Archivio News dell'Associazione Antimafie Rita Atria Archivio News - Processi

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Da admin Il 15/07/2016 14:58

Dopo quattro anni di udienze, – la prima si tenne il 6 febbraio 2012 – l'ex Procuratore Generale di Messina Antonio Franco Cassata è stato condannato, in via definitiva, per diffamazione pluriaggravata nei confronti del professor Adolfo Parmaliana.

Ad un’ammenda di 800 euro, anche se il pm aveva chiesto una condanna a tre mesi – e al risarcimento alla famiglia da stabilire in sede civile, certo.

Ma comunque una sentenza storica.


Da admin Il 28/03/2016 18:39
«Può ritenersi dimostrato che la mafia “barcellonese” presenta una strutturazione e metodi operativi del tutto omologhi a quella di Cosa nostra palermitana.»
Da admin Il 31/03/2015 07:29

“A Messina la mafia non esiste, a Messina è tutto tranquillo, a Messina non succede mai niente…”

Messina è stata sempre definita città “babba”. Questo perché, nel piano di controllo del territorio da parte di Cosa Nostra, la provincia peloritana doveva restare tranquilla, nell’ombra.

Da admin Il 23/03/2015 23:55
Il processo, scaturito dall’inchiesta Terra mia – condotta dalla procura di Palermo e dalla Dia di Agrigento – dello scorso luglio che vede coinvolti con l’accusa di corruzione il funzionario dell'ufficio dell'assessorato regionale al Territorio e ambiente addetto al rilascio e il rinnovo delle Aia (Autorizzazione integrata ambientale) per gli impianti di smaltimento dei rifiuti, Gianfranco Cannova e gli imprenditori della munnizza Antonioli (Tirrenoambiente), Proto (Oikos) e i fratelli Sodano (Soambiente), è ripartito oggi davanti la terza sezione del tribunale palermitano, senza la costituzione di parte civile della Regione siciliana che, nonostante la gravità delle accuse, è stata consigliata dall'avvocatura dello Stato di non costituirsi parte civile. Le mazzette «non sono un fattore di particolare allarme sociale» è il parere espresso dall’avvocatura.
Da admin Il 15/12/2014 04:57
 

 



Il Giudice delle indagini preliminari del Tribunale ordinario di Patti (Messina) ha fissato l’udienza in Camera di Consiglio, il prossimo 22 gennaio 2015, al fine di decidere sulla richiesta di archiviazione depositata dal Pubblico ministero il 7 febbraio 2013 nei confronti del giornalista Antonio Mazzeo, querelato dal Comune di Falcone per un’inchiesta pubblicata sul periodico I Siciliani giovani (n. 7 luglio-agosto 2012), dal titolo “Falcone comune di mafia fra Tindari e Barcellona Pozzo di Gotto”. Contro la richiesta d’archiviazione, la legale nominata dal Comune di Falcone, avv. Rosa Elena Alizzi del foro di Barcellona PG, ha presentato opposizione il 29 dicembre 2012.

L’inchiesta giornalistica si era soffermata su una serie di vicende che avevano interessato la vita politica, sociale, economica ed amministrativa della piccola cittadina della costa tirrenica del messinese (speculazioni immobiliari dalle devastanti conseguenze ambientali e paesaggistiche; lavori di somma...
Da admin Il 20/06/2012 19:11

di Rino Giacalone

Aula di Corte di Assise di Trapani.....solo due testi....Antonio Patti e Marchese Giudici in aula Rispetto ai testi assenti il cancelliere afferma che Francesco Elmo ha prodotto certificato medico per giustificare l'assenza....

Oggi sono stati citati Mutolo Marchese e Patti.....impedito per ragioni di salute Gaspare Mutolo gli altri due sono presenti Si comincia con Antonio Patti...verrà sentito in video conferenza Le domande dell'avv Vito Galluffo difensore dell'imputato Vito Mazzara.... 

Da admin Il 15/06/2012 08:11
C’era bisogno di una ulteriore testimonianza per sapere che i carabinieri per anni non hanno mai indagato a dovere attorno al delitto di Mauro Rostagno? La risposta che viene da dare è no, non c’era questo bisogno perché già questa circostanza è un fatto assodato dal dibattimento che è in corso da 16 mesi dinanzi alla Corte di Assise di Trapani. E che si trattava di indagini non condotte a perfezione lo dimostra la circostanza, certamente insolita, che i carabinieri che per anni hanno detto di avere indagato sono stati ad un certo punto sentiti come persone informate dei fatti quando la Procura di Trapani, a metà degli anni ’90, riaprendo le indagini si accorse di gravissime anomalie, come la sparizione dei brogliacci delle intercettazioni e dei nastri delle stesse intercettazioni.
Da admin Il 30/05/2012 14:36

di Rino Giacalone

In aula come testi Andrea Marcenaro, Michele Monreale e on. Ino Vizzini

Si comincia con Marcenaro

Andrea Marcenaro, giornalista......Teste avv. Lanfranca parte civile Ho conosciuto Mauro Rostagno, perché militavamo nel movimento studentesco prima e nella stessa organizzazione politica dopo, Lotta Continua, conobbi Mauro bene per l'attività svolta in Sicilia, io ero a Catania, Mauro a Palermo. Mauro aveva responsabilità regionale....Negli anni tra il 74 e il 76....Mauro non l'ho poi rivisto in modo regolare certamente ci siamo visti a Roma, poi lui andò in India, quando tornò ci vedemmo a Saman nell'agosto del 1988....
Da admin Il 23/05/2012 19:22

di Rino Giacalone

soliti problemi tecnici collegamento video conferenza con Parma dove si trova altro imputato Vincenzo Virga rientra la corte.

L'udienza comincia col ricordo della strage di Capaci...Giorno di tristezza dice il giudice Pellino ma e' anche un giorno di festa perche' in questi 20 le ragioni della morte delle vittime si ricollegano alla grande voglia di vita che avevano tra mille difficoltà Falcone Morvillo Di Cillo Schifani e Montinaro In questi 20 si sono ritrovate ragioni per stare insieme e operare per il bene comune oggi celebriamo tutto questo la vita e l impegno di queste vittime che con il lor sacrificio hanno onorato uno Stato che hanno onorato in ogni loro momento e' questo quello che loro ci hanno lasciato, in questo Stato purtroppo gli uomini veri e liberi sono mancati o sono morti

Da admin Il 09/05/2012 19:52
di Rino Giacalone

Corte in Aula. Presso il sito remoto di Parma è assente l'imputato Virga e il processo non può cominciare...la Corte si ritira....udienza cominciata e subito sospesa. La Corte rientra. L'avvocato Vito Galluffo indica i testi di oggi. I testi del difensore dell'imputato Vito Mazzara: Raggi Lorella, ispettore Bruno e Dales della Digos, ricitati Lipari Francesca Lipari Rita e Zanetti Alessandra però assenti citate con utilizzo indirizzo non di recente data.
Da admin Il 14/04/2012 13:45

"Finche’ il sangue dei figli degli altri varrà meno del sangue dei nostri figli, fin quando il dolore degli altri per la morte dei loro figli, varrà meno del nostro dolore per la morte dei nostri figli, ci sarà sempre qualcuno che potrà organizzare stragi in piazze, banche o stazioni, su treni o su aerei, con bombe o missili, con la certezza di rimanere impunito."

Sandro Marcucci

  • Giulietta Banzi Bazoli, anni 34
  • Livia Bottardi Milani, anni 32
  • Euplo Natali, anni 69
  • Luigi Pinto, anni 25
  • Bartolomeo Talenti, anni 56
  • Alberto Trebeschi, anni 37
  • Clementina Calzari Trebeschi, anni 31
  • Vittorio Zambarda, anni 60
Vi chiediamo scusa per essere un Paese senza Memoria e senza Giustizia
Da admin Il 30/03/2012 00:18

Una documentazione preziosissima raccolta e curata da Laura Picchi. Un riflettore su un processo dimenticato dai media (come quello sull'omicidio di Mauro Rostagno)... in fondo anche la strage di Piazza Loggia, come atto rientrante nella strategia della tensione è stato dimenticato...

L'Associazione Antimafie "Rita Atria" ogni mese metterà a disposizione le sintesi delle udienze e altro materiale utile alla MEMORIA. Pubblichiamo i resoconti e le udienze di febbraio e marzo.

Da admin Il 30/03/2012 00:09
La Corte di Assise è in aula.. Il presidente Pellino comunica che agli atti verrà acquisita la sentenza di primo grado del processo per la loggia massonica deviata Iside 2. Comincia il confronto tra Carla Rostagno e il luogotenente Beniamino Cannas. Il maresciallo ancora una volta è teste in aula, per lui il secondo confronto dopo quello con Chicca Roveri. Intanto il pm Del Bene comincia le domande. Chiede se Cannas ricordi un incontro con Carla Rostagno....
Da admin Il 15/03/2012 00:18
Si riprende, Francesco Marino Mannoia presente nel sito riservato, inizia a rispondere alle domande del PM Paci: "quando lei ha iniziato a far parte di cosa nostra, di quale famiglia?". Mannoia:" nella primavera del 75 ho iniziato a far parte di cosa nostra, facevo parte della famiglia di Santa Maria del Gesù., diretta Stefano Bontade. Mi sono occupato di tutto, di delitti, omicidi, della trasformazione di morfina in eroina , contrabbando di sigarette.
Da admin Il 01/03/2012 16:17

di Rino Giacalone

"Ancora domande dell'avv. Vito Galluffo e Siino se ne esce con una colorata afermazione poetica...Galluffo chiede dove lui incontro Francesco Messina Denaro quando questi gli parlò maledi Rostagno, "era in una casa di Castelvetrano, in campagna, di proprietà di Filippo Guattadauro, dove c'era un bellissimo odore di aranci... Ancora Siino viene sototposto a domande delle parti, ora tocca all'avv. Ingrassia, difensore di Virga. E Siino commenta a non tanta basso voce, "meno male che erano due paginette di verbale" facendo riferimento a quello da lui sottoscritto e che è stato oggetto del suo esame dibattimentale che oramai va avanti da diverse ore davanti alla Corte di Assise di Trapani....Domande per meglio approfondire alcune risposte. A questo punto l'esame di Siino si è concluso...." [...]

Da admin Il 01/03/2012 16:09
di Rino Giacalone
E’ la svolta del processo per il delitto di Mauro Rostagno, perchè per la prima volta c’è un riscontro concreto su un preciso “danno” che Rostagno aveva prodotto alle connessioni più pericolose esistenti nel trapanese, quelle tra mafia e massoneria, i cosidetti, veri, “poteri forti”, ma oggi, 1 marzo, a 24 ore dall’udienza in cui ha deposto il pentito Angelo Siino, i giornali, che scrivono del dibattimento, preferiscono fare sapere a chi legge che c’erano semmai “corna da rompere” riprendendo l’affermazione che secondo Siino fu usata dal patriarca della mafia belicina Francesco Messina Denaro quando con lui parlò del fastidio che aveva nei confronti degli editoriali in tv, da Rtc, di Mauro Rostagno.
Da admin Il 11/01/2012 23:45

di Rino Giacalone
Udienza aperta....corte in aula. Il presidente Pellino avvia l'udienza cominciata in ritardo per un problema di natura tecnica. Il pm Francesco Del Bene deposita i verbali di Wilma de Federicis del 3 aprile 1995 e 11 ottobre 1996, teste che risiede all'estero, le parti hanno concordato di acquisire i relativi verbali di interrogatorio. Il pm Del Bene dà notizia che il pentito Rosario Spatola citato come teste nell'udienza odierna risulta essere deceduto come comunicato qualche attimo prima dell'avvio dell'udienza il servizio centrale operativo ....acquisiti gli unici due verbali resi da spatola sul delitto Rostagno.

Da admin Il 22/12/2011 17:46

di Rino Giacalone

Aula Bunker del carcere di San Giuliano, Erice.....si prepara l'udienza....unico teste sarà Giovanni Brusca....

Si sta facendo l'appello tra poco la video conferenza per ascoltare Giovanni Brusca
Brusca è collegato da un sito riservato. E' difeso dall'avv. Alfredo Monforti. Per la Corte di Assise deve essere sentito come "teste assistito". 

Da admin Il 23/11/2011 14:38

di Rino Giacalone

Pubblichiamo la cronaca dell'udineza n. 20

Da admin Il 12/10/2011 20:07

Linares racconta la mafia trapanese dal delitto ad oggi
In aula l'ex dirigente a capo della squadra mobile che ha contribuito a riaprire il caso Mauro Rostagno

di Rino Giacalone

Quando nel 2008 stavano andando in archivio le indagini sul delitto di Mauro Rostagno, il sociologo e giornalista ammazzato a Trapani il 26 settembre del 1988, la Dda di Palermo decise di giocare un’ultima carta, affidando le indagini alla Squadra Mobile di Trapani a quegli investigatori che tra il 1992 e i primi anni del 2005 aveva ricostruito il puzzle degli affari mafiosi esistenti nel trapanese...

Da admin Il 28/09/2011 09:52

di Rino Giacalone

Carla Rostagno siede davanti ai giudici, la testimonianza comincia dopo che le parti hanno concordato l’acquisizione dei verbali delle sue testimonianze rese durante le istruttorie delle Procure di Trapani e Palermo per il delitto Rostagno. “Mauro era mio fratello” , ricorda che Mauro a Trapani si trovava dal 1981 e della sua conoscenza con Francesco Cardella, l’ex guru della comunità Saman (appena deceduto, lo scorso agosto, in Nicaragua) che aveva conosciuto  Mauro ancora prima della Saman. Furono due intelligenze che si incontrarono e si divertivano a inventare determinate cose[...]

Da admin Il 27/09/2011 09:16

di Rino Giacalone,
Conosciamo bene a Trapani i volti dei mafiosi e di chi li combatte. E quindi non dovrebbe venire difficile fare le dovute differenze. Da una parte i cattivi dall’altra i buoni. E invece i buoni spesso diventano cattivi. E’ la storia di questa città che è sempre stata piena di contraddizioni, mentre religiosissima sin da secoli addietro nel frattempo diventava culla della massoneria più segreta, qui giungevano i Templari e nel loro seno cresceva l’antistato. La mafia a Trapani è sempre stata borghese, i “viddani” hanno avuto spazio solo quando c’era da sporcarsi le mani con la droga e gli omicidi, poi erano loro i “burgisi”, i latifondisti a vestire i panni dei capi mafia. Città silente, muro di gomma.

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