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Semplicemente ... GRAZIE!

ago 19

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19/08/2014 10:33  RSS

Venti anni. Ti volti indietro e non ci credi ma le pietre miliari della tua vita dicono che sì. Sì. Venti anni sono passati. E’ lo scorrere della vita, con le sue storie, con le sue gioie, con i suoi dolori, con le sue sofferenze, con le delusioni, i tradimenti... ma è la vita. La vita di chi pur sentendosi minoranza... pur sentendosi definire “perdente”... non si sente mai vinto. Forse è il cibo degli illusi, dei folli, di quelli che credono che i Sogni non sono Sogni ma possono diventare realtà. O forse è più semplicemente follia. In questi venti anni ho assistito al verificarsi di cose impossibili; ad “incontri” dimenticati, ad “incontri” mai immaginati, a situazioni che solo vivendole è possibile conoscerle. Perché Vivere non è una parola astratta ma significa scoprirsi, smontarsi per poi rimontarsi dimenticando a volte di rimettere tutti i pezzi al proprio posto... “e adesso questo pezzo dove  lo metto? Dove l’ho smontato?” Proprio come una molla o una vite di un ingranaggio. Ma a differenza degli ingranaggi a volte le viti non sono in dispensabili mentre lo sono le molle;la voglia di non arrendersi a ciò che sembra “impossibile”. Così in questi venti anni mi hanno detto di tutto: “l’associazione durerà poco; durerà il tempo della tua gioventù poi vedrai la vita è un’altra cosa e anche tu cambierai idea; sei una illusa; sei un’estremista,” ... fino al “non hai capito niente di come va il mondo”...

A tutte queste persone mi piacerebbe chiedere: hai mai provato gioia a sorridere alla Vita nonostante tutto? Hai mai provato il calore di un abbraccio di chi nella vita pensavadi essere sol* e invece ha scoperto una famiglia? Famiglia intesa  non come persone che stanno nelle stesse mura condividendo solo se stessi ma come persone che stanno nello stesso indefinito; nel non luogo dei senza confini; nel non luogo del “nulla è impossibile”. Nel non luogo delle idee e degli ideali; nel non luogo della passione... in quel non luogo dove senti il cuore e la mente scoppiarti dentro perché il corpo alla fine diventa gabbia limitante dell’agire.

Ecco come sono passati venti anni: semplicemente vivendo. Errori? Tanti. Tantissimi. Ma come si fa a vivere senza errori? Come si fa a vivere senza sentirsi “stronzi” almeno una volta. Come si fa a tarare se stessi senza mettersi in pista? Si chiamano errori... e l’elaborazione di essi sono l’unico modo per trarne insegnamento. Così credo di aver commesso tanti errori...

Ma cosa c’entra tutto questo con i venti anni dell’Associazione Antimafie “Rita Atria”? C’entra. Perché ci siamo sempre mossi nel fiume dell’umanità senza mai pensare che i compagn* di viaggio non fossero anche compagn* di vita. Senza pensare che un loro/ nostro problema, anche quello personale, non ci appartenesse. .. anche se sono sicura che non sempre ci siamo accort* delle solitudini di tutt*.

Sandro lo diceva: con le nostre storie e con il nostro impegno dobbiamo avvicinarci agli altri... aveva ragione... ma ho capito con il tempo che mentre mi nutrivo di storie anche io stavo creando un racconto che mi avvicinava e mi avvicina ogni giorno a tant* compagn* di viaggio.

Impossibile fare sintesi; impossibile descrivere le immagini che ti porti dentro; impossibile sequenzializzare fotogrammi di venti anni di R-Esistenza... però è possibile dire GRAZIE! Grazie a chi ha riso e pianto con me. Grazie a chi non si è MAI stancato di tenermi la mano anche quando meritavo di essere mandata a quel paese... Grazie a chi mi rassicura quando arrivano i prezzi da pagare per essersi messi di traverso nella strada dei poteri...  Grazie a chi mi dice “Buon giorno” con un sorriso. Grazie a chi mi dice “Forza”. Grazie a chi mi scrive “Forza”. Grazie a chi mi dice “Grazie”. Grazie a chi mi sorride per strada. Grazie a chi mi ha insegnato a sorridere. Grazie a chi ha condiviso per anni la fatica delle mie giornate, caricandosi il peso sulle proprie spalle per alleggerirmi le mie rimanendo a volte schiacciata ma sempre con il sorriso sulle labbra, sempre con un tono rassicurante... Grazie V’e. Grazie a chi mi ha insegnato che i confini nella vita sono solo una esigenza geometrica. Grazie a chi mi ha insegnato a comunicare Amore e a percepire Amore.... anche se su quest’ultimo aspetto devo ancora migliorare molto...

Grazie a chi non ha creduto al fango, ai veleni, alla cattiveria di chi ha bisogno di farsi largo abbattendo tutto ciò che fa “ombra”... Grazie a Simona. Grazie a Simona Scibilia per quell’abbraccio a Partanna.

... e permettetemi un grazie infinito alla Vita così complessa anche nel suo dolore... Grazie per avermi insegnato che non bisogna arrendersi ma andare fino in fondo e a non lasciare aperte domante; non detti; ... Grazie per avermi insegnato a dire Grazie.  Grazie per avermi insegnato che raccontare le proprie debolezze non significa concedersi al ridicolo ma significa condivisione.

Grazie a tutto ciò che mi ha insegnato a chiedere Scusa. E a sentirsi meglio e più forti dopo averlo detto.

Ecco cos’è l’Associazione Antimafie “Rita Atria”: un insieme di Vite; di errori; di speranze; di gioie; di delusioni; di punti di  non ritorno; di macerie sulle quale non ricostruire ma spazzare per fare largo a luoghi nuovi... ; un centro di ricerca e di elaborazione dell’esistenza.

Grazie a tutti voi ragazzi dei presidi. Grazie per la vostra energia. Grazie per essere giovani non solo fuori ma dentro. Grazie per avermi fatto sentire “mamma”.

E adesso... al lavoro... abbiamo i prossimi venti anni da costruire, inventare e sperimentare... da Vivere a COLORI!

Vi voglio bene!

Nadia



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