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Strage di Piazza della Loggia... 38 anni di depistaggi e giustizia negata

mag 28

Scritto da:
28/05/2012 13:04  RSS

 28 maggio 1974 - 18 maggio 2012

dopo 38 anni ... Nessun Colpevole

Oggi è l'anniversario della strage di Piazza della Loggia, tutti a polemizzare giustamente che non hanno volto assassini e mandanti ma quasi nessuno che ponga la domanda regina: come mai il perito prima di esaminare i reperti fu chiamato in questura per un falso allarme bomba dove fu trattenuto due ore e poi al suo ritorno in Piazza Loggia, 38 anni, fa scoprì che i reperti erano finiti in sacchi neri e buttati chissà dove? Trovò Piazza Loggia accuratamente lavata e la scena del crimine irrimediabilmente alterata? Chi aveva il dovere di far sì che quella scena del crimine non fosse alterata è responsabile di aver impedito alle vittime di avere verità e giustizia.

Napolitano ha detto che la strage di Piazza loggia è una strage fascista e c'è stato il depistaggio di uomini dello stato il giorno della Memoria.
Questa è la verità storica ma manca quella giudiziaria. Manca la verità giudiziaria completa sullo stragismo da Portella in avanti e ciascuno ha il dovere, io credo, di porre tutti gli interrogativi scomodi che il potere, per la sua stessa sopravvivenza, vuole seppelliti con le vittime in un mare "di menzogne,bluff e silenzi di stato". Monti ci dice che l'unica ragione dello Stato è la verità. In questi settanta anni di Storia è parso che la ragione dello stato fosse garantirsi impunità e fare in modo che lo status quo non fosse modificato di una virgola.
Abbiamo dovuto vedere le storie di morti ammazzati talmente scomode da essere nascoste sotto il tappeto.

Abbiamo visto storie di morti che camminano isolati, delegittimati, privati di ogni diritto dal potere perchè fanno solo e soltanto il proprio dovere. Abbiamo visto familiari pesantemente depistati o umiliati e isolati perchè non credono nella verità ufficiale.

Abbiamo visto fare macerie della vita delle persone e distruggere l'ambiente in nome del profitto di pochi.

Abbiamo visto però anche Persone rialzarsi  e sanare le proprie ferite inflitte dal potere darsi la mano e insieme con amore, gioia, responsabilità e consapevolezza, umiltà fare una nuova resistenza, quella nuova resistenza che ci permette di essere sereni e dire che la lotta non è stata vana.

Quando migliaia di studenti, dopo la strage di Brindisi, hanno sfilato con il cartello "io non ho paura" abbiamo capito che il sacrificio di vivi e morti contro gli strateghi del terrore, della guerra non ortodossa e psicologica, della guerra biologica, chimica, nucleare, radiologica, delle cover action di tipo nero, delle azioni stragiste sotto falsa bandiera o usando i pazzi isolati
contro studenti, operai, sindacalisti,giornalisti, militari democratici, magistrati, avvocati, insegnanti e chiunque altro si è opposto non è stato vano.
Oggi c'è maggiore consapevolezza di cos'è la strategia della tensione e credo che quella maggiore consapevolezza sia il miglior omaggio anche alle vittime della strage di piazza della Loggia.


Laura Picchi associazione antimafie Rita Atria

 

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