Archivio News dell'Associazione Antimafie Rita Atria Archivio News - "Il testimone di giustizia Angelo Niceta sta morendo: chi ne è responsabile?"

Ricerca

View_Blog

"Il testimone di giustizia Angelo Niceta sta morendo: chi ne è responsabile?"

lug 8

Scritto da:
08/07/2017 16:34  RSS

"Il testimone di giustizia Angelo Niceta sta morendo: chi ne è responsabile?"

di Pierluigi Di Rosa - 07 luglio 2017

https://www.facebook.com/380476625671029/photos/a.381438965574795.1073741828.380476625671029/437283369990354/?type=3

Qualcuno al vertice delle istituzioni sta omettendo il proprio dovere e va rimosso. Niceta è da 36 giorni in sciopero della fame. L’ultimo bollettino medico delle 20.12 del 6 luglio denuncia rischi imminenti per la vita. Una storia incredibile degna di un paese sudamericano.

Angelo Niceta è un uomo di 47 anni, padre di 4 figli.

Esponente di una nota famiglia di imprenditori palermitani, ad un certo punto della sua vita, spontaneamente e senza essere mai stato sfiorato da indagini a suo carico, decide di informare le autorità su quanto sapeva sui rapporti di alcuni suoi familiari con i vertici di Cosa Nostra.

Diviene così “testimone di giustizia”, entrando nel programma nazionale di protezione.

La storia è complessa e chi vuole conoscerla può leggere quanto ne racconta “antimafiaduemila.com”, il sito dell’associazione Falcone Borsellino che contiene moltissimi documenti interessanti per ricostruire la storia della mafia siciliana.

Niceta viene trasferito con tutta la sua famiglia in località segreta e chiamato a testimoniare in alcuni importanti processi di mafia.

Ad un certo punto accade qualcosa, che ad oggi nessuno è riuscito a chiarire.

La sua posizione giuridica passa inspiegabilmente da “testimone di giustizia” a “collaboratore” che equivale a pentito, presupponendo così un suo coinvolgimento con affari mafiosi che Niceta respinge sdegnosamente.

In breve, Niceta rifiuta di firmare l’adesione al programma di protezione con la qualifica di “pentito”, essendo in realtà un testimone e viene di fatto abbandonato da quello Stato per il quale stava collaborando a rischio della vita sua e dei suoi familiari.

In questo momento si trova a Palermo, privo di ogni protezione e sostentamento.

Ha provato in ogni modo a sollecitare le autorità competenti a risolvere la questione ma si è trovato davanti un incredibile muro di gomma.

Diverse associazioni antimafia hanno cominciato ad occuparsi di questa incredibile vicenda, raccogliendo circa 30 mila firme per sollecitare l’intervento del prefetto di Palermo Antonella De Miro e l’attenzione del ministro degli Interni Marco Minniti e del presidente della Repubblica Sergio Mattarella: ad oggi niente!

Si sono succeduti sit-in e flash mob davanti alla prefettura: niente!

Non si capisce per quale motivo nessuno dia una risposta.

Così Angelo Niceta ha iniziato uno sciopero della fame che si protrae ormai da 36 giorni e che ormai sta compromettendo drammaticamente le sue condizioni di salute.

La dottoressa Carmela Di Rocco ha stilato un certificato in cui attesta la perdita repentina di 22 chili di peso ed una pressione arteriosa di 90 con 60, con il rischio ormai di danni irreversibili, sino alla perdita della stessa vita in qualsiasi momento considerato l’aggravarsi del quadro clinico determinato dalla mancata alimentazione.

È davvero indegno di uno stato di diritto che una persona debba arrivare a questi estremi per farsi ascoltare.

Questa storia ha dei responsabili, con dei nomi e dei cognomi, che devono rispondere delle loro omissioni, in ogni caso.

Infatti, se Niceta ha torto nelle sue richieste, occorre che chi ne è deputato lo chiarisca a lui, alla sua famiglia ed all’opinione pubblica ormai allertata e coinvolta.

Se invece ha ragione, allora qualcuno deve pagare.

Così funziona in uno Stato civile e non bisogna mai accettare che storie simili possano finire avvolte nelle nebbie dell’insipienza, lottare per la trasparenza è fondamentale per impedire che la nostra disgraziata democrazia scivoli verso derive sudamericane.

L’allerta deve essere massima perché troppi sono i segnali di pericolo.

Vogliamo sapere cosa sta succedendo ad Angelo Niceta e conoscere la catena di comando responsabile della sua sorte.

Archivio

Archivio
<settembre 2017>
lunmarmergiovensabdom
28293031123
45678910
11121314151617
18192021222324
2526272829301
2345678
Mese
Vai