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Catania, 7 maggio: Le Parole di Peppino

mag 3

Scritto da:
03/05/2012 00:35  RSS

la Feltrinelli Libri e Musica


Lunedì 7 Maggio

alle ore 18


presso il bistrot de la Feltrinelli Libri e Musica

di via Etnea 285 a Catania

ALESSANDRO IDONEA

GRAZIELLA PROTO

presentano


LE PAROLE DI PEPPINO

Un pomeriggio ricordando Peppino Impastato


“Arrivai alla politica nel lontano novembre del '65, su basi puramente emozionali: a partire cioè da una mia esigenza di reagire ad una condizione familiare ormai divenuta insostenibile. Mio padre, capo del piccolo clan e membro di un clan più vasto, con connotati ideologici tipici di una civiltà tardo-contadina e preindustriale, aveva concentrato tutti i suoi sforzi, sin dalla mia nascita, nel tentativo di impormi le sue scelte e il suo codice comportamentale. E' riuscito soltanto a tagliarmi ogni canale di comunicazione affettiva e compromettere definitivamente ogni possibilità di espansione lineare della mia soggettività. Approdai al PSIUP con la rabbia e la disperazione di chi, al tempo stesso, vuole rompere tutto e cerca protezione. Creammo un forte nucleo giovanile, fondammo un giornale e un movimento d'opinione, finimmo in tribunale e su tutti i giornali (…) Mi trascinai in seguito, per qualche mese, in preda all'alcool, sino alla primavera del '72 (assassinio di Feltrinelli e campagna per le elezioni politiche anticipate ). Aderii, con l'entusiasmo che mi ha sempre caratterizzato, alla proposta del gruppo de il Manifesto: sentivo il bisogno di garanzie istituzionali: mi beccai soltanto la cocente delusione della sconfitta elettorale (...) Mi avvicino a "Lotta Continua" e al suo processo di revisione critica delle precedenti posizioni spontaneistiche, particolarmente in rapporto ai consigli: una problematico che mi aveva particolarmente affascinato nelle tesi del Il Manifesto. Conosco Mauro Rostagno: è un episodio centrale nella mia vita degli ultimi anni. Aderisco a "Lotta Continua" nell'estate del '73, partecipo a quasi tutte le riunioni di scuola-quadri dell'organizzazione, stringo sempre più o rapporti con Rostagno: rappresenta per me un compagno che mi dà garanzie e sicurezza (…).”

Peppino Impastato

Nel 1975, Peppino Impastato contribuisce alla realizzazione di Radio Aut, emittente autofinanziata che indirizza i suoi sforzi e la sua scelta nel campo della controinformazione e della satira nei confronti della mafia e degli esponenti della politica locale. Nel 1978, con una lista che ha il simbolo di Democrazia Proletaria, Peppino partecipa alle elezioni comunali a Cinisi. Viene assassinato il 9 maggio 1978, qualche giorno prima delle elezioni e qualche giorno dopo l'esposizione di una mostra fotografica sulla devastazione del territorio operata da speculatori e gruppi mafiosi: il suo corpo è dilaniato da una carica di tritolo posta sui binari della linea ferrata Palermo-Trapani. Le indagini sono orientate in un primo tempo sull'ipotesi di un attentato terroristico consumato dallo stesso Impastato e poi su quella di un suicidio "eclatante".

Oggi vogliamo ricordare Peppino Impastato. Attraverso i testi di Onda Pazza (Stampa Alternativa), la trasmissione radiofonica satirica che Peppino condusse su Radio Aut, e di Amore Non Ne Avremo (Navarra), raccolta di sue poesie. Per ritrovare il volto pubblico, il pensiero politico, la modernità del linguaggio radiofonico di Peppino, e scoprire anche qualcosa di più personale del giovane ucciso a Cinisi il 9 maggio 1978.

Alessandro Idonea, catanese, si è formato presso la scuola di recitazione del Teatro Stabile di Catania. A teatro è stato diretto da registi quali Giuseppe Dipasquale, Guglielmo Ferro, Roberto Guicciardini, Roberto Laganà Manoli, Walter Pagliaro, Lamberto Puggelli. Per il cinema ha recitato da protagonista in Il Piccolo Grande Senso del Dovere di D. Lamuraglia, La scomparsa di Patò di A. Camilleri, regia di R. Mortelliti, Chiamami Salomè di Oscar Wilde, regia di C. Sestieri. Dal 2007 è in tourné internazionale con lo spettacolo di cui è pure regista, One Man Show, protagonista il padre Gilberto.

Graziella Proto, catanese, laureata in biologia, si occupa di ricerca oncologica fino al giorno dell'omicidio di Giuseppe Fava. Quello stesso 5 gennaio 1984, abbandona la carriera universitaria, per dedicarsi al lavoro redazionale de I Siciliani con cui già collaborava e di cui diventerà amministratrice. Nel 2006 fonda con Riccardo OriolesCasablanca, prima testata cartacea poi bimestrale telematico noto per le battaglie contro la criminalità organizzata e i disagi giovanili e degli immigrati.

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