Ventennale a Milazzo ...
prossima tappa in autunno a Bari


 


 

Memoria Attiva (WITKO)
pensato e scritto per i 20 anni
dell'Associazione Antimafie "Rita Atria"

Noi non siamo l'individuo medio metropolitano 
Giustizieri parolieri 
Da un comodo divano 
Noi pensiamo che giustizia 
Sia una parola amica 
Che contiene in se il rispetto e il suono alto della vita 
il suono alto della vita
Siamo nati da vent'anni e portiamo un nome buono 
Una lacrima di rabbia 
E speranza dentro al cuore 
speranza fa rumore 

E avanti
a mani nude
E pugni chiusi
Senza avere paura

Avanti
La verità non sa morire
Avanti
Il mondo è fatto per cambiare
E' mio

 I nostri passi fuori dai cancelli americani 
Sono un no deciso e secco 
Come i calli delle mani 
A macchine di morte a segreti senza fine 
Alle prese per il culo di cent'anni di regime 
Il pesce puzza sempre dalla testa e quell’odore 
Anche se cambi l'aria 
La puzza non si muove 
Se il pesce resta al sole


E avanti
a mani nude
E pugni chiusi
Senza avere paura
Avanti
La verità non sa morire
Avanti
Il mondo è fatto per cambiare
è anche mio
 

Grazie a questa gente
Che condivide il senso
Che esiste un mondo nuovo
A volerlo fino in fondo
Puoi cercarci nelle piazze
Al di fuori dei palazzi
Dove mischiano le carte
E la chiamano la legge
Puoi cercarci nei quartieri
Dove brucia la speranza
Dove è scritto no alle mafie
Dove è scritto
Resistenza 
Dove è scritto
Resistenza 


Io non ho paura
Di aver paura
Io non ho paura 
Di aver paura

Io non ho paura 





"Rita Atria" - Primo Piano

Bari: il Melograno della legalità rubato...
ripiantato in meno di 48 ore

Alla nostra Associazione il premio Parmaliana

La bellezza contro la mafia

 
                                   
   

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Aspetta Giustizia dal 2 febbraio 1992


Rita Atria a Teatro...

Una collaborazione con A.C. immaginARTE di Stefania Mulè

Stefania Mulè - Teatro Rita Atria Stefania Noce

"E' una delle più belle manifestazioni di ricordo e di lotta e di richiesta di verità e giustizia a cui io abbia mai partecipato. Siete stati veramente bravi ma non solo bravi.Ci vuole anima ci vuole cuore, ci vuole passione per fare quello che avete fatto"

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