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No Muos: Esproprio di Democrazia

gen 11

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11/01/2013 19:19  RSS

Sono tre gli aspetti che maggiormente colpiscono in questa nuova vicenda legata alla questione MUOS:

 Il primo e' il rifiuto intransigente della Politica e dello Stato di aprire un dibattito democratico su questo “mostro” e sulle incidenze che esso determinera' sulla vita personale e di relazione dei Cittadini.

Il secondo e' l'atteggiamento di criminalizzazione di ogni forma, pur pacifica, di antagonismo e contrasto agli indirizzi ed alle scelte politiche.

Il terzo, e peggiore, e' la dimostrazione di una costante svendita di sovranita' del nostro Paese agli interessi di altri Stati e Governi. La medesima che ci ha regalato i successi delle Mafie, le stragi impunite della fine del secolo scorso, e la sudditanza ad un Euro che e' stato accettato e subito come moneta unica senza alcun paracadute di una vera Banca Centrale.

 

Forse dovremmo prendere tutti maggiore consapevolezza delle conseguenze della nostra passivita' sociale e politica di fronte allo spadroneggiare dell'ultimo satrapo che si affaccia alle soglie del potere.

 

Il silenzio e la passivita' oggi di fronte al MUOS hanno il medesimo marchio e gli stessi effetti che il silenzio e la passivita' hanno determinato per vicende come l'ILVA di Taranto, l'amianto della Breda, gli avvelenamenti della popolazione e dell'ambiente di Porto Marghera. Sono gli stessi per i quali e con i quali stiamo abbandonando a se stesse le popolazioni della Val di Susa, ostaggio delle violenze reciproche tra uno Stato antidemocratico ed i suoi migliori sostenitori: coloro che ritengono di poter rispondere alla violenza con atti violenti che comunque giustificano le aggressioni proditorie dello Stato e criminalizzano l'intero movimento di Liberazione e di Antagonismo di comuni cittadini.

 

E' necessario reagire subito all'esproprio di Cittadinanza e sovranita' che ancora una volta si vorrebbero imporre, per avere mano libera sul nostro futuro, sulla aggressione della Pace e sull'abbandono di strumenti pacifici per la soluzione dei conflitti internazionali.

 

Perche' il conto alla fine sara' sempre e comunque presentato al Popolo dei senza potere. D'altra parte cosa aspettarsi di diverso da un Paese che e' pronto a celebrare asetticamente ed acriticamente la memoria ed i fasti della “vittoria Militare” della prima Guerra Mondiale, dimenticando le decimazioni di soldati spesso del SudItalia con accuse  insostenibili ed ipocrite esecuzioni sommarie di “esemplarita'” prive di qualsivoglia formale e regolare processo, e le violenze che furono costrette a subire le popolazioni del NordItalia in quella fase drammatica di conflitto guerreggiato che avrebbe generato i successivi e deleteri fascismi peggiori che la storia ricordi?

 

Impareremo mai dalla nostra Storia che e' necessario Partecipare per essere davvero Liberi, come ci avrebbe suggerito l'indimenticato Giorgio Gaber, o persevereremo nell'abbandono della memoria e nel rifugio dell'oblio che ci rende bruti e privi di dignita'?

 

REAGIRE ORA  REAGIRE SUBITO AL MUOS ED AI SUOI EPIGONI E' UN OBBLIGO DI CIVILTA' E DI DEMOCRAZIA.

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