Archivio News dell'Associazione Antimafie Rita Atria Archivio News - Antonio Mazzeo

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Da admin Il 08/12/2015 11:50
L’Associazione Antimafie Rita Atria sarà presente al processo a sostegno del giornalista Mazzeo – che sarà difeso dall'avvocato Carmelo Picciotto, che è anche legale dell'Associazione. Confidiamo che verrà fatta giustizia nel nome della libertà di informazione e del diritto di cronaca perché troppo spesso la stampa libera è sotto attacco di querele e minacce, non per ottenere rimedio a un torto subito, che qui non c’è stato secondo il pm, ma per intimorire con lo spauracchio del risarcimento danni chi cerca di raccontare la verità.
Da admin Il 07/12/2015 20:23
di Antonio Mazzeo

Giovedì 10 dicembre alle ore 9 prenderà il via davanti al Tribunale di Patti (Messina) il processo contro il giornalista Antonio Mazzeo, imputato del reato di cui agli artt. 81 e 595 comma 3 (diffamazione a mezzo stampa) a seguito di una querela presentata dal Comune di Falcone per l’inchiesta pubblicata sul periodico I Siciliani giovani (n. 7 luglio-agosto 2012), dal titolo “Falcone comune di mafia fra Tindari e Barcellona Pozzo di Gotto”. Nella lunga inchiesta venivano descritte alcune vicende che avevano interessato la vita politica, sociale, economica ed amministrativa della piccola cittadina della costa tirrenica del messinese (speculazioni immobiliari dalle devastanti conseguenze ambientali e paesaggistiche; lavori di somma urgenza post alluvione del 2008, ecc.) nonché le origini e le dinamiche evolutive delle organizzazioni criminali presenti nel territorio, organicamente legate alle potenti cosche mafiose di Barcellona Pozzo di Gotto.

Il 24 agosto 2012, una settimana dopo...
Da admin Il 09/09/2015 16:59

Lo scorso 8 luglio il Giudice per le indagini del Tribunale di Patti, dott.ssa Ines Rigoli, ha rigettato la richiesta di archiviazione della querela intentata dal Comune di Falcone nei confronti di Antonio Mazzeo, ordinando di formulare l’imputazione a carico del giornalista, il Pubblico ministero ha pertanto disposto la citazione a giudizio per il reato di cui agli artt. 81 e 595 comma 3 del codice penale, fissando l’udienza davanti al Giudice di Patti per il 10 dicembre 2015. 

Da admin Il 21/01/2015 21:04
“Il giornalista, seppur utilizza toni particolarmente forti ed espressioni suggestive, a parere di quest’ufficio, non travalica il limite di critica politica/storica posto che nella ricostruzione della storia del Comune di Falcone richiama fatti da sempre ricollegati al paese nonché problematiche sociali che attengono alla realtà del territorio locale”. Così scrive la dottoressa Francesca Bonanzinga, Pubblico ministero del Tribunale di Patti (Messina), nella richiesta di archiviazione depositata il 7 febbraio 2013 nei confronti del giornalista Antonio Mazzeo, querelato dal Comune di Falcone per un’inchiesta pubblicata sul periodico I Siciliani giovani (n. 7 luglio-agosto 2012), dal titolo “Falcone comune di mafia fra Tindari e Barcellona Pozzo di Gotto”.
Da admin Il 27/12/2014 21:49

L’Associazione Antimafie Rita Atria apprende con grande soddisfazione la notizia che la sentenza del Tar di Catania N. 01258/2014 del 24 aprile scorso - che aveva annullato la delibera del Consiglio comunale di Barcellona P.G. n. 59 del 16.11.2009 di approvazione del "piano regolatore particolareggiato della zona territoriale omogenea d.2.3. – parco commerciale" e gli allegati verbali della commissione edilizia n. 58 del 03.06.2008, n. 30 del 14.07.2009 e n. 33 del 21.07.2009 - è diventata definitiva.

Da admin Il 18/09/2013 07:44
di Antonio Mazzeo

Nel cosiddetto Decreto del Fare del 21 giugno 2013, il governo Letta ha introdotto il comma 4 all’articolo 39, consentendo la deroga alle norme che regolano il fragile rapporto tra la realizzazione di infrastrutture e la difesa dell’ambiente e del territorio. “Qualora i lavori siano iniziati nei cinque anni dal rilascio, l’autorizzazione paesaggistica si considera efficace per tutta la durata degli stessi e, comunque, per un ulteriore periodo non superiore a dodici mesi”, recita il comma. Da oggi è dunque sufficiente l’avvio dei cantieri per evitare l’effetto di decadenza dell’autorizzazione allo scadere del quinquennio. Se la deroga non fosse stata richiesta da tempo dall’associazione dei costruttori parrebbe essere pensata ad hoc per consentire la ripresa a Niscemi, Caltanissetta, dei lavori del MUOS, il nuovo sistema di telecomunicazioni satellitari della marina militare degli Stati Uniti d’America.

Da admin Il 24/07/2013 10:07
Carte false del Ministero della difesa nel giudizio sul MUOS



Gioca le sue ultime carte il Ministero della difesa italiano per riaprire la partita sul MUOS, il sistema di telecomunicazioni satellitari militari che le forze armate Usa intendono realizzare nella riserva naturale di Niscemi, Caltanissetta. Alla vigilia dell’udienza del 25 luglio in cui Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione siciliana dovrà decidere sull’appello del ministro Mauro contro l’ordinanza del TAR che ha confermato la legittimità degli atti di revoca delle autorizzazioni del MUOS, gli avvocati-prestigiatori dello Stato estraggono dal cilindro magico due relazioni “scientifiche” che documenterebbero l’innocuità del nuovo sistema di guerra. A ben guardare le “carte” prodotte si scoprono però provvidenziali tagli e rimaneggiamenti dei testi originali ed omissioni e stravolgimenti nelle valutazioni finali. E si confermano le impressioni che pur di completare il MUOS in Sicilia, legalità e rispetto della verità...
Da admin Il 19/07/2013 06:26

di Antonio Mazzeo

... Un viaggio lungo. Lacerante. Prima l’Istria e Rijeka, poi Zagabria e infine uno stop a Lubiana. Un’orgia di nuove bandiere e canti nazionalisti, i sacchi di sabbia sotto le vetrate di market e negozi, le schegge dei mortai lasciate impresse sui muri. A futura memoria. Una libertà già pagata a caro prezzo, famiglie divise, spezzate e l’angoscia di una guerra che da lì a qualche mese avrebbe devastato la Bosnia con Mostar e Sarajevo. Rientravo a Trieste con la consapevolezza di un’innocenza ormai perduta.

Da admin Il 23/05/2013 21:10

di Antonio Mazzeo

 Droni di guerra troppo pericolosi per il traffico aereo civile e il governo Merkel decide di fermare il programma di acquisizione di cinque grandi velivoli-spia “Euro Hawk”. Dopo anni di studi e investimenti per 550 milioni di euro per realizzare il primo prototipo, le autorità tedesche hanno fatto sapere che per ragioni di sicurezza e di bilancio non si doteranno più dei velivoli senza pilota derivati dal “Global Hawk”, il falco globaleschierato dalle forze armate Usa nella base siciliana di Sigonella.

Da admin Il 01/11/2012 12:42
È uno dei paesi più poveri del continente africano: strangolato dai debiti contratti per alimentare un lungo e sanguinoso conflitto interno, il Ciad è al centro di una drammatica crisi socio-economica. L’aspettativa di vita dei suoi 11,5 milioni di abitanti è di appena 49,6 anni; la mortalità infantile sotto i 5 anni è del 209‰ e il tasso di alfabetizzazione degli adulti è di appena il 33,6%. Ciononostante il regime di N’Djamena è pronto a sborsare più di 106 milioni di dollari per acquistare due esemplari dell’aereo di trasporto tattico C-27J “Spartan” prodotto dall’italiana Alenia Aermacchi (gruppo Finmeccanica).
Da admin Il 09/10/2012 21:46

di Antonio Mazzeo

In migliaia contro il sistema satellitare della Marina Militare Usa. E la procura sigilla il cantiere: è abusivo. Il «mostro» fermato per violazione delle leggi ambientali sempre denunciate dai comitati locali 
[...]
Come a Taranto, l'assenza della politica di governo viene colmata a Niscemi dalla magistratura. “Monti e Di Paola sono sordi, l'esecutivo ha scelto il muro di gomma”, commenta Enzo Traina. “Anche questa vicenda conferma come in Italia si siano drammaticamente interrotti gli indispensabili circuiti democratici, tra i cittadini, le istituzioni locali, il potere legislativo e il governo. Niscemi oggi lancia un appello-ultimatum. Il Muos è illegittimo, incostituzionale ed è uno strumento di guerra che avvelena l'uomo e l'ambiente. Roma deve assumersi la responsabilità e imporre il suo smantellamento. Noi siamo pronti ad assumerci le nostre, lanciando una campagna di disobbedienza civile per riaffermare il diritto nostro e dei nostri figli alla vita e a un futuro di pace”.

l'album: https://www.facebook.com/media/set/?set=oa.10151099981308282&type=1

Da admin Il 23/09/2012 11:51

di Antonio Mazzeo

Maxi-commessa negli Stati Uniti d’America per l’azienda leader italiana produttrice di armi da guerra leggere. Il dipartimento di U.S. Army ha comunicato l’affidamento a Beretta USA Corporation, la società controllata dalla holding con sede negli States, di un contratto per il valore di 64 milioni di dollari per la fornitura di 100.000 pistole M9 calibro 9mm, la versione americana della famosa 92FS Parabellum. L’intera produzione avverrà nei prossimi cinque anni negli impianti Beretta di Accokeek, Maryland, dove sono attualmente impiegati 300 lavoratori. 

Da admin Il 14/09/2012 07:28

[...]La Sicilia è sempre più armata, militarizzata, nuclearizzata. Aggressiva, bellicista e a sovranità dimezzata. Territorio di frontiera e di conquista, laboratorio di spregiudicate alleanze politiche e strategiche. A partire del patto diabolico sottoscritto alla vigilia dello sbarco alleato del ’43 dalle organizzazioni criminali-mafiose e dalle forze armate a stelle e strisce. Poi, nel dopoguerra, la controffensiva reazionaria contro i movimenti politici, sociali e sindacali della sinistra, la strage di Portella delle ginestre, le bombe contro le sezioni del Pci e le Camere del lavoro, gli omicidi selettivi di sindacalisti. Il piombo mafioso e le coperture dei servizi e degli apparati repressivi dello Stato, la supervisione, le armi e i soldi di Washington, la protezione delle centrali spionistiche e dei corpi diplomatico-militari Nato infiltratisi nel tessuto siciliano. Un duplice scambio di favori e complicità: prebende, affari di droga e armi, gli appalti alla borghesia mafiosa locale; piena libertà di azione, occupazione e intervento intra ed extra-regionale alle forze armate statunitensi dislocate nelle sempre più numerose basi isolane. [...]

Da admin Il 06/12/2011 16:19
di Antonio Mazzeo

“Penso che il Ponte sullo Stretto di Messina possa essere un ulteriore incubatore di sviluppo e di crescita per un’area di importanza strategica per tutto il paese”
. A pronunciare queste parole, il 20 ottobre 2009, era Mario Ciaccia, amministratore delegato e direttore generale di BIIS - Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo (gruppo Intesa Sanpaolo), neo-vicesuperministro dell’Economia, delle infrastrutture e dei trasporti, accanto al collega Corrado Passera, “ex” consigliere delegato di Intesa Sanpaolo.

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