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Giornata della Memoria

gen 27

Scritto da:
27/01/2013 08:45  RSS

Viviamo le ipocrisie di un tempo senza Memoria 

Vogliamo dare un piccolo contributo alla Memoria perché spesso la si spaccia la retorica delle commemorazioni e del falso ricordo.

Se questo è un uomo

Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.
 
Primo Levi

Tra Primo Levi e la lettera di Irene ricordiamo il nostro concetto di Memoria così bene espresso dal nostro Mario Ciancarella nella prefazione di un libro che chissà... forse un giorno uscirà dal formato elettronico.

...ricordare non basta. Memoria è un ricordo "attivo" che vuole comprendere i meccanismi, le cause e dunque le ragioni che  determinarono una storia, e sa rileggerle nel presente per capirne le "mutazioni" e le mimetizzazioni nelle forme nuove in cui quella stessa violenza torna e tornerà ad esercitarsi. Forme diverse sempre più evolute e sofisticate. E' dunque solo la Memoria a dare senso al proprio impegno per costruireun futuro in cui si possa sperare che quella violenza non torni a mostrarsi, con volti diversi ma la con medesime atrocità, per il nostro passivo ed ignaro consenso.

Perdere "la Memoria storica" ci rende estranei a noi stessi, incapaci di riconoscere le nostre radici, di capire il nostro presente, di costruire un qualsiasi futuro.” 

Mario Ciancarella

Lettera alla Memoria...

"Cara Memoria,
Dove sei? Che fine stai facendo? 
Salgono al potere partiti neonazisti, si usano simboli in puro stile Hitleriano, si uccidono le persone di colore… Ma in che mondo ci hai lasciati? Perche’ te ne vai?
Lo so perche’: tu scappi apparentemente, ma in verita’ e’ la gente che non ti vuole, ti evita, si allontana il piu’ possibile da te, o forse semplicemente non ti conosce, probabilmente si’, e’ proprio questo il problema: “la gente non ti conosce” la stupidita’ sta “rubando” i cervelli e i cuori, e i dittatori quando trovano l’ignoranza la coltivano. Ma i frutti poi mica li vendono, li raccolgono brutalmente, li sbattono in cassette di plastica verde, uno sopra l’altro, ne fanno cibo per i loro denti; e una volta azzannati dalle tiranniche fauci del “padrone”, non ce la fanno a scappare i frutti.
Allora ci devi aiutare tu, ma non ci devi aiutare a scappare dalle “fauci” ci devi aiutare a non finirci proprio: ci devi spiegare che una cosa del genere pochissimo tempo fa ha fatto morire cinquanta milioni di persone, devi raccontarcelo, devi!
Come lo costruiamo, noi giovani, un futuro senza di te?
Noi ci impegniamo, studiamo il passato ed urliamo a tutto il mondo le brutalita’ che l’hanno costruito, ma senza che la gente si fidi di te, capisca che tu sei vera, che non narri di favole con l’orco cattivo, ma racconti la triste verita’ di sei milioni di persone che trasportavano pesanti incudini in mano, magari con una scarpa sola, soffocate da un recinto spinato e che poi, una dopo l’altra, sono state uccise dalla noncuranza di una mano armata, chi lo capisce che non puo’ esserci futuro? Come glielo diciamo alle persone qua intorno che non c’e’ speranza?
C’e’ bisogno di te: prendi il cuore, la mente di ogni individuo e portalo a ragionare, non perderti in chiacchere dicendo che ciascun uomo deve avere la dignita’ di un altro, che il mondo e’ bello perche’ e’ vario, quello lo capiscono in pochi, sii concreta, diretta, di’ che non c’e’ futuro senza di te, che tutto andra’ ad aggravarsi, non poco. Spiegalo che una delle poche speranze sei tu, l’aspettativa, la possibilita’.
Resisti, ti prego, non darla vinta agli stupidi, rimani, perche’ solo cosi’ sara’ possibile andare incontro alla soluzione alle numerose ingiustizie dell’umanita’ attuale. 
Con affetto Irene" (FONTE REPUBBLICA.IT)

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