Da admin Il
02/10/2012 13:49
Il 2 ottobre di quattro anni fa ci lasciava il Prof. Adolfo Parmaliana. Il suo suicidio, frutto della solitudine nella quale il prof. era stato lasciato dalle istituzioni, dalla società, cosiddetta “civile” e finanche dal partito nel quale militava, ha squarciato il velo che da sempre ha coperto il sistema di affari mafiosi, politici e giudiziari della provincia di Messina. Oggi, alla luce di fatti nuovi (i processi a carico dei giudici Canali e Cassata, l’arresto dell’avv. Rosario Pio Cattafi), si può dire che il Prof. Parmaliana aveva ragione e che la sua azione, pur se conclusa con un gesto estremo, comincia a dare i suoi frutti.
L’associazione antimafie “Rita Atria”è vicina alla moglie Cettina, ai figli e ai fratelli Biagio ed Emilio non solo nella “memoria “ del prof. Parmaliana ma soprattutto nell’azione che fa della memoria un ricordo “attivo” che dia senso al proprio impegno.