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Da admin Il 24/06/2012 23:31

di Adriana Laudani - Casablanca n. 24

Era un uomo forte e ostinato, mosso da passioni e convinzioni profonde. Un miscuglio di dinamismo, entusiasmo ed energia inesauribile. Infaticabile. Aveva chiesto al partito nazionale di ritornare in Sicilia con un ruolo di massima responsabilità. Creò un movimento di massa capace di fare “marciare” insieme cattolici e comunisti, giovani e vecchi. Un popolo in marcia e finalmente protagonista del suo destino. Un milione di firme contro la base missilistica e la militarizzazione della Sicilia. La campagna contro l’agio e i privilegi degli esattori Salvo e Cambria, i cavalieri del lavoro Costanzo, Rendo e Graci e dei capi mafia Greco. Il sistema di potere politico-affaristico-mafioso. L’impegno per una legge che configurasse il reato di associazione mafiosa e nello stesso tempo colpisse gli immensi patrimoni illegalmente accumulati: La Legge La Torre che sarà convalidata dopo la sua morte.  

Da admin Il 27/04/2012 18:30
fonte: messina.sicilians.it
Ci sono voluti otto anni, ma alla fine le deduzioni dei RIS confermano, seppur indirettamente, quello che la famiglia sostiene da sempre: Attilio Manca non si è ucciso. È stato assassinato e, molto maldestramente per la verità, si è tentato di far passare la sua morte per suicidio.
Da admin Il 11/02/2012 16:39
Ci sono indagini che vengono svolte in modo esemplare, e ci sono indagini che vengono svolte in modo talmente discutibile da rasentare lo scandalo. Dispiace dirlo, ma abbiamo la netta sensazione che l’indagine sulla morte di Attilio Manca – il giovane urologo di Barcellona Pozzo di Gotto trovato cadavere la mattina del 12 febbraio 2004 nel suo appartamento di Viterbo – abbia i connotati dello scandalo. Il fatto che gli inquirenti laziali non abbiano sentito il dovere di dare uno straccio di spiegazione alle pesanti accuse di immobilismo, di omissioni, o peggio, di insabbiamento mosse dai familiari, dai giornalisti e dall’opinione pubblica, spiega abbastanza chiaramente qual è la linea adottata dal Palazzo di Giustizia di Viterbo.
Da admin Il 06/12/2011 01:20
Dopo mesi di attesa... il GIP di Viterbo rigetta la richiesta di archiviazione... ma le motivazioni sono alquanto deludenti.

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