Archivio News dell'Associazione Antimafie Rita Atria Archivio News - Catania: 5 gennaio 1984. Viene ucciso il GIORNALISTA Pippo Fava

Ricerca

View_Blog

Catania: 5 gennaio 1984. Viene ucciso il GIORNALISTA Pippo Fava

gen 5

Scritto da:
05/01/2013 09:36  RSS

pubblicato su Casablanca n.27

Giuseppe Fava

Giornale del Sud, 11 ottobre 1981



Giuseppe Fava, giornalista e scrittore, fu assassinato dalla mafia a Catania il 5 gennaio del 1984. Scrisse opere tradotte in tutto il mondo, fondò i Siciliani e si battè con infinito coraggio per la sua gente.



Pippo FavaCaro direttore,

siamo tre catanesi, per l’esattezza un magistrato, un medico e un avvocato. Diciamo anche che siamo giovani e che ci lega un’antica consuetudine di studio e di sport. Insomma, nonostante ci è rimasto il gusto intatto di discutere, anzi di affrontarci e confrontarci su tutti i temi. Per ulteriore precisione, diciamo di appartenere a tre concetti politici diversi il che, senza mai ferire l’amicizia, rende i nostri incontri particolarmente combattuti. Poi alla fine, esauriti tutti gli argomenti possibili, naturalmente ognuno fermo sulla sua opinione, decidiamo di andare a cena insieme (di solito questi scontri avvengono nel tardo pomeriggio di sabato). Un’ultima precisazione: siamo tutti e tre sposati e nessuna delle rispettive mogli va d’accordo con il marito. Men che meno in politica.

Ebbene ci è accaduto per ben tre volte, nell’ultimo anno, di litigare accanitamente sul Giornale del Sud. Non era tanto un contrasto sullo stile tecnico del giornale, cioè sulle capacità culturali e professionali dei giornalisti che vi lavorano, (e che noi immaginiamo quasi tutti molto giovani, forse per questo talvolta ingenui e comunque sempre molto combattivi), quanto sul contenuto, meglio sul significato politico del Giornale del Sud.

Su un punto siamo stati tutti e tre d’accordo (ed eccezionalmente): il Giornale del Sud, è un foglio con una personalità precisa. Noi vogliamo qui riferire le nostre opinioni su questo significato politico. Vorremmo che fosse lei a definirlo, nel modo più semplice. Noi riteniamo che un cittadino abbia il diritto di conoscere sempre l’identità politica di quello che legge, e un giornale ha dunque il dovere di dichiararla.

* * *

Egregi amici. Voi avete tre idee politiche diverse, e mi piace immaginare che siate un democristiano, un socialista e un comunista cioè che copriate sostanzialmente l’arco politico che conta oggi in Italia. Io sono un socialista senza mai tessera (l’ho scritto altre volte) e perciò ferocemente critico nei confronti di tutti gli errori socialisti, continuamente pieno di passione e speranze, e continuamente deluso nei miei sogni civili. Ma evidentemente la vostra richiesta non riguardava il mio ideale politico (che è comunque un fatto gelosamente personale) e nemmeno la posizione politica del giornale, che è stata chiara e trasparente fin dal primo numero, quanto quello che voi chiamate il significato e io più esattamente vorrei definire lo spirito politico del Giornale del Sud. Una identità nella quale non gioca più la politica intesa nel senso grossolano del termine, ma il concetto di politica come criterio morale della vita sociale.

Da questa prospettiva io posso serenamente e subito affermare che lo spirito politico di questo giornale è la verità. Onestamente la verità. Sempre la verità. Cioè la capacità di informare la pubblica opinione su tutto quello che accade, i problemi. I misfatti, le speranze, i crimini, le violenze, i progetti, le corruzioni. I fatti e i personaggi. E non soltanto quelli che hanno vita ufficiale e che arrivano al giornale con le loro gambe, i comunicati, i discorsi, gli ordini del giorno. Poiché spesso sono truccati o camuffati per ingannare il cittadino, ma tutti gli infiniti fatti e personaggi che animano la vita della società siciliana, e quasi sempre restano nel buio, intanati. Nascosti, interrati. Io sostengo che la vera notizia non è quella che il giornalista apprende, ma quella che egli pazientemente riesce a scoprire.

Io ho un concetto etico del giornalismo. Ritengo infatti che in una società democratica e libera quale dovrebbe essere quella italiana, il giornalismo rappresenti la forza essenziale della società. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza la criminalità, accelera le opere pubbliche indispensabili.

Pretende il funzionamento dei servizi sociali. Tiene continua-mente allerta le forze dell’ordine, sollecita la costante attenzione della giustizia, impone ai politici il buon governo.

Se un giornale non è capace di questo, si fa carico anche di vite umane. Persone uccise in sparatorie che si sarebbero potute evitare se la pubblica verità avesse ricacciato indietro i criminali: ragazzi stroncati da overdose di droga che non sarebbe mai arrivata nelle loro mani se la pubblica verità avesse denunciato l’infame mercato, ammalati che non sarebbero periti se la pubblica verità avesse reso più tempestivo il loro ricovero. Un giornalista incapace - per vigliaccheria o calcolo - della verità si porta sulla coscienza tutti i

Dolori umani che avrebbe potuto evitare, e le sofferenze. Le sopraffazioni. Le corruzioni, le violenze che non è stato capace di combattere. Il suo stesso fal-limento!

Ecco lo spirito politico del Giornale del Sud è questo! La verità! Dove c’è verità, si può realizzare giustizia e difendere la libertà!

Se l’Europa degli anni trenta-quaranta non avesse avuto paura di affrontare Hitler fin dalla prima sfida di violenza, non ci. Sarebbe stata la strage della seconda guerra mondiale, decine di milioni di uomini non sarebbero caduti per riconquistare una libertà che altri, prima di loro, avevano ceduto per vigliaccheria.

E’ una regola morale che si applica alla vita dei popoli e a quella degli individui. A coloro che stavano intanati, senza il coraggio di impedire la sopraffazione e la violenza, qualcuno disse: “Il giorno in cui toccherà a voi non riuscirete più a fuggire, né la vostra voce sarà così alta che qualcuno possa venire a salvarvi!”.


Archivio

Archivio
<luglio 2019>
lunmarmergiovensabdom
24252627282930
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
2930311234
Mese
Vai