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Comunicato Stampa: divieto di ripresa audio e video al processo Maniaci

lug 20

Scritto da:
20/07/2017 08:48  RSS

Il nostro 19 luglio è iniziato in Tribunale al processo Maniaci. Come Associazione Antimafie Rita Atria che ha supportato in passato, così come altre realtà, l’azione di Telejato e del suo direttore Pino Manici, esserci significava voler andare fino in fondo, senza delegare, poiché a noi non piace affidarci all’opinione altrui ma cercare la verità leggendo e studiando direttamente le carte. Tutte. 

Questo che è un processo così importante che ha fatto parlare tutta l'Italia, uscendo anche dai confini nazionali, diventa improvvisamente per il  Presidente della seconda sezione penale, Benedetto Giaimo e per la PM Dott.ssa Amelia Luise,  un processo che “non ha interesse sociale", quindi non vengono ammesse radio storiche come Radio Radicale e le televisioni. 

Abbiamo avuto sempre rispetto per le decisioni della magistratura quando queste sono ben articolate e motivate ma questa volta desideriamo (senza entrare nel merito dei capi di imputazione) esprimere il nostro sconcerto per una scelta che contraddice le motivazioni che hanno, invece, spinto la Procura della Repubblica a fare una conferenza stampa il 4 maggio 2016 proprio sulle indagini che oggi hanno portato al processo Maniaci. Un processo che per noi doveva essere stralciato da quello degli altri imputati... ma questa è un'altra storia. 

Vorremmo, in tal senso, fare notare specialmente alla Dott.ssa Amelia Luise che la sua posizione, oggi, è quantomeno incoerente se si pensa alla sua presenza a quella conferenza stampa e considerato che il senso di una conferenza stampa è sempre quello di informare l'opinione pubblica riconoscendone l'"interesse sociale".

Interesse sociale che, sul caso Maniaci, a noi sembra lapalissiano, non solo perché giornalista, non solo perché direttore di una TV ma perché quella Televisione ha una natura "comunitaria" e in quella televisione sono passate centinaia di anime sociali (giovani e meno giovani).

No, Dott.ssa Amelia Luise e Dott. Giaimo, non potete oggi dichiarare che il processo Maniaci  non è di "interesse sociale" perché questa scelta, oltre che ledere la libertà di stampa, nega ai cittadini il diritto di conoscere o almeno di ascoltare tutte le fasi del processo.

Noi ci saremo comunque, ma auspichiamo che il 20 settembre (data della prossima udienza) non si neghi l’accesso alla stampa.

Se così fosse per noi tutti sarebbe un brutto segnale e una pagina nera non solo per questo Paese, ma anche per la libertà di informazione e per la Magistratura.

Associazione Antimafie Rita Atria

* nella foto immagini tratte dal video di BlogSicilia della conferenza stampa del maggio 2016.




Link sul divieto a Radio Radicale:
http://palermo.meridionews.it/articolo/56877/caso-maniaci-tribunale-dice-no-a-radio-radicale/

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