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L'elettrodotto Terna si può fermare...

nov 24

Scritto da:
24/11/2013 08:10  RSS

di Nino La Rosa

La lotta contro il mostro elettrodotto, portata avanti dagli amici del Comitato di Venetico, dimostra che per la tutela del proprio territorio bisogna lottare fino allo stremo delle forze. Purtroppo i problemi dell'elettrodotto non si fermano a Venetico; esistono gravi criticità in tutti i paesi della Valle del Mela attraversati, perchè, già dal 2002, l' Area è stata dichiarata ad alto rischio ambientale; ci sono le gravi criticità territoriali ed ambientali della zona di Serro-Villafranca Tirrena (la stazione di Ponte Gallo è un vero scempio ambientale, peraltro costruita in Zona di Protezione Speciale); ci sono le violazioni del Piano paesaggistico nella zona di Saponara, dove l'amministrazione comunale e la soprintendenza fanno finta di non vedere; c'è l'impatto paesaggistico in tutti i Comuni attraversati, rappresentati da questi enormi tralicci (figurarsi quandi ci saranno attaccati 19 cavi). 

Attendiamo che anche tutte le altre comunità si sveglino; che le amministrazioni si rendano conto del danno che hanno procurato al loro territorio; che le associazioni culturali dei vari comuni svolgano il loro ruolo di rappresentanza degli interessi diffusi e non siano a rimorchio delle amministrazioni per l'organizzazione di sagre paesane. 

IL COMPLETAMENTO DI QUESTO ELETRODOTTO SI PUO' FERMARE! SOLO SE SAREMO UNITI! E COSI' FERMEREMO ANCHE IL NUOVO ELETTRODOTTO DI CUI NESSUNO PARLA.


L'Analisi del Prof. Scarpani

L'analisi del Prof Scarpari è molto precisa; sapevamo e sappiamo di lottare contro un apparato potente capace di condizionare i vari organi di stampa; non a caso giornali come repubblica o il corriere della sera non si sono voluti mai occupare di noi. Ribadisco, però, un concetto espresso in un precedente post; la responsabilità è dei nostri amministratori che, di fronte a questi potentati economici, si fanno in quattro per servirli e spianargli la strada della prevaricazione; la responsabilità è delle nostre associazioni che preferiscono stare nell'ombra delle amministrazioni in cambio di qualche contributo; ma la responsabilità più grossa sta nei cittadini che, per vigliaccheria, si fanno derubare il territorio, la salute, il futuro nostro e dei nostri figli.

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