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Comunicato stampa: presentata la terza denuncia contro l'impianto del MUOS, l'antimafia che denuncia.

mar 7

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07/03/2014 11:01  RSS

Oggi (7 marzo 2014), l'Associazione Antimafie “Rita Atria” attraverso i suoi legali Goffredo D’Antona e Nello Papandrea, ha depositato presso la procura di Caltagirone, una ulteriore denuncia sui nuovi fatti emersi  dai ricorsi pendenti al TAR Palermo.

Già a luglio del 2013 avevamo denunciato che i lavori di costruzione del MUOS fossero iniziati, come da documentazione ufficiale del Program Executive Office (PMW-146 -  organo ufficiale che segue la realizzazione degli impianti) già nel 2009 e quindi, ben due anni prima del rilascio delle autorizzazioni ambientali da parte della Regione Siciliana avvenuto nel giugno 2011.

Il primo aspetto denunciato riguarda la carenza di concessione edilizia o permesso di costruire. Tale carenza è emersa quando l'Avvocatura dello Stato ha invocato lo status di Opera per la Difesa Nazionale, della lettera t) dell’art 233 del Testo Unico sulle Forze Armate.

Tali opere, infatti, sono esentate dall'obbligo di regolare concessione edilizia o permesso di costruire solo se realizzate dallo stesso Ministero della Difesa come previsto dall'art. 353 dello stesso Testo Unico. Invece nessuna autorizzazione edilizia è mai stata richiesta risultando le opere assolutamente abusive.

Il secondo aspetto riguarda, invece, le stesse autorizzazioni ambientali del 2011. Tali autorizzazioni hanno perso di efficacia degli atti giuridici per la scadenza di termini prefissati dalla legge dalla stessa Regione nel marzo 2013 essendo stati riconosciuti gravi vizi del procedimento di autorizzazione. La motivazione del provvedimento lo qualifica come "annullamento" e non "revoca" come erroneamente (e diremmo noi tendenziosamente) dichiarato dalla Regione. La conseguenza è l'assoluta inefficacia della cosiddetta "revoca della revoca" operata dalla stessa regione il 24 luglio 2013. La prosecuzione ed ultimazione dei lavori, già illegittimi per i motivi sopra richiamati, è stata quindi operata in assenza assoluta di autorizzazioni.

Questa denuncia aggiunge un ulteriore tassello al mosaico di illegalità sul quale poggia l'impianto satellitare della Marina Statunitense. Ricordiamo che per la sua realizzazione già sono stati violati gli Art. 80, 87 della Costituzione, spogliando il Parlamento del potere di approvazione dei trattati internazionali a ciò si aggiunge la violazione dei principi dell'art. 11 della stessa Costituzione e la violazione di ogni norma di natura ambientale, edilizia, sanitaria, paesaggistica.

Associazione Antimafie “Rita Atria”

Altre denunce presentate:

·        Sui lavori iniziati prima delle autorizzazioni - procura di Caltagirone

·        Sulle motivazioni addotte per la revoca della revoca - procura di Palermo

·        Due denuncia per diffamazione presentata da due esponenti dell’associazione contro il presidente Crocetta

Co-promotori della proposta di mozione (presentata dal coordinamento regionale dei comitati di base NO MUOS) per la violazione art. 80,87 della Costituzione al Parlamento Italiano

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