Archivio News dell'Associazione Antimafie Rita Atria Archivio News - Migranti

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Da admin Il 01/07/2017 09:19
Gli arrivi di questi ultimi giorni, in assenza di un sostegno reale anche nell’accoglienza da parte dell’UE, sono divenuti un alibi per il governo italiano che ha comunicato alla Commissione Europea l’intenzione di chiudere i propri porti alle navi delle organizzazioni umanitarie. Un simile atto di barbarie non può essere accettato da nessuno, indipendentemente dalle singole posizioni politiche o ideologiche. Si condannerebbero con cinismo immorale a morte migliaia di persone sospese fra le persecuzioni subite nei paesi di origine, quelle patite in Libia e il diritto alla salvezza
Da admin Il 28/04/2015 15:14
 

La disinvoltura con cui in alcuni articoli giornalistici si cerca di sottolineare supposti privilegi di migranti non aiuta affatto a comprendere la portata del problema migratorio, mentre contribuisce a far crescere un rigurgito xenofobo, di odio nei confronti dei migranti, additati sciaguratamente da alcuni come un nemico da respingere, come coloro che rappresenterebbero una minaccia agli italiani a cui “ruberebbero” soldi, lavoro e diritti. Non è così!



Sottolineare, come recentemente è stato fatto, l’accoglienza in un albergo senza tenere conto che accanto a questa condizione esistono normalmente casi di detenzione in CIE, di luoghi angusti, insalubri, pessimi, di condizioni disumane, di schiavismo, di violenze e botte, va esattamente in quella sciagurata direzione. È lunghissima la lista di violazioni, abusi, soprusi, violenze denunciate e documentate. Film come “Mare Nostrum” e “Schiavi” del regista RAI Stefano Mencherini o “Come un uomo sulla terra” descrivono situazioni disumane,...
Da admin Il 14/04/2015 22:06
Quel che sostiene la recente iniziativa contro i rifugiati politici, avvenuta anche a Vasto e Ortona, non corrisponde a quello che quotidianamente vivono migliaia di migranti
Da admin Il 26/09/2014 15:03
 

 

L’anniversario del 3 ottobre, quando 368 donne, uomini e bambini persero la vita nel naufragio di Lampedusa, trova un mondo dilaniato dal diffondersi di conflitti asimmetrici inediti e dall’acuirsi di quelli che da decenni segnano il pianeta. Da Guantanamo ai tagliagole in Iraq, passando per le decine di migliaia di morti in Ucraina, a Gaza e in Siria, per la nuova guerra civile in Libia e il perpetrarsi delle dittature sanguinarie del Corno d’Africa, la stessa cultura dell’odio e del calcolo economico, che mai dà priorità alla vita e ai desideri delle persone, si sta materializzando in un orizzonte di devastazione e guerra probabilmente senza precedenti per l’intensità e le modalità globali.

I paesi occidentali hanno contribuito e contribuiscono quotidianamente alla diffusione di questa cultura e al protrarsi di questi conflitti, dei quali le migrazioni e le morti in mare cui stiamo assistendo sono una diretta conseguenza. Per anni abbiamo contestato la divisione tra profughi e migranti...
Da admin Il 13/01/2014 17:19

Aderisce anche l'Associazione Antimafie "Rita Atria"

Alla luce del pessimo bilancio della riunione del consiglio comunale di Mineo, tenutasi il 2/1 in paese con l'esclusione proprio dei richiedenti asilo, è più che mai urgente dare visibilità alle richieste espresse dai migranti il 19/12 a Palagonia e prevenire che siano i carcerieri ad appropriarsi dei primi risultati delle mobilitazioni dei richiedenti asilo. Se aumentano le commissioni per l'esame delle richieste d'asilo non è certo frutto di concessioni governative, sempre più intenzionate ad affrontare la questione immigrazione come un problema di ordine pubblico, ma delle lotte e del tragico suicidio del giovane eritreo Mulue Ghirmay il 14/12 scorso.

Da admin Il 26/11/2013 21:40

fonte: http://siciliamigranti.blogspot.it/2013/11/messina-profughi-accolti-in-un-campo.html?spref=fb

Corriere delle Migrazioni - Prima settimana di ottobre. Pochi giorni dopo la strage di Lampedusa, sulle rive dello Stretto arriva la notizia dell’imminente trasferimento di un gruppo di migranti. I tavoli territoriali che si susseguono in Prefettura stentano, però, a prospettare soluzioni. Ogni proposta del Comune – capitanato dal Sindaco pacifista Renato Accorinti -subisce il veto prefettizio. Alla fine, l’unica ad essere giudicata idonea è una struttura messa a disposizione dall’Università, un palazzetto dello sport chiamato PalaNebiolo. 

Da admin Il 09/11/2013 09:21
 – IL 09/11/2013

Il 22 ottobre è esplosa l’ultima protesta dei richiedenti asilo del Cara di Mineo che per 7 ore hanno bloccato la statale Catania – Gela. L’ultima di una lunga serie di proteste che ormai da oltre due anni i migranti mettono in atto contro le condizioni di vita del Centro e contro l’interminabile attesa cui sono costretti prima che la loro richiesta venga esaminata dalla Commissione territoriale. 

Da admin Il 27/08/2013 19:04

di Davide Carnemolla, Claudia Di Franco, Ester Moschini, Alessandra Sciurba

[...] Secondo i dati riportati dal primo rapporto su Agromafie e caporalato, curato dell’osservatorio Placido Rizzotto della Flai Cgil, gli occupati nel settore agro-alimentare in Sicilia sono 103.150, di cui 55.790 solo nel comparto agricolo. I lavoratori di origine straniera ammontano a circa 25.200. Le nazionalità più presenti sono quella rumena con 11.000 lavoratori, quella tunisina con 8.150 lavoratori e quella albanese con 1.800 lavoratori. In particolare, i distretti in cui l’occupazione di manodopera immigrata è maggiore sono quelli di Bronte a Catania e dell’Altopiano e della fascia costiera nel ragusano. Questo fattore non è casuale poiché l’occupazione nel settore agricolo dipende dai cicli di produzione che variano a seconda delle colture prodotte e della provincia interessata. A livello regionale e interregionale, si verificano spostamenti massicci di manodopera immigrata verso diverse zone a seconda dei cicli di produzione. Nella provincia di Catania e nell’Altopiano ragusano, nei mesi da giugno a dicembre arrivano tantissimi lavoratori mobili che si sommano a quelli stanziali e che, conclusa la stagione, ritornano verso il centro-nord e in particolare verso la Toscana e l’Emilia Romagna per il nuovo ciclo di produzione. I tipi di sfruttamento sono molteplici: da truffe e inganni sull’ammontare dei salari o sulle ore lavorative, a contratti promessi e mai sottoscritti, il tutto condito molto spesso da minacce e violenze psicofisiche.[...]

Da admin Il 15/08/2013 20:19
Tutto questo accadeva solo due giorni fa.  Tutto questo accade in Italia. Tutto questo accade grazie alla nostra indifferenza. 

Tutto questo accade perché in questo Paese sono saltati i principi dell'UMANITA' 

(all'interno il comunicato di Domenico Stimolo - Attivista)

Da admin Il 13/08/2013 12:38
Per la terza notte, i migranti sbarcati alla Playa di catania, dormiranno nella palestra della scuola A. Doria di Catania. La situazione, già difficile, oggi è precipitata. La prefettura ha continuato a non garantire medici, interpreti, psicologi e mediatori culturali che potessero sostenere e interpretare i bisogni dei migranti. Fra gli altri, una donna che si rifiutava di essere visitata da un medico uomo, bambini disidratati che avevano bisogno di un pediatra, un uomo in sciopero della fame, donne e bambini fortemente provati psicologicamente. Lasciati soli, sono stati sostenuti solamente da professionisti contattati da noi associazioni antirazziste. Caso emblematico, il minore egiziano, ricoverato da sabato all'ospedale con una grave frattura al bacino, che ha potuto comunicare con i medici solamente attraverso un nostro mediatore volontario. Dal pomeriggio, nessuna associazione presente ha avuto il permesso di entrare. Eppure la scuola non dovrebbe essere una struttura detentiva. Chi colmerà adesso il...
Da admin Il 19/10/2012 10:33

CHIUDERE “MILO” E TUTTI I CENTRI DI IDENTIFICAZIONE ED ESPULSIONE!

ABOLIRE LE LEGGI RAZZISTE!(TURCO-NAPOLITANO, BOSSI-FINI E PACCHETTO SICUREZZA)

LIBERTÀ DI MOVIMENTO PER TUTTE E TUTTI!

- Presidio: sabato 20/10/2012 dalle ore 17.00 in Piazza Saturno a Trapani -

Antirazzisti Trapanesi 

Da admin Il 23/08/2012 18:54

"La realtà si fa sempre più dura... malgrado il numero degli arrivi ancora sia basso, e non mancherebbero leggi e luoghi per rispettare la dignità delle persone qualunque sia il loro stato giuridico. La verità è che si vuole mettere SOTTO SEQUESTRO i loro diritti fondamentali per abituarli ad un futuro di precarietà e di subordinazione, che avrà come unico sbocco la clandestinità. Perchè il centro di detenzione di Pozzallo, che non è da tempo un centro di accoglienza è una fabbrica di clandestini che insegna come, se lo stato non rispetta le regole, il conflitto non può che essere mediato dalla violenza. E giù botte da orbi. Come applicare un diritto speciale per i migranti maghrebini, quelli che possono essere respinti e stipati come se fossero pacchi da rinviare al mittente, o peggio, perchè almeno i pacchi si cerca di rinviarli indietro nello stesso stato nel quale sono arrivati."

Fulvio Vassallo Paleologo

Da admin Il 03/07/2012 21:55
Sedici mesi fa scomparivano 250 giovani tunisini, partiti dalla Tunisia alla ricerca di un futuro migliore, di loro si persero completamente le tracce. Alcuni dei parenti , alla ricerca disperata della verità circa la loro sorte, affermano di possedere le prove certe dell'arrivo del loro caro a Lampedusa, uno di loro è Ahmed Benhassine, fratello del Amine Benhassine,  giovane disperso dal 9 settembre 2010.  
Da admin Il 02/07/2012 22:39

Le iniziative Palermitane di Boats4People

  • 3, 5,6 luglio 2012
Oggi, il Mediterraneo è attraversato dalle rotte di chi emigra verso l’Europa alla ricerca di una possibilità di sopravvivenza o dell’opportunità di una vita migliore. Alcuni sono portati in salvo dalle autorità e agenzie degli stati europei in circostanze drammatiche per poi essere rinchiusi ed espulsi. Molte, troppe volte, invece, i migranti in difficoltà vengono lasciati alla deriva o respinti verso le coste dei paesi del sud del Mediterraneo.
Da admin Il 02/07/2012 20:54

Rete Antirazzista Catanese, GAPA, PRC, Arci, Cobas Scuola (art. 29/06/2012)

Sono in tutto 115 i migranti, tra cui 30 minori, approdati la notte scorsa nel porto di Catania ; navigavano su un vecchio peschereccio egiziano di 15 metri intercettato al largo di Torre Archirafi, dopo 2 giorni di “sorveglianza” aerea da parte della Guardia di Finanza.

Dopo alcune ore, in nottata i migranti, compresi i minori, sono stati trasferiti in una ex-palestra (mai utilizzata per la sua inagibilità) della scuola Andrea Doria in via Cordai, angolo tra via Trovato e via Concordia.

In base a quale criterio le autorità preposte hanno scelto il luogo? Alla sua capacità di una vivibile accoglienza o al fatto che ,essendo  un luogo buio e sotterraneo ,si garantisce la loro invisibilità?

Da admin Il 02/07/2012 00:59

di Fulvio Vassallo Paleologo

[...]in tutti i CIE italiani, in particolare a Trapani Milo, come nei nuovi centri di trattenimento temporaneo, sta succedendo di tutto, molti immigrati presentano segni evidenti di bastonature, in qualche caso fratture, che non sono certo spiegabili con cadute accidentali. Tutti sanno, ma nessuno denuncia, chi può o dovrebbe, per paura o per omertà, chi è riuscito a fare solo qualche visita occasionale, come i giornalisti o i parlamentari, non ha mai le prove in mano per inchiodare i responsabili di questi abusi, che possono così proseguire nella più totale impunità. Tanto, se alla fine qualcuno vuole davvero sporgere denuncia, viene immediatamente trasferito da un Cie ad un altro, prima che possa nominare un avvocato di fiducia o chiedere un referto medico, una girandola continua gestita dalla Direzione centrale per l’immigrazione del ministero dell’interno, che annulla i diritti di difesa e cancella le possibilità concrete di denuncia. Alla fine, qualche magistrato sarà in grado di porre fine a questa spirale di violenze ed omertà che potrebbe costare ancora qualche vita umana ? 

Da admin Il 30/06/2012 08:57

Fonte: CtZen

Insieme a quello che è sbarcato il 27 giugno, c’era un altro peschereccio, usato dagli scafisti per il trasporto clandestino di circa 200 nordafricani sulle coste siciliane. Era una sorta di «barca-madre» che trainava l’altra e che le forze dell’ordine non sono riuscite a bloccare. Intanto, è stato individuato il responsabile di questi viaggi della speranza: si chiama Abu El Yusef ed è a capo di una grossa organizzazione a Rashid, vicino Alessandria... 

Da admin Il 29/04/2012 22:52
Il centro polifunzionale per gli immigrati di Pian del Lago, a Caltanissetta, comprende al suo interno un centro di identificazione ed espulsione (CIE), riaperto nel mese di marzo del 2012, un Centro di accoglienza (CDA), ed un  Centro di accoglienza per richiedenti asilo (CARA) [...]
Da admin Il 20/04/2012 08:31
Negli ultimi giorni sono accaduti due episodi gravissimi: la morte, nel Commissariato di Villa Opicina(Trieste), di una cittadina moldava, in circostanze non ancora chiarite e trapelate a 2 giorni dai fatti. E oggi la pubblicazione della fotografia scattata da un passeggero sul volo Roma-Tunisi che ritrae un giovane tunisino forzatamente rimpatriato e al quale le forze di polizia hanno chiuso la bocca con del nastro adesivo.
Da admin Il 14/03/2012 13:06

di Antonello Mangano

Intervista esclusiva a Franco Ciappelli, responsabile nazionale "Social compliance" di Coop. Come si comporta l`azienda in Calabria? Chiede che i fornitori firmino un accordo in cui si impegnano a non sfruttare i lavoratori. "Noi l`abbiamo fatto", ci dice un fornitore calabrese. "Ma Coop ci paga troppo poco". Le condizioni di lavoro sono africane, i prezzi sudamericani. E si ipotizza il pagamento in visibilità.

Da admin Il 28/01/2012 10:18

Enrico Montalbano, "Mineo. Un migrante bengalese denuncia la corruzione nel CARA", terrelibere.org, 28 gennaio 2012, http://www.terrelibere.org/mineo-un-migrante-bengalese-denuncia-la-corruzione-nel-cara 

A dicembre un interprete bengalese aveva chiesto a un connazionale 440 euro. Assicurava l`esito positivo per la richiesta di rifugiato politico. Sarebbe stato `segnalato` da un poliziotto. Oggi invece la vittima ha avuto un diniego, nonostante la coraggiosa denuncia. "Adesso le nostre vite sono in pericolo", dice. "Questo somiglia alla mafia".

Da admin Il 16/12/2011 19:35

di Valentina Ersilia Matrascia

Annie Gehnyei racconta la fiaccolata per ricordare i due cittadini senegalesi uccisi a Firenze Roma, 14 dicembre 2011 - "C'era sopratutto tanto dolore e tanta rabbia. Abbiamo percorso le strade di Roma cantando e suonando, abbiamo marciato esprimendo il nostro lutto in silenzio tra la folla che si affacciava curiosa dai negozi ancora aperti. [...]

 

Da admin Il 15/12/2011 12:34
Lottare per sconfiggere le mafie significa Lottare innanzitutto per il rispetto di TUTTI. I Diritti non hanno colore e le mafie non hanno confini. Ecco perché l'Associazione Antimafie "Rita Atria" domenica sarà a Mineo.
Da admin Il 15/12/2011 12:19
di Antonio Mazzeo
Il villaggio degli aranci di Mineo (Ct), il mega-centro di semidetenzione per richiedenti asilo e migranti, a quasi un anno dalla sua istituzione, testimonia il completo fallimento del modello di “solidarietà” securitaria del governo Berlusconi-Maroni. È il “non luogo” dove si consuma la spersonalizzazione, dove l’ospite-recluso si “sente atopos, fuori posto, né cittadino né straniero, collocato in un luogo bastardo al confine tra l’essere e il non-essere sociale”.[...]
Da admin Il 08/10/2011 11:53
di Antonio Mazzeo

“Gli assetti aerei e navali italiani messi a disposizione della NATO per l’operazione Unified Protector continuano le missioni assegnate per l’imposizione della no-fly zone e dell’embargo navale. Nell’ultima settimana sono state effettuate 39 missioni aeree. Gli assetti impiegati dall’Aeronautica militare sono stati i cacciabombardieri Tornado, F16 Falcon e AMX, gli aerofornitori KC130J e KC767A ed un velivolo a pilotaggio remoto Predator B (…) Per quanto riguarda l’emergenza immigrazione, in applicazione dell’intesa italo-tunisina, Nave Comandante Borsini, Nave Chimera ed un aereo Atlantic continuano la sorveglianza in prossimità delle acque tunisine”. [...]
Da admin Il 27/09/2011 17:39
La Procura di Palermo ha aperto un'indagine sui Cie galleggianti, ovvero le due navi che ancora stazionano nel porto di Palermo con circa trecento tunisini a bordo, da settimane illegalmente detenuti. La decisione del procuratore aggiunto Leonardo Agueci, che coordina l'indagine, e' arrivata dopo la presentazione di un esposto presentato questa mattina da alcuni esponenti del movimento antirazzista palermitano
Da admin Il 26/09/2011 22:23
Video realizzati dall'Ass. "Rita Atria"

Oggi, 26 settembre si è tenuto un presidio organizzato dalla rete antirazzista di Palermo. L'on. Siragusa e l'on. Apprendi dopo le visite fallimentari dei loro colleghi Lumia e Russo, hanno ritenuto opportuno rendersi conto di persona della situazione.

Nell'intervista l'esito della visita...

A noi tutti il compito di vigilare e di non cadere nel leghismo becero e disumano...
In tal senso consigliamo di andare a vedere Terraferma di Crialese...

... per i palermitani da domani presidio dalle ore 17.00 di fronte ai cancelli dei Cantieri Navali.

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