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MUOS: LA BUFALA DELLA DIFESA NAZIONALE

mar 20

Scritto da:
20/03/2015 20:34  RSS

di Avv. Nello papandrea

Anche nell'appello del Ministero della Difesa contro la sentenza del TAR sul MUOS si legge che si tratta di opera per la "Difesa Nazionale".

Ma è vero?    NO !!!!

Chiariamo una volta per tutte

L'equivoco dipende dall'Art. 233 del D.Lgs 15 marzo 2010 n. 66 (Codice dell'Ordinamento Militare) il cui testo è il seguente:

Art. 233

Individuazione delle opere destinate alla  difesa  nazionale  a  fini  determinati

 1.   Ai   fini   urbanistici,   edilizi,   ambientali   e   al   fine

dell'affidamento ed  esecuzione  di  contratti  pubblici  relativi  a

lavori,  servizi  e  forniture,  sono  opere  destinate  alla  difesa

nazionale le infrastrutture rientranti nelle seguenti categorie:

a) sedi di servizio e relative pertinenze necessarie a soddisfare  le

esigenze logistico - operative dell'Arma dei carabinieri;

b) opere di costruzione, ampliamento e  modificazione  di  edifici  o

infrastrutture destinati ai servizi  della  leva,  del  reclutamento,

incorporamento, formazione professionale e addestramento dei militari

della Marina militare, da realizzare nelle sedi di La Spezia, Taranto

e La Maddalena su terreni del demanio, compreso quello marittimo;

c) aeroporti ed eliporti;

d) basi navali;

e) caserme;

f) stabilimenti e arsenali;

g) reti, depositi carburanti e lubrificanti;

h) depositi munizioni e di sistemi d'arma;

i) comandi di unita' operative e di supporto logistico;

l) basi missilistiche;

m) strutture di  comando  e  di  controllo  dello  spazio  terrestre,

marittimo e aereo;

n) segnali e ausili alla navigazione marittima e aerea;

o) strutture relative alle telecomunicazioni e ai sistemi di allarme;

p) poligoni e strutture di addestramento;

q) centri sperimentali di manutenzione dei sistemi d'arma;

r) opere di protezione ambientale correlate alle opere  della  difesa

nazionale;

s) installazioni temporanee per esigenze di rapido dispiegamento;

t) attivita' finanziate con fondi  comuni  della  NATO  e  da  utenti

alleati sul territorio nazionale.

Quindi, se è vero che l'art. 233 lettera t, equipara alle opere per la difesa nazionale " attivita' finanziate con fondi  comuni  della  NATO  e  da  utenti alleati sul territorio nazionale", è altrettanto vero che lo fa, come precisa lo stesso articolo   "ai   fini   urbanistici,   edilizi,   ambientali   e   al   fine dell'affidamento ed  esecuzione  di  contratti  pubblici  relativi  a lavori,  servizi  e  forniture"

Non si tratta, quindi, come vorrebbero farci credere, di opere funzionali per la difesa della nazione, ma di opere equiparate solo ai fini urbanistici (che quindi possono essere realizzate anche in aree agricole) e dell'applicazione delle norme sugli appalti.

Quanto alla funzionalità, questa dipende dalla relativa classificazione: nel caso della Base di Trasmissione di Niscemi, un  accordo del 6 aprile 2006 lo classifica di uso esclusivo nel suo annesso 1

L'uso esclusivo è poi disciplinato da un Memorandum BIA del 2 febbraio del 1995 che prevede:

A scanso di equivoci l'art. VII del NATO/SOFA si occupa esclusivamente della disciplina dell'ordine pubblico all'interno della base e non all'uso delle infrastrutture, in modo tale che l'ordine pubblico sia rimesso ad un comandante Italiano, mentre solo il comandante Statunitense ha il comando dell'infrastruttura e dei militari americani.

Conseguentemente dire che il MUOS è opera per la difesa nazionale è un'affermazione non vera. E' opera equiparata solo per la disciplina urbanistica e degli appalti, mentre funzionalmente è opera finalizzata esclusivamente alle attività belliche assegnate dal "governo dello stato di origine" cioè gli USA.

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