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AUDIO: incontro 11 settembre in commissione difesa sul MUOS

set 15

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15/09/2012 16:27  RSS

AUDIO Tutta l'audizione

fonte: http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&leg=16&id=678252

Legislatura 16ª - Commissione parlamentare d'inchiesta sull'esposizione a possibili fattori patogeni, con particolare riferimento all'uso dell'uranio impoverito - Resoconto sommario n. 84 del 11/09/2012


 

COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA SULL'ESPOSIZIONE A POSSIBILI FATTORI PATOGENI, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALL'USO DELL'URANIO IMPOVERITO

 

MARTEDÌ 11 SETTEMBRE 2012

84ª Seduta

 

Presidenza del Presidente

COSTA 

 

            Intervengono il Sindaco del Comune di Vittoria, avvocato Giuseppe Nicosia, il Sindaco del Comune di Niscemi, dottor Francesco La Gatta; i componenti del Comitato NO MUOS Sicilia: dottor Cirino Strano e dottor Giuseppe Cannella, accompagnati dal dottor Massimiliano Ficicchia e dall'avvocato Elisabetta Cutrale, dal professor Giuseppe Maida e dal dottor Antonio Mazzeo.

 

Assiste alla seduta, ai sensi dell'art. 23, comma 6 del Regolamento interno, la collaboratrice della Commissione,  dottoressa Antonietta Gatti.   

 

La seduta inizia alle ore 16,35.

Legislatura 16ª - Commissione parlamentare d'inchiesta sull'esposizione a possibili fattori patogeni, con particolare riferimento all'uso dell'uranio impoverito - Resoconto sommario n. 84 del 11/09/2012


SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI  

 

Il PRESIDENTE avverte che verrà redatto il resoconto stenografico della seduta odierna. Dispone altresì, ai sensi dell'articolo 13, comma 3 del Regolamento interno, l'attivazione del circuito audiovisivo.


Legislatura 16ª - Commissione parlamentare d'inchiesta sull'esposizione a possibili fattori patogeni, con particolare riferimento all'uso dell'uranio impoverito - Resoconto sommario n. 84 del 11/09/2012


  

Audizione del Sindaco del Comune di Vittoria, del Sindaco del Comune di Niscemi e di rappresentanti dei Comitati NO MUOS della Regione Sicilia

  

Il PRESIDENTE rivolge un cordiale saluto agli intervenuti e ricorda che l'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei gruppi politici, nella seduta del 1° agosto, ha deliberato di accogliere la richiesta di audizione pervenuta con lettera in data 20 luglio 2012 dal Sindaco del Comune di Vittoria, avvocato Nicosia. Nella lettera sono rappresentate le preoccupazioni della popolazione del territorio di Niscemi e delle altre aree interessate, in relazione all'installazione di un sistema di radiocomunicazione satellitare a fini bellici della Marina Militare statunitense, il sistema MUOS, che avrebbe una potenza di circa 2 milioni di watt. Tale sistema sarebbe localizzato all'interno della riserva naturale orientata Sughereta di Niscemi e ha suscitato grande allarme per il rischio di esposizione all'inquinamento elettromagnetico riguardante gli abitanti dell'area interessata che potrebbe derivare dall'attivazione dell'impianto.

            La Commissione ha approfondito recentemente le problematiche riguardanti gli eventuali rischi per la salute e per l'ambiente derivanti dall'attività di installazioni militari ed è pertanto interessata ad affrontare il tema dell'inquinamento elettromagnetico, pur consapevole che nel caso di specie si è di fronte ad un rischio potenziale e che comunque, trattandosi di un'installazione che verrà utilizzata dalla Marina statunitense, l'intera questione dovrebbe essere affrontata prioritariamente dal Governo, nel quadro degli accordi che regolano tale materia.

           

            L'avvocato NICOSIA ringrazia in primo luogo la Commissione per avere accolto tempestivamente la richiesta di audizione e sottolinea il grave allarme della popolazione del Comune di Vittoria e del Comune di Niscemi, nonché dell'ampio comprensorio territoriale interessato dall'attività del sistema di radiocomunicazione satellitare MUOS (Mobile User Objective System). Tali preoccupazioni non derivano solo da un rischio potenziale, in quanto il sistema MUOS è stato concepito in aggiunta o in sostituzione a quello già esistente presso il NRTF (Naval Radio Transmitter Facility) di Niscemi, le cui emissioni radio già attualmente risultano ai limiti se non al di sopra di quelle consentite dalla normativa vigente. All'attività di tale impianto potrebbero quindi essere imputate le patologie leucemiche che si sono già manifestate sul territorio.

            Successivamente all'avvio delle opere per la realizzazione del sistema MUOS, a seguito anche del protocollo di intesa tra il Ministero della difesa e la Regione siciliana, siglato il 1° giugno 2011, gli enti locali, i comitati spontanei e le associazioni ambientaliste, nel prendere atto del grave rischio derivante dall'esposizione ad inquinamento elettromagnetico, hanno avviato la protesta contro l'installazione militare, per motivi ambientali ma soprattutto per il pregiudizio che può derivare alla salute umana. La relazione "Mobile User Objective System (MUOS) presso il Naval Radio Transmitter Facility di Niscemi: analisi dei rischi" del novembre 2011, redatta dal professor Zucchetti e dal dottor Coraddu, del Politecnico di Torino, ha valutato i vari tipi di rischio associati alla realizzazione della stazione MUOS, quelli per la salute della popolazione dovuti all'irraggiamento diretto, quelli di incidente dovuti a interferenze elettromagnetiche e quelli associati ai danni per le emissioni all'ambiente circostante. La relazione, che è stata già trasmessa alla Presidenza della Commissione, mette in luce la preoccupante dimensione del rischio per la popolazione e per il territorio. Anche l'Assemblea regionale siciliana si è espressa inequivocabilmente contro l'insediamento del sistema di radiocomunicazione satellitare MUOS con un pronunciamento adottato immediatamente a ridosso del recente scioglimento.

 

         IL PRESIDENTE chiede se la deliberazione dell'Assemblea regionale siciliana cui ha fatto riferimento da ultimo il Sindaco del Comune di Vittoria sia stata adottata all'unanimità o a maggioranza.

 

            L'avvocato NICOSIA, rispondendo al Presidente, chiarisce che tale deliberazione ha trovato l'assenso di tutti i gruppi politici dell'Assemblea regionale; ad essa il Presidente della Regione, dimissionario, non ha però dato alcun seguito. Peraltro, la questione oggetto dell'odierna audizione è stata trattata anche in numerose interrogazioni parlamentari, tra le quali quella sottoscritta dal senatore Ferrante e dal senatore Della Seta ed analoghi atti di sindacato ispettivo sono stati presentati al Parlamento europeo dai deputati Borsellino, La Via e Angelilli, appartenenti a gruppi politici di differente orientamento.

            L'allarme determinatosi in Sicilia, e raccolto a livello nazionale ed europeo, è dunque legato alla constatazione che le emissioni radio del MUOS sarebbero di intensità molto superiore a quelle dell'attuale NRTF: proprio per la consapevolezza del rischio che esse possono costituire per la popolazione e per l'ambiente, analoghe installazioni sono state situate in zone desertiche. La dimensione del rischio si può evincere anche dalla lettura delle parti della citata convenzione del 1° giugno 2011 nelle quali il Ministero della difesa assume l'impegno di adottare misure cautelari per ridurre l'impatto delle emissioni e di assicurare all'Agenzia regionale per l'ambiente gli strumenti di monitoraggio dei quali essa, peraltro, risulta essere tuttora sprovvista.

            La relazione del professor Zucchetti e del dottor Coraddu fa riferimento anche al probabile rischio di incidenti legati ad interferenze elettromagnetiche che potrebbero coinvolgere il traffico aereo degli aeroporti di Comiso, distante 19 km dall'installazione, di Sigonella, distante 52 km, e di Fontanarossa, distante 67 km. Non a caso l'originaria sede prevista di Sigonella è stata scartata dalla stessa Marina Militare degli Stati Uniti. Non si può inoltre escludere che la mancata attivazione dell'aeroporto di Comiso, - completato ma ancora non funzionante a causa dei ritardi dell'ENAV, malgrado gli impegni anche finanziari assunti dalla Regione - sia da ascrivere alla consapevolezza del rischio di interferenza elettromagnetica.

 

            Il dottor LA ROSA fa presente che il problema dell'inquinamento elettromagnetico risale al 1991, quando le 41 antenne insediate sul territorio comunale di Niscemi hanno iniziato a creare gravi problemi sanitari, concretizzatisi nella diffusione di patologie leucemiche e anche in malformazioni neonatali. Un tale scempio del territorio è avvenuto anche grazie a diffuse connivenze e all'acquiescenza con cui il territorio ha di fatto accettato l'accordo tra gli Stati Uniti e l'Italia con il quale si sono poste che ha posto le premesse per l'insediamento di cui oggi si sta discutendo. Solo grazie all'azione di movimenti di protesta e dei comitati NO MUOS si è giunti ad una diffusa presa di coscienza del grave danno sanitario e ambientale perpetrato in un territorio dove risiedono più di 500 mila persone. La gravità del rischio si può desumere anche dalla lettura di alcune previsioni contenute nei protocolli di intesa intervenuti tra la Regione e il Ministero della difesa, nelle quali si parla di compensazioni per il territorio. In realtà i cittadini e gli enti locali non hanno bisogno di compensazioni, ma di un forte intervento dello Stato a tutela di un sito di interesse comunitario (SIC) di straordinario valore, qual è la Sughereta di Niscemi, la cui vegetazione si ferma ai confini dell'impianto che, nell'area ad esso circostante, presenta un aspetto desertico, poiché non vi cresce vegetazione alcuna. Occorre quindi che l'intera situazione venga riconsiderata, che lo Stato intervenga per assicurare la salute dei cittadini e l'integrità dell'ambiente e che gli impianti in via di realizzazione vengano trasferiti in zone desertiche.

 

         Il senatore FERRANTE (PD)  richiama l'attenzione sulla gravità dei problemi che sono segnalati nella relazione del professor Zucchetti e del dottor Coraddu predisposta su incarico del Comune di Niscemi. Altrettanto grave è la circostanza, segnalata nella nota emanata ieri dai due ricercatori alla Commissione, per la quale l'ARPA regionale avrebbe presentato un documento di controdeduzioni alla relazione, senza informarli ufficialmente o anche informalmente di ciò. E' quindi evidente che occorre interessare tutti gli organismi competenti affinché si attivino i necessari controlli nell'area interessata dall'insediamento del sistema di radiocomunicazione MUOS, anche integrativi o sostitutivi di quelli dell'ARPA ove quest'ultima si dovesse rivelare non adeguatamente attrezzata per lo svolgimento di tali compiti.

 

            L'avvocato NICOSIA fa presente che oltre alla citata relazione del professor Zucchetti e del dottor Coraddu, anche il protocollo di intesa tra la Regione e il Ministero della difesa riconosce implicitamente le problematiche dell'ARPA regionale, nella parte in cui lo stesso Ministero della difesa si impegna ad assicurare la consulenza del CISAM  per il monitoraggio dei campi elettromagnetici. Evidentemente, l'Agenzia regionale non dispone né degli strumenti né delle competenze per effettuare tali controlli.

 

            Il dottor STRANO, dopo avere ricordato che esistono ormai inoppugnabili argomentazioni a dimostrazione del pregiudizio per la salute derivante dall'inquinamento elettromagnetico, sottopone alla Commissione una documentazione fotografica dalla quale si evince che nell'area circostante le antenne installate non vi è vegetazione di alcun tipo. Inoltre, tra i danni alla salute già ampiamente trattati nella relazione dei ricercatori del Politecnico di Torino - che, tra l'altro, segnala come essi si possano produrre in un ampio raggio territoriale  - vanno annoverati in particolare quelli all'apparato riproduttivo, con conseguenti deformità neonatali, nonché i tumori alla tiroide e le leucemie. Tali patologie hanno colpito anche alcuni militari in servizio presso le installazioni di cui si sta discutendo.

 

         Il senatore SCANU (PD) ritiene opportuno che, nelle more di ulteriori approfondimenti della questione affrontata nell'odierna audizione, si debba sollecitare dalle autorità competenti una moratoria per l'installazione del sistema MUOS, in applicazione del principio di precauzione: ciò significa che nessun impianto deve essere attivato fino a che non sia stato inequivocabilmente dimostrato che esso non comporta alcun danno per la salute e per l'ambiente.

 

         Il senatore FERRANTE (PD), nel convenire con l'ipotesi di moratoria nei termini proposti dal senatore Scanu, segnala la necessità di svolgere ulteriori approfondimenti considerato anche che non è stata effettuata la valutazione di impatto ambientale per la stazione di radiocomunicazione MUOS.

 

         Il PRESIDENTE, richiamandosi anche alla sua diretta esperienza relativa al contrastato insediamento della centrale a carbone di Cerano, in Puglia, osserva che laddove vi sia l'unanime consenso delle forze politiche - come peraltro risulta dalla risposta dell'avvocato Nicosia al suo precedente quesito - l'assemblea regionale può porre il proprio veto e ottenere la revoca di autorizzazioni precedentemente concesse per l'attuazione di opere non desiderate e dalle quali si prevede possa derivare un danno alla popolazione e all'ambiente. Non rientra peraltro nelle competenze della Commissione esprimersi con proprie deliberazioni su tale materia, ma non si può escludere che possano essere svolti ulteriori approfondimenti conoscitivi sul tema oggetto dell'odierna audizione, anche in relazione all'ampia documentazione acquisita.

            Stante l'imminente inizio dei lavori dell'Assemblea e poiché nessuno chiede la parola, ringrazia quindi gli intervenuti e dichiara conclusa l'audizione.

 


CONVOCAZIONE DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI POLITICI   

 

     Il PRESIDENTE avverte che l'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei gruppi politici è convocato al termine della seduta, per la programmazione dei lavori della Commissione.

 

La seduta termina alle ore 16,55.     






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