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Da admin Il 11/10/2012 16:00

fonte:  stopndrangheta.it

Ecco le ragioni dello scioglimento del Comune di Reggio Calabria, deciso all'unanimità dal Consiglio dei ministri i il 9 ottobre scorso per contuiguità dell'amministrazione comunale reggina con le cosche della 'ndrangheta. Su STOPNDRANGHETA LA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE D'ACCESSO ANTIMAFIA. DA SCARICARE, LEGGERE, CONDIVIDERE.


La relazione della Commissione d'accesso antimafia al Comune di Reggio Calabria
di redazione (11/10/2012) , foto -

Da admin Il 11/07/2012 10:35

E mentre si ricordano Falcone, Borsellino, si fanno parate e si proclamano grandi intenti .... in Calabria la mattanza continua. Mattanza di vite, mattanza di risorse. L'Associazione Antimafie "Rita Atria" è sempre più convinta che sia necessario unire le forze dell'antimafia sociale.

Il 28 luglio sera a Monasterace ricorderemo Rita Atria cercando di iniziare un discorso che unisca le forze sane di questo Paese e che non temono di dover dire alla politica ciò che pensano.... perché con la politica e con le istituzioni non devono barattare nulla.

A quei giornalisti che ogni giorno si spendono per tutti noi, per il nostro diritto all'informazione, va non solo la nostra solidarietà ma il nostro impegno ad essere cassa di risonanza e strumento di denuncia per le carenze istituzionali.

Associazione Antimafie "Rita Atria"

Da admin Il 16/02/2012 00:17
Appello del direttore del Quotidiano della Calabria, Matteo Cosenza, perché il prossimo 8 marzo sia la festa delle donne che hanno sfidato la 'ndrangheta, la festa di chi vuole sfidare le cosche che odiano le donne. Cetta Cacciola, insieme a Giuseppina Pesce e Lea Garofalo, insieme a Tita Buttafusca e alle altre donne che hanno detto basta alle cosche - ai loro padri, fratelli, mariti, figli, zii, cugini e nipoti - tutte loro sono un pugno nello stomaco della Calabria indifferente. Non eroine, si badi bene, ma un esempio da seguire per riacquistare la dignità perduta e il vero onore dei calabresi. Questa la nostra adesione pubblicata nell'edizione odierna de Il Quotidiano della Calabria.
Da admin Il 10/02/2012 14:31

 fonte: stopndrangheta.it

Si ringrazia la redazione di stopndrangheta.it e Francesca Chirico in particolare per il grande contributo professionale e per tenere acceso un importante riflettore sulle realtà calabresi.

Sarebbe bello risalire la "filiera" delle responsabilità e non soffermarci solo su quei genitori che danno e tolgono la vita con una efferatezza che sembra avere poco a che fare con logiche umane. Assistenti sociali, medici, operatori sanitari, sacerdoti, suore, associazioni, etc. si sono mai accorti della violenza su Maria Concetta? Insomma, qualcuno ha mai sondato la felicità di Maria Concetta?". 

Da admin Il 10/02/2012 13:52
Rosarno, sono le sette di sera di un sabato di agosto e Maria Concetta si chiude in bagno, mandando giù a sorsate, come fosse acqua, l'acido muriatico. Madre di tre figli in terra di 'ndrangheta, qualche mese prima aveva iniziato a collaborare con la giustizia. Da un luogo protetto diceva: «Non me li hanno mandati i figli e non me li mandano perché loro hanno capito che se mi mandano i figli è finita non torno più». Tornata per rivederli, aveva anche ritrattato la collaborazione, prima di riprenderla. Ora è arrivato l'arresto del padre e della madre, accusati di averla spinta al suicidio.
Da admin Il 09/02/2012 17:55
di redazione stopndrangheta.it
Gli investigatori: la testimone s'è uccisa a causa delle inaudite pressioni del padre, della madre e del fratello. Arrestati i genitori di Maria Concetta, mentre Giuseppe Cacciola è ricercato. In cella anche il nuovo reggente della cosca di Rosarno, Giuseppe Pesce, insieme a dieci affiliati. Decisivo un pizzino sequestrato da un secondino "eroico" al boss Francesco
Da admin Il 31/01/2012 13:57
La Fondazione "Giovanni Filianoti", in occasione del quarto anniversario della morte dell'imprenditore a cui è intitolata, ha organizzato un incontro-dibattito sul tema: "Fuggire per sfuggire, senza scappare".
Da admin Il 11/01/2012 20:29
L'Associazione Antimafie "Rita Atria" aderisce alla campagna "Io mi chiamo Giovanni Tizian". Difendere Giovanni e il suo giornalismo significa difendere la propria Libertà. Queste persone con il loro impegno di denuncia ci rendono ogni giorno più liberi. Grazie a Giovanni e a tutti quei cronisti e scrittori che in Terra di frontiera e senza grandi riflettori denunciano ogni giorno i poteri e i collegamenti tra mafie - politica - massoneria e affari.
Da admin Il 26/12/2011 23:13
L'Associazione Antimafie "Rita Atria" condanna l'atto mafioso che ha colpito la comunità di Don Giacomo Panizza e si unisce nella denuncia delle Associazione Lametina. Il vero ponte che bisogna costruire tra la Sicilia e la Calabria è quello dell'unione contro l'arroganza delle mafie e dei poteri mafiosi /'ndranghetisti.
Da admin Il 25/12/2011 23:54

di Giovanni Tizian

Coca, frutta, facchinaggio, night, politica e terra da sbancare. Diversificare è la priorità della ‘ndrangheta in Lombardia, che ha visto chiudersi con oltre 100 anni di condanne il suo processo lombardo, “Infinito”. Tra tutte le attività, quella prevalente è il movimento terra per lavori pubblici e privati. La mappa interattiva dei cantieri.

I cantieri dell'A3 sono diventati un 'modello' per tutta Italia

Da admin Il 16/12/2011 12:01

a cura di stopndrangheta.it

Dall'Asse Milano-Reggio alle discariche passando per il traffico della droga... giusto per farsi una idea...

Da admin Il 12/12/2011 21:23
Continua il nostro viaggio nei processi di 'ndragheta dove le donne hanno un ruolo dirompente. Ringraziamo stopndragheta.it e Francesca Chirico per orientare il riflettore verso realtà poco conosciute.
Da admin Il 09/12/2011 19:59

di Francesca Chirico


"Mentre noi siamo qui in quest'aula la signora Garofalo magari è in vacanza in qualche posto lontano, al caldo"
. Lo scherno indecente delle difese, quando della vittima non resta neppure l'odore da far fiutare ai cani, è nelle migliori tradizioni di 'ndrangheta. 

Da admin Il 06/12/2011 00:28

di Francesca Chirico, stopndrangheta

Avrebbero voluto che a snocciolare i capi d'imputazione del processo "All Inside" si presentasse il collega "maschio" Roberto Di Palma. Per una questione di rispetto. Perché il "nemico", se è in gamba, lo puoi pure rispettare. Ma una femmina, no, quella è un'altra storia. E invece, tra pm e collegio giudicante interamente al femminile, e la sanguinante spina del fianco di una donna di famiglia (la pentita Giuseppina Pesce, nella foto) diventata grande accusatrice, i Pesce stanno sostenendo il processo del contrappasso.[...]

Da admin Il 23/11/2011 14:58

Presentazione del volume di Francesco Saverio Alessi "Demoni e Sangue"

'Ndrangheta: un potere glocale e invisibile

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