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AL DIRETTORE DEL SETTIMANALE “CENTONOVE”

mar 30

Scritto da:
30/03/2012 16:32  RSS

AL DIRETTORE DEL SETTIMANALE “CENTONOVE”

AL REDATTORE  MICHELE SCHINELLA

 

Nell’articolo pubblicato in data 30/03/2012 sul Vs giornale “CENTONOVE”, a pag. 6 dal titolo “Barcellona sul filo di lana”, è riportata la seguente dichiarazione del sottoscritto. “ E’ davvero strano questo impegno profuso dal senatore per difendere l’operato dell’amministrazione. Nel nostro esposto non c’è alcun riferimento ai consiglieri comunali ma solo al modo in cui hanno operato gli uffici…”Nell’intervista, rilasciata telefonicamente al giornalista Michele Schinella, a domanda precisa sulle interrogazione del Senatore Nania in merito alla vicenda del Parco Commerciale e sulla commissione d’inchiesta prefettizia, non risponde al vero che il sottoscritto abbia detto “ nel nostro esposto non c’è alcun riferimento ai consiglieri comunali ma solo al modo in cui hanno operato gli uffici”.Il sottoscritto ha ribadito la stranezza dell’impegno profuso dal Senatore Nania nella difesa dell’amministrazione comunale, visto che formalmente né lui né l’amministrazione comunale  c’entrano nulla nella vicenda, ne’ sono stati mai menzionati nel nostro esposto. Altra è la responsabilità del Consiglio Comunale, inteso come istituzione e non come singoli consiglieri, visto che è stato l’organo consiliare , come è suo compito, ad approvare la famosa variante al piano regolatore. Appare alquanto bizzara, per altro la dichiarazione del senatore Nania, sul fatto che quell’approvazione, per il Consiglio Comunale, fosse un “atto dovuto”. Il senatore sa bene che il Consiglio Comunale in quanto organo di indirizzo e di controllo sull’operato dell’amministrazione, ha poteri precisi in particolare in materia di bilancio e gestione del territorio. Nella aule consiliari i piani regolatori e le loro eventuali varianti, si discutono, si emendano si approvano e, qualche volta, si bocciano. L’approvazione o meno di un atto redatto dagli uffici comunali non è un atto dovuto bensì un atto politico. Che poi la decisione del Consiglio comunale possa essere stata viziata da cointeressenze, infiltrazioni, o interessi più o meno mafiosi, non spetta a questa associazione verificarlo, o addirittura sentenziarlo. Conosciamo bene qual è il ruolo di una associazione antimafie e quale quello degli organi istituzionali inquirenti. E’ a questi ultimi che questa associazione si è rivolta, e non con l’ “antimafia delle parole”, come dice il Sen. Nania, ma con un esposto scritto.

Con preghiera di pubblicazione

 

Milazzo 30/03/2012                                          Santo Laganà

                                                 Presidente Associazione Antimafie “Rita Atria”

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