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Sulla sentenza del tribunale del riesame di Catania che ha dissequestrato il MUOS

ago 7

Scritto da:
07/08/2016 16:09  RSS

L'Associazione Antimafie Rita Atria si riserva di commentare la sentenza del tribunale del riesame di Catania che ha dissequestrato il cantiere del MUOS dopo aver letto e analizzato le motivazioni. Osserveremo cosa accadrà nei prossimi giorni e seguiremo tutti i venti di guerra non perdendo di vista però la differenza tra le valutazioni giuridiche e legali (che affidiamo al nostro legale Avv. Gooffredo D'Antona) da quelle politiche. Pubblichiamo il comunicato stampa del nostro legale condividendo tutto l'impianto.


SULL' ORDINANZA DI REVOCA DEL SEQUESTRO DEL MUOS DI NISCEMI 
Reputo assolutamente sbagliato che degli avvocati possano giudicare e valutare un provvedimento giudiziario ancora prima di averlo letto, basandosi, senza preoccuparsi di reperirlo, solo sulle notizie divulgate dalle agenzie di stampa. 
I commenti toccano alla politica nelle sue varie estrinsecazioni, ai giornalisti e alle persone, mentre gli avvocati dovrebbero leggere, studiare e fare, solo dopo attente e puntuali valutazioni.
Il Muos ha una sua valenza giuridica ma è essenzialmente un problema di natura politica. Confondere i due piani non è soltanto inutile ma anche dannoso.
Per conto dell’Associazione Antimafie Rita Atria, sulla vicenda Muos, ho presentato alla Procura di Caltagirone, a quella di Palermo, a quella del Tribunale dei Ministri denunzie e note che, premesse le fondamentali intuizioni e il senso del Dovere della Procura di Caltagirone, hanno portato ad un processo e prima al sequestro della base.
Per l'impegno profuso, sempre e comunque condiviso con la vicepresidente Nadia Furnari e la presidente Santina Latella e ripagato dalle migliaia di facce dei militanti dei cortei, quando ho appreso della decisione del Tribunale del Riesame, ho provato profonda amarezza ma ricordandomi che sono innanzitutto un avvocato ho cercato il provvedimento e non ho perso tempo a fare commenti sui giornali o su Fb ( commenti che ci stanno tutti – anzi sono doverosi - da parte dei militanti, dei giornalisti e della politica, ma che non competono agli avvocati) ed ho cominciato a studiare l’ordinanza. Le valutazioni finali le farò nelle forme che mi sono consuete sulla mia carta intestata negli atti processuali che mi sono consentiti.
In tal senso non possono trovare la mia condivisione alcuni pareri espressi in un comunicato stampa da alcuni colleghi che sembra abbiano valutato il provvedimento giudiziario ancora prima di averlo letto.
Questa precisazione solo per evitare confusioni in quanto si è parlato di avvocati del movimento NO MUOS e in qualità di legale dell'Associazione Antimafie Rita Atria (quindi storicamente nel movimento NO MUOS) non desidero unirmi a valutazioni che deontologicamente non mi appartengono, non condividendone, tra l'altro, né le forme utilizzate né i contenuti.
Con l'occasione, ricordo che c'e' un processo in corso a Caltagirone che vede imputati i realizzatori del muos e dove sono impegnati tanti avvocati come parti civili (che non penso siano stati informati della pubblicazione del suddetto comunicato).
La lotta giudiziaria che porto, nel mio piccolo, avanti in nome di “ Rita Atria “ per me non è fine a stessa ma è un impegno e un dovere morale. 
Goffredo D’Antona avvocato dell’Associazione antimafie RITA ATRIA


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