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Comunicato stampa: sciogliere Tirrenoambiente

nov 9

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09/11/2015 20:28  RSS

L'Associazione Antimafie Rita Atria ritiene che la Spa Tirrenoambiente (capitale misto pubblico-privato con prevalenza di capitale pubblico) vada sciolta. Si ricorda che tra gli azionisti privati la Tirrenoambiente annovera alcuni dei più grossi gruppi industriali nel settore dei rifiuti, come Gesenu (10%), Ederambiente (21%), A2A (3%) e altre società fino a raggiungere il 49% del pacchetto azionario.

Tirrenoambiente ha gestito la discarica di contrada Zuppà nel comune di Mazzarrà Sant’Andrea fino al 3 novembre 2014 e cioè quando l’invaso è stato sequestrato dalla procura di Barcellona Pozzo di Gotto (attualmente pendente un procedimento penale per inquinamento ambientale). Quindi per l’Associazione Antimafie “Rita Atria” Tirrenoambiente non va commissariata ma deve essere definitivamente sciolta e posta in liquidazione. Troppi errori e troppi danni causati ai cittadini per scelte irresponsabili. La chiusura e la gestione post mortem dell’invaso di contradaZuppà dovrà essere gestita esclusivamente dall’amministrazione pubblica in danno degli stessi soci di Tirronoambiente.

Non serve dunque un “lifting” degli organi societari perché non si possono cancellare i gravissimi danni perpetrati in questi anni. Ricordiamo, infatti, che da oltre un decennio molti amministratori di vertice della Tirrenoambiente sono stati oggetto di provvedimento giudiziario (un ex presidente condannato in secondo grado per concorso esterno in associazione mafiosa e diversi ex amministratori delegati coinvolti in indagini penali); anche i vertici amministrativi del suo azionista di maggioranza, il Comune di Mazzarrà Sant’Andrea, sono stati recentemente destinatari di un provvedimento di scioglimento della giunta comunale per infiltrazione mafiosa.

Fatti che in più di un’occasione l’Associazione Antimafie Rita Atria aveva portato all’attenzione delle competenti istituzioni nazionali e regionali. Ricordiamo in tal senso l'audizione del nostro referente per la provincia di Messina, Carmelo Catania, presso la commissione nazionale antimafia in visita a Messina nell’ottobre del 2014.

Infine, non possiamo che prendere atto che la sig.ra Sonia Alfano (attuale commissario straordinario della società Belice Ambiente e di recente nomina nel consiglio di amministrazione di Siciliacque) ha presentato la propria candidatura – della quale ci sfugge la ratio – alla presidenza del Cda di Tirrenoambiente in risposta ad un bando pubblico dell’ex sindaco Salvatore Bucolo (dimessosi dopo il suo coinvolgimento nell’operazione Riciclo dello scorso settembre).

La scelta della sig.ra Sonia Alfano non vorremmo possa costituire, per qualcuno, una sorta di legittimazione di una società che ha solo pensato di lucrare sul grande business dei rifiuti a danno dell’ambiente e della salute dei cittadini, generando e ingrassando anche gli appetiti della locale cosca mafiosa dei mazzarroti.

Associazione Antimafie "Rita Atria"

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