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MUOS: Cronologia di un DELIRIO POLITICO-ISTITUZIONALE

nov 10

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10/11/2013 08:51  RSS

MUOS:

Cronologia di un DELIRIO POLITICO-ISTITUZIONALE

Un contributo alla Memoria per smascherare la “povertà” politica sia del Presidente Crocetta (e di tutti i suoi assessori competenti), sia del Ministro della Difesa (Governo Monti + Letta).

Evitiamo di partire da lontano…e quindi dalle promesse elettorali del Presidente Crocetta… sono talmente imbarazzanti che anche per noi è difficile considerarle frutto di un ragionamento politico.

Un po’ di dati:


7 gennaio 2013

L’Ars all’unanimità vota una mozione per impegnare il governo regionale a revocare le autorizzazioni.
(Grazie alle pressioni del Movimento NO MUOS e in particolare del Coordinamento regionale dei Comitati di base).


11 gennaio 2013

Ministro Cancellieri dichiara il MUOS impianto di interesse strategico per la difesa nazionale

5 febbraio 2013

Viene dato mandato dalla Giunta regionale al Dirigente dell’Assessorato Ambiente e Territorio di dare avvio al procedimento di revoca.

27 febbraio 2013

La Presidenza della Regione Siciliana interviene nel giudizio n. 1864/2011 innanzi al TAR Palermo, sostenendo le ragioni del ricorrente Comune di Niscemi, contro l’Assessorato al Territorio ed Ambiente.

Ne viene fuori un pasticcio istituzionale senza precedenti. Il Presidente della Regione ha strumenti politici per agire nei confronti di un proprio Assessore ed è paradossale che Presidente ed Assessore si scontrino in giudizio.

15 marzo 2013

Incontro a Roma tra il Presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta e il Presidente del Consiglio Mario Monti.
Crocetta dice di voler affidare uno studio all'Istituto Superiore di Sanità (ISS).


29 marzo 2013

Viene firmata la revoca dei permessi inerenti la costruzione del MUOS. Firma della delibera: Presidente Crocetta.
(Grazie alle pressioni del Movimento NO MUOS e in particolare del Coordinamento regionale dei Comitati di base).


20 Aprile 2013

Il Ministero della difesa ha presentato ricorso al Tar Sicilia chiedendo l’annullamento della revoca e la condanna della Regione al risarcimento dei danni.

Si consiglia di leggere “Le Bugie del governo Monti” di Antonio Mazzeo:
http://www.ritaatria.it/ArchivioNews/tabid/159/EntryId/478/Le-bugie-del-governo-Monti-sul-MUOS-di-Niscemi.aspx

24 Aprile 2013

ZCZC6670/SXR OPA56297 R CRO S45 QBKS   (V. MUOS: LEGAMBIENTE, RICORSO MINISTERO...DELLE 12.58)    (ANSA) - PALERMO, 24 APR - ''Stiamo studiando la documentazione che ci ha trasmesso il ministero della Difesa sul Muos, al momento non ci risulta che abbia impugnato davanti al Tar il nostro provvedimento, per noi la revoca c'e' e rimane tale''. Cosi' il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, ha risposto ai cronisti riguardo alla notizia divulgata da Legambiente sull'impugnativa da parte del ministero.    Secondo Crocetta, tuttavia, ''c'e' una certa pressione politica su questa vicenda: ogni qualvolta un muratore entra nell'area si pensa che sia per il Muos. Noi non abbiamo cambiato idea''. (ANSA).

Maggio 2013

Il collettivo Anonymous pubblica in rete la corrispondenza via mail tra esponenti del ministero della difesa, ministero degli esteri, della US Navy, e prefetto di Caltanissetta in cui si cerca la mediazione di quest’ultimo per convincere la regione a derogare la revoca. Intanto i lavori vanno avanti e la Regione non interviene per fermarli e far rispettare il provvedimento di revoca.

 

06 Giugno 2013


Il Ministro Mauro sul MUOS e sulla Sicilia

http://video.repubblica.it/edizione/palermo/mauro-sicilia-portaerei-del-mediterraneo/130880/129386

“Nessuno vuole in Sicilia una struttura che crei problemi alla gente, ma se questo presunto danno alla salute è più nelle dimensioni di una leggenda metropolitana, credo anche che il bene supremo della sicurezza dei nostri popoli debba essere messo in evidenza.”

“Non possiamo fare finta di niente. Se ci saranno problemi di salute legati all’installazione del Muos, accerteremo e ci regoleremo di conseguenza, se non ci saranno, penso sia un atto di grande responsabilità prendere coscienza del fatto che, l’Italia, in particolare, è al centro del Mediterraneo, e non ce l’ho collocata io, ma il buon Dio. Il 90 percento dei guai è nell’area Sud del Mediterraneo – aggiunge Mauro -  e le condizioni di pace in un settore strategico del globo sono sotto la ‘giurisdizione’ di un’installazione come il Muos”.

http://www.repubblica.it/politica/2013/06/06/news/muos_in_sicilia_mauro_e_strategico_serve_per_la_sicurezza_del_globo-60506657/

9 luglio 2013

Il Tar di Palermo ha respinto la richiesta di sospensiva presentata dal Ministero contro la revoca delle autorizzazioni per la realizzazione del Muos di Niscemi, decisa dal governo Crocetta lo scorso marzo. «E’ una grande vittoria, non è una notizia da niente. Evidentemente le nostre motivazioni erano fondate». Il governatore della Sicilia ha commentato così a caldo la notizia. Mentre a Niscemi caroselli di auto e bandiere No Muos hanno invaso le strade. Col pullman del comitato delle mamme, di ritorno da Palermo, che ha festeggiato a colpi di clacson e il coro: «Abbiamo vinto».

http://ctzen.it/2013/07/09/muos-il-tar-respinge-il-ricorso-della-difesa-petizione-dei-comitati-contro-atti-repressivi/

Il Ministero fa ricorso e, in tempi record, viene fissata l’udienza al CGA per il 25 luglio

24 luglio 2013

Il Dirigente Gullo dell’Assessorato Territorio Ambiente, revoca la revoca. Le motivazioni? Varie… ma ufficialmente la revoca della revoca si baserebbe sulla relazione dell’ISS. La regione decide di IGNORARE il parere dei suoi consulenti Zucchetti e Palermo che dimostravano la pericolosità del MUOS.

LA CHIUSURA DEL CERCHIO

 
Il coordinamento regionale dei comitati No MUOS esprime sconcerto per l’atto con cui oggi il Presidente Crocetta, con la complicità delle assessore Lo Bello e Borsellino, ha revocato i provvedimenti di revoca delle autorizzazioni all’installazione del MUOS. Ieri la Regione Siciliana si era costituita nel procedimento pendente avanti il CGA di Palermo, con due fogli occupati in gran parte dall’elenco delle parti in giudizio, e con la mera richiesta immotivata di rigetto dell’appello, senza produrre a corredo alcun documento. Si tratta dell’atteggiamento tipico delle avvocature pubbliche quando non hanno particolare interesse all’esito del giudizio. Ed oggi, alla vigilia dell’importante udienza, arriva la revoca della revoca, che fa venir meno l’oggetto del giudizio.

Questo fatto conferma i sospetti che abbiamo sempre avuto: c’era un preciso accordo fra la Regione ed il Ministero della Difesa per il quale il deposito del parere (addomesticato) dell’ISS avrebbe costituito la chiusura del cerchio per autorizzare la prosecuzione dei lavori, sulla pelle dei cittadini niscemesi e di tutti i siciliani. E cosa ancor più grave è che la Regione Siciliana basi il suo atto su uno studio di cui non prende minimamente in considerazione la parte realizzata dai tecnici da lei stessa nominati, e che sono in totale disaccordo e contrasto con quanto affermato dagli scienziati dell’ISS.

Ma rimangono agli atti le note critiche dei tecnici della regione e la verificazione del Prof.

 D’Amore che svelano il gioco che si sta svolgendo alle spalle di tutti noi, e rimane inoltre pendente al TAR di Palermo il procedimento instaurato dal Comune di Niscemi contro le autorizzazioni.
   
Questo ignobile atto di vigliaccheria politica a servizio dei poteri forti, e a discapito della salute e della sicurezza dei cittadini, non fermerà di un passo l’opposizione determinata e decisa dei comitati No MUOS, che in questi mesi di denunce hanno fatto venire alla luce tutta l’illegalità che caratterizza questa vicenda, di cui ogni responsabile dovrà rispondere, compresi da oggi anche il Presidente Crocetta e tutta la sua Giunta.

 Coordinamento regionale dei comitati

25 luglio 2013


Il 25 luglio l’Assessore al territorio e ambiente, Mariella Lo Bello, dichiara:

«Il Muos non è un impianto che desta preoccupazione»

http://ctzen.it/2013/07/25/muos-via-libera-ai-lavori-di-completamento-lassessore-non-ci-sono-piu-vincoli/

Dichiarazioni dei legali del coordinamento regionale dei comitati NO MUOS: Papandrea / Ottaviano

 “è singolare che un funzionario regionale, sia pure col massimo rango dirigenziale (l’atto è stato firmato dal dirigente generale del Dipartimento all’Ambiente, il dott. Gaetano Gullo, ndr), possa dichiarare decaduto il principio di precauzione. Specie a fronte dell’ordinanza del Tar del 9 luglio scorso che si appella proprio al principio di precauzione per la tutela della salute dei cittadini, ritenuta preminente sopra ogni altro aspetto”

6 Agosto 2013


L’Associazione Antimafie “Rita Atria” denuncia il dirigente regionale Gaetano Gullo che ha firmato la revoca della revoca.

http://ctzen.it/2013/08/06/muos-denuncia-per-lo-stop-alla-revoca-il-dirigente-regionale-ha-detto-il-falso/

10 Agosto 2013


"Da parlamentare europeo - continua il presidente
 - mi e' stato risposto che le direttive comunitarie in materia ambientale non si applicano per i siti di rilevanza strategica militare, da presidente ho fatto molto di più: ho revocato l'autorizzazione data dai precedenti governi nazionale e regionale per l'istallazione dell'impianto per una sola questione di competenza regionale, quella della valutazione ambientale. Quando l'Istituto Superiore di Sanita' ha dichiarato che il Muos non supera i limiti di emissione previsti dalla legge, il governo siciliano non ha avuto altra scelta che rispettare la legge, a meno di non commettere reati penali ed esporre regione a un risarcimento danni di 18 miliardi di dollari. Pretesa nata a causa delle precedenti autorizzazioni che hanno creato interessi economici dovuti in favore di terzi. Qualche gruppo che mi attacca mente sapendo di mentire, perché sa che oggi, quella del Muos, e' una vicenda nazionale e che le decisioni possono prenderle il governo nazionale e il Ministero della Difesa. Eppure tali gruppi non hanno presentato, fin ora, alcuna richiesta al Ministro della Difesa chiedendo di rivedere l'istallazione, come dire: demagoghi in piazza e reticenti in parlamento".

http://livesicilia.it/2013/08/10/infiltrazioni-mafiose-nella-protesta-le-tensioni-a-niscemi-erano-prevedibili_359568/

l’Avv. Papandrea, intervistato dal giornalista Marco Benanti, risponde alle affermazioni del presidente Crocetta:

Su queste dichiarazioni abbiamo sentito l’avv. Sebastiano Papandrea (nella foto, a destra accanto ad Alfonso Di Stefano, uno degli animatori del movimento), consulente legale del coordinamento regionale dei comitati “No Muos”.


Avendo conoscenza della carte processuali perché, come avvocato, mi sono occupato delle vicende riguardanti il Muos davanti alla giustizia amministrativa, ritengo doveroso intervenire per rettificare alcune affermazioni del Presidente Crocetta.
In primo luogo va chiarito che le affermazioni riguardo una presunta penale da 18 miliardi di dollari, sono prive di alcun riscontro.

 

Ci spieghi meglio….

Se tale circostanza fosse stata vera, il Ministero della Difesa che si è arrampicato sugli specchi per giustificare la propria legittimazione, avrebbe prodotto il documento. In realtà, l’unico documento prodotto era una email, nella quale un militare statunitense sosteneva che il Governo americano sprecava (we waste) 50.000 dollari per ogni giorno di sospensione lavori.
L’email, tuttavia non conteneva alcun addebito, né richiesta risarcitoria, né tantomeno prova dell’asserita perdita e dell’esattezza della sua quantificazione. Tanto che l’avvocatura sosteneva che, in caso le revoche si fossero rivelate illegittime, il governo statunitense avrebbe “potuto” richiedere i danni.


Si trattava di un evidente artifizio perché stranamente, lo stesso Governo Italiano aveva chiesto al Tar che dichiarasse l’illegittimità delle revoche e, quindi, la pronuncia dalla quale poteva dipendere la richiesta risarcitoria nei propri confronti.

Tanto che lo stesso Tar Palermo, nell’ordinanza del 9 luglio ha dichiarato che la richiesta risarcitoria sarebbe stata inaccoglibile per motivi intrinseci alla domanda stessa.

E quindi cosa è accaduto?


Il Tar aveva riconosciuto la legittimità delle revoche sulla scorta della verificazione del prof. D’Amore che aveva accertato l’irregolarità dell’intera istruttoria del procedimento autorizzatorio avvertendo dei rischi connessi alla salute, ad interferenza con apparecchi medicali e di uso comune e con il traffico aereo.

Lo stesso Tar chiariva che il principio di precauzione imponeva la revoca delle autorizzazioni finché non fosse fugato ogni ragionevole dubbio sulla nocività dell’impianto Muos.

Intervista integrale:

http://www.ienesiciliane.it/cronaca/11889-sicilia-le-panzane-di-crocetta-gli-interessi-usa-il-muos-avv-papandreacoordinamento-comitati-contro-lopera-diciamo-qualche-verita.html

5 Settembre 2013


L’ISS puntualizza sulla relazione: «la necessità della sorveglianza sanitaria, così come la natura teorica delle valutazioni effettuate»

http://www.iss.it/pres/?lang=1&id=1365&tipo=6

Precisazioni che arrivano due mesi dopo la chiusura del procedimento amministrativo e che, secondo Goffredo D’Antona, avvocato dell’associazione Rita Atria servono a «mettere le mani avanti dopo la nostra denuncia nei confronti del dirigente regionale che ha firmato la revoca della revoca»

Legambiente presenta al TAR il ricorso contro la revoca della revoca in cui interviene ad adiuvandum un gruppo di cittadini niscemesi difesi dai legali del coordinamento regionale dei comitati.

http://www.resapubblica.it/it/politica/3290-no-muos-legambiente-sicilia-aderisce-alla-manifestazione-di-sabato-28-settembre

11 settembre 2013

In un incontro (http://www.nomuos.info/tutte-le-bugie-del-presidente-report/) tra alcuni attivisti NO MUOS e il Presidente Crocetta… quest’ultimo dichiara di avere le mani legate dallo studio dell’Istituto Superiore di Sanità. Quando gli facciamo notare che lo studio è pieno di condizionali, anche perché basato su studi teorici, scarica la colpa sul funzionario che cura il procedimento dichiarando che non era possibile “obbligarlo” a firmare un atto secondo lui dovuto altrimenti avrebbe rischiato una denuncia per “abuso d’ufficio”.

Secondo Crocetta il funzionario, prontamente minacciato da una nota del ministero della difesa non poteva non richiedere la “revoca della revoca” altrimenti sarebbe stato passibile di procedimenti penali e civili.

23 Ottobre 2013


Il Coordinamento NO MUOS sbarca in Parlamento: “Il MUOS è INCOSTITUZIONALE”

http://www.nomuos.info/il-muos-e-incostituzionale/

8 Novembre 2013


Udienza sul ricorso al TAR di Legambiente e di alcuni cittadini di Niscemi.

Nell'ordinanza il TAR accoglie la domanda cautelare ma non sospende i lavori perché ritiene che le  esigenze cautelari, pur meritevoli di accoglimento, trovino adeguata tutela nella anticipata decisione nel merito e fissa la trattazione insieme all' altro ricorso e quindi il 27 marzo prossimo. Il TAR ha infatti ritenuto che “la complessità delle questioni prospettate e soprattutto la evidente connessione con altri ricorsi per i quali si è già avuta la fissazione della udienza di merito consenta di ritenere che alle esigenze cautelari prospettate possa darsi adeguata tutela mediante la trattazione della controversia in tale data”.

8 novembre 2013


Muos, Mauro scarica Crocetta 
“La competenza è soltanto siciliana”

http://palermo.blogsicilia.it/muos-mauro-scarica-crocetta-la-competenza-e-soltanto-siciliana/220095/

 (AGI) - Palermo, 8 nov. - "La competenza specifica che e' stata innescata dal pronunciamento del Consiglio superiore di sanita' rimane delle autorita' siciliane che hanno preso le loro decisioni. Evidentemente noi come Difesa siamo semplicemente un 'contorno' di una questione di carattere giuridico, che mi sembra sia stata risolta". A dirlo a Palermo, il ministro per la Difesa Mario Mauro, a proposito del Muos, il sistema satellitare delle forze armate Usa che si sta realizzando a Niscemi (Caltanissetta). (AGI).


16 novembre 2013

Il Presidente Crocetta risponde al Ministro Mauro

"Le sue affermazioni sono in contrasto pieno con la lettera che ella, alla vigilia della revoca per il parere di valutazione ambientale negativo che la Regione aveva richiesto - scrive Crocetta nella missiva - mi ha inviato, con la quale espressamente affermava che il Muos è opera di interesse strategico nazionale e contrasta ulteriormente con gli atti formali del suo ministero che si è costituito parte civile nei confronti persino della Regione siciliana, per rivendicare indennizzi milionari a causa dell'interruzione dei lavori a partire"

"Se le sue parole dovessero essere corrispondenti alla posizione ufficiale del suo dicastero - prosegue Crocetta - la invitiamo a inviare proposta ufficiale con la quale dichiara di competenza esclusiva della Regione siciliana l'istallazione Muos di Niscemi, il ritiro di tutti i procedimenti pendenti avviati dai vari tribunali siciliani di opposizione al Muos e la rinuncia a ogni risarcimento danni in caso di revoca da parte della Regione per l'installazione del Muos".

Rivolgendosi al ministro, Crocetta aggiunge: "Mi rendo conto che non e' venuto in Sicilia per una visita istituzionale ma per una manifestazione del suo movimento politico, ma in ogni caso gli uomini delle istituzioni parlano lo stesso linguaggio in tutte le sedi". "Quindi spero che ella invierà alla Presidenza della Regione siciliana prova di disinteresse del governo italiano rispetto all'installazione del Muos - sottolinea il governatore - che potrà consentire così al governo siciliano di poter approvare una legge che permetta di vietare nel territorio dell'isola, tutte le istallazioni di rilevanti emissioni elettromagnetiche. Sarà per me e per i siciliani un giorno di festa e di gioia, dopo mesi di terribili pressioni, al limite della sopportazione, effettuate dai due governi italiani che si sono succeduti nell'ultimo anno, per amore della verità"

http://livesicilia.it/2013/11/16/muos-crocetta-a-mauro-sue-affermazione-contrastanti_403508/

16 novembre 2013
Il Ministro Mauro risponde...

“alla ovvia decisione del Presidente della Regione di eliminare le revoche a seguito dell’esito dello studio dell’Istituto Superiore della Sanità, organo terzo tra le parti e per il quale la Difesa non ha fatto altro che fornire dati ed elementi tecnici”.

http://www.si24.it/2013/11/16/muos-la-replica-del-ministro-mauro-parlavo-dellovvia-decisione-di-eliminare-le-revoche/17839/


Conclusioni:


In termini “tecnici” si chiama CORTOCIRCUITO.

Non servono i commenti.

Associazione Antimafie “Rita Atria”

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