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Processo Omicidio Rostagno: Udienza 28 marzo 2012 Cronaca di Rino Giacalone

mar 30

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30/03/2012 00:09  RSS

Processo Omicidio Rostagno: Udienza 28 marzo 2012 Cronaca di Rino Giacalone

 

Noi siamo pronti per la diretta dall'aula bunker Giovanni Falcone del Palazzo di Giustizia di Trapani... L'aula si riempie....c'è chi già prende appunti e chi si bacia. In aula è presente un folto numero di studenti del liceo Rosina Salvo di Trapani - quinte classi sezioni A ed E - accompagnate dal prof. Andrea Tilotta docente di diritto, presenza programmata nell'ambito del progetto per la legalità organizzato dalla stessa scuola superiore.
La Corte di Assise è in aula.. Il presidente Pellino comunica che agli atti verrà acquisita la sentenza di primo grado del processo per la loggia massonica deviata Iside 2.

Comincia il confronto tra Carla Rostagno e il luogotenente Beniamino Cannas. Il maresciallo ancora una volta è teste in aula, per lui il secondo confronto dopo quello con Chicca Roveri. Intanto il pm Del Bene comincia le domande. Chiede se Cannas ricordi un incontro con Carla Rostagno.....

La difesa (avv. Galluffo per Vito Mazzara) oppone la non compatibilità dlela presenza in aula di Carla Rostagno dirante questa fase. Il presidente respinge l'opposizione. Cannas prosegue. C'è però un problema di audio...Risolto si riprende.....Carla Rostagno mi chiese se avevo davvero ottimi rapporti col fratello, confermai che era così che ci si vedeva ogni tanto...mi parlò di Graffeo, mi esternò dubbi su Cardella dicendo che non fece nulla per evitare l'omicidio...."Lei era informata su tutto mi disse che aveva sentito altri si era confrontata con altri l'incontro avvenne a 4 anni dal delitto e mi chiedeva come mai non fosse accaduto nulla sapeva di una pista relativa ad uno spaccio di droga.....Il pm Del Bene chiede notizie sugli spostamenti di Cardella il giorno del delitto. Se cioè sono stati fatti accertamenti.

Le risposte del maresciallo rispetto a questi aspetti e allo scambio di oppinioni con Carla Rostagno, esterna che quelle di allora erano supposizioni....Lei parlò di una perqusizione da lei fatta nella stanza di Rostagno? "Lo escludo - risponde - perchè non l'ho fatta". E a proposito di prelievi di guanto di paraffina nei confronti di indagati del delitto? "Non ho partecipato a nessuna attività del genere e che mi risulti non credo siano stati fatti guanti di paraffina".

E quindi non ha fatto nulla nei confronti di un certo Saverio Barbera? "Parlammo di Barbera ma non mi risulta che venne fatto guanto di paraffina, l'escussione di Barbera venne fatta da altri.....ci fu una attività di sommarie informazioni...se ne occuparono il maggiore Montanti e il maresciallo Santomauro....difensore di Barbera era l'avvocato Vito Galluffo è qui e può dire se fu fatto il guanto di paraffina.....

Ma il generale Montanti disse che lui era un passacarte....

"Chi dice una cosa di questo genere è aberrante".....risponde Cannas.

In un momento delle risposte il maresciallo Cannas esterna la protesta nei confronti della stampa, i giornali mi hanno maltrattato dice, sono stato ingiustamente attaccato.....

Rispetto al colloquio con Carla Rostagno ad un certo punto sostiene quasi che era la sorella di Mauro Rostagno a parlare di notizie in maniera più compiuta rispetto a lui stesso...

."Si era addirittura licenziata per sapere di più sulla morte del fratello.....

".E l'interesse su un incontro tra Mauro Rostagno e il boss mafioso di Campobello, Natale L'Ala, iscritto alla massoneria deviata della Iside 2......

"Non c'è nessuna prova su questo" risponde Cannas......

La testimonianza del maresciallo Cannas esclude addirittura che i carabinieri che si occuparono del delitto Rostagno fecero accertamenti su queste circostanze...

Le domande adesso le comincia a fare il pm Gaetano Paci.....

Ma le indagini sul delitto Rostagno chi le fece: "Per quello che mi è dato da sapere le fecero il maggiore Montanti e il maresciallo Santomauro....io mi occupavo di un altro omicidio....io non mi occupavo del delitto Rostagno.....(ma non fu il maresciallo che eseguì il sopralluogo? ndr)..... Cannas apre nuovi scenari: nell'ufficio corpi di reato furono violati i sigilli della loggia coperta Iside 2, "feci un esposto al Csm e ne oarlai col giudice istruttore Patronaggio". Canns affronta i temi dei veleni al Palazzo di Giustizia di Trapani per indicare il clima nel quale si indagava anche sul delitto Rostagno. "Noi lavoravamo molto con il pm Taurisano una sorta di valvola impazzita nel senso buono, e che subì minacce, violazioni dei suoi uffici...in questo contesto al Csm andai a parlare anche dei sigilli violati negli scatoli che contenevano gli atti della Iside 2"....

Il pm Paci torna a chiedere dell'incontro con il boss di Campobello Natale L'Ala.....

"Non conoscevo non ho mai saputo nulla di questo incontro....i non ricordo? A distanza di anni la memoria può essere sfocata, certo mi rendo conto che la memoria della signora Rostagno può essere ferreo...

Un argomento del genere per me sarebbe stato interessato, ma io non lo conoscevo, se l'avessi saputo me ne sarei interessato.....". Il maresciallo Cannas continua a prendersela con i resoconti giornalistici, il pm lo richiama a parlare di quello che ricorda, di ciò che ha fatto, senza lasciarsi andare a etsernazioni sulla stampa.....

Le domande del pm Lanfranca.....Presenza di Gelli a Trapani....questa notizia l'ha approfondita? "Già era stata approfondita e c'è un rapporto giudiziario del 22 giugno86 o 87 dove noi carabinieri ne parlammo per noi era certa ma non documentata....presenza fisica non accertata ma risultava da un diario di bordo redatto dal massone Tranchida Pietro...ci fu una "Qagave" a Paceco c'erano presenti dei soggetti e si parlò della visita a Trapani di Gelli, Parenti, cardinale ortodosso, e Salvini gran maestro...

Gelli fu sentito a Parma, nel carcere di Parma, smentì e lui disse che qui non era venuto....che fosse venuto a Trapani per noi era certo ma chi aveva incontrato non lo sappiamo....".

E incontrò L'Ala o Mariano Agate? "Non lo sappiano peraltro Agate era latitante lo arrestai io tanto per inciso". Ancora domande dell'avv. Lanfranca.....

Pone domande su un verbale di sommarie informazioni reso da Mauro Rostagno sulle sue scoperte a proposito di mafia e massoneria.....

"Quando Rostagno mi disse che njon ricordava la fonte capii che non voleva dirmelo....".

"Lui mi parlò di una indagine giornalistica chiesi chi gli aveva dato le notizie, mi disse di non ricordare e se l'avesse ricordato me l'avrebbe detto....poi non ci siamo più visti".....Cannas esterna ancora: "Io le cose le scrivevo mi dispiace che questo non sia piaciuto alla famiglia Rostagno"....Ancora una volta tenta di citare la stampa, ancora viene ripreso.....

Ma nel momento in cui Rostagno gli fece i nomi dei soggetti su mafia e massoneria lei è possibile che non disse nulla? Nessun consiglio sebbene vi fossero atteggiamenti di simpatia tra le e Mauro? "Non mi posso oggi mettere a ricordare" risponde Cannas....."C'era poi poco da commentare sui soggetti indicati da Rostagno, Agate Mariano e Natale L'Ala....cosa gli dovevo andare a dire sul loro conto, sulla loro pericolosità?". All'esito della sua indagine su Iside 2, la visita di Gelli trovò nelle sue indagini un perchè? "L'esito è nella Cnr (e allora non l'ho capito dice l'avv. Lanfranca) non abbiamo certezza della presenza.....

Altro inciso: Palazzolo Giuseppe nel corso di quelle indagini riferì che lui ebbe mandato dal gran maestro Grimaudo di potare una lettera a Gelli ad Arezzo....Palazzolo aprì la lettera e lesse che era un invito per Gelli ad essere a Trapani per inaugurare il tempio massonico....la cosa strana è che Palazzolo aveva una attività commerciale ad Arezzo....questo ci fa pensare che Gelli venne ma non lo abbiamo provato non abbiamo riscontro preciso qualcuno che lo vice....il vice di Gelli certamente c'era.....Interviene l'avv. Carmelo Miceli....Le cene mafia e massoneria a casa di Agate quando avvennero. "Tra l'81 e l'82".

E la rilevanza di questi fatti al 1988? "Non si trattava di scoperte noi le avevamo già documentate queste circostanze....." L'interrogatorio si riscalda quando ad un certo punto il maresciallo Cannas obietta sulla natura delle domande....Il presidente lo rimprovera.... Domande dell'avv. Vito Galluffo....Sulla Iside 2.

"Non c'era un elenco di loggia segreta C se ci fosse stato un elenco non c'era una loggia coperta....c'era una agenda in possesso del gran maestro Grimaudo dove c'era scritto loggia C...una agenda con tutti i nominativi...tutto è scritto nel rapporto.... Termina l'esame del maresciallo Cannas, il pm Del Bene chiede il confronto tra il teste Cannas e la sorella del sociologo ucciso, Mauro Rostagno...

La Corte si ritira per decidere, mentre Cannas va a salutare Carla Rostagno, presto saranno di fronte... La Corte ammette il confronto Cannas Carla Rostagno Il presidente Pellino spiega il confronto.....indica le circostanze: e cioè, sul fatto che avrebbe appreso da Cannas che nell'immediatezza del delitto Cannas avrebbe fatto un sopralluogo nella camera del fratello, Cannas dice di no, sul fatto che avrebbe appreso da Cannas circa attività tecniche su tale Pasquale Barbera su omicidio commesso a Paceco, avrebbe proceduto al guanto di paraffina, ma lei poi disse che aveva scoperto che questo guanto di paraffina non era stato fatto, e che ancora Cannas le avrebbe detto che da Mauro Rostagno aveva saputo di un incontro con Natale L'Ala dal quale sarebbe uscito sconvolto e che l'incontro riguardava la Iside 2, anche su questo Cannas ha negato la circostanza. Su questi punti la Corte ha registrato il contrasto. Carla Rostagno: "quando mi incontravo con qualcuno non potevo fidarmi della mia memoria e quello che mi si riportava nei colloqui io prendevo immediatamente degli appunti...io sono andata da lui in assoluta fiducia..Mauro lo considerava un suo amico e quindi avevo grande fiducia, andai da lui per sapere cosa era successo quel pomeriggio dell'agosto 1988 in via Torrearsa quando Mauro gli disse che gli avevano regalato un mese di vita...lui negò me la presentò in altro modo....parlammo a lungo fu lui ad aprire certi scenari e presi questi appunti, lui mi disse dell'ispezione nella camera di Mauro, io so che ci furono due ispezioni una dei carabinieri e una della polizia....

Cannas interrompe dicendo che a lui non risulta alcuna perquisizione da parte della Polizia.....

Carla Rostagno si riferisce alle perquisizioni apprese dagli atti Cannas: io non c'ero. Poi Cannas mi disse del guanto di paraffina a Saverio Barbera per omcidio Salvatore Cusumano, giovane di 16 anni, delitto efferato che aveva colpito Mauro che era stato insultato in modo anonimo, l'avv. Galluffo lo ricorda perchè difendeva Barbera....Io in quergli anni raccoglievo più inromazioni possibili per capire....scrivevo...scrivevo immediatamente....In quell'incontro parlammo della dinamica, della droga dentro la comunità, di Francesco Cardella. Cannas: certamente nel nostro colloquio abbiamo parlato di tante cose....io non c'ero a Paceco quando fu sentito Barbera...

Barbera fu sentito dal maresciallo Santomauro....Non ho mai parlato di guanto di paraffina...."e che interesse avevo io a scrivere una cosa per un'altra" dice Carla Rostagno....Com'è che nessuno disse che c'era un altro testimone del famoso incontro Pellegrino-Cardella, il dott. Boris che era con Pellegrino in aeroporto a MIlano (Cardella sarebbe giunto in aeroporto per partire verso Palermo quando ancora non si sapeva del delitto Rostagno e però con Pellegrino avrebbe parlato del delitto).....

Cannas sollecita la dortt. Rostagno a ricordare quando Pellergrino fu sentito, la signora Rostagno tira fuori gli appunti......Ma è possibile che nessuno sente il dott. Boris? Chiede ancora Carla Rostagno.......

Come fece Cardella a imbarcarsi all'ultimo minuto? Non lo accertammo dice Cannas. Carla Rostagno: Ma quante cose mi ha detto, lei mi disse che Crdella aveva una carta speciale, lei mi disse della perquisizione, del guanto di paraffina, sulla cosa di Natale L'Ala me lo disse lei dell'incontro, lei mi disse che Mauro ne uscì sconvolto e che dietro c'era un giro di miliardi....Mauro da quel momento comincia a essrere preoccupato....e queste cose me le ha dette lei....

Cannas: il guanto di paraffina non c'ero, nella Iside 2 dietro non c'erano giri di miliardi, Carla Rostagno: Mauro esce fuori sconvolto dal colloquio con Natale L'Ala, e se Mauro avesse appreso che volevano ucciderlo da quel colloquio? Cannas: se Mauro mi avesse detto, hanno decretato la mia morte, dalla mia stanza non sarebbe uscito......

Rostagno: ma se Mauro parlava in giro mostrandosi impaurito qualcosa sarà accaduto, non mi pare che potesse sconvolgersi se avesse scoperto un giro di miliardi, poteva nausearsi e non sconvolgersi...

Cannas: Se io gli avessi detto certe cose, Mauro sconvolto, lo avrei scritto.....

Carla Rostagno: le posso concedere quella sualla carta che Cardella avrebbe avuto per imbarcarsi in aereo, posso darle atto che me ne parlò come supposizione, ma il guanto di paraffina a Barbera, lei me lo disse, io ho trascritto subito, suvbito dopo il colloquio.....Cannas: Io non parlami mai con lei di un incontro tra suo fratello e Natale L'Ala....

Carla Rostagno: io ricordo perfettamente me lo diss elei come mi disse di avere fatto un guanto di paraffina a Barbera....

La Corte prende atto che ognuno dei testi mantiene posizioni e il confronto può essere concluso. L'avv. Ingrassia pone però una domanda a Carla Rostagno: chiede del rapporto con Monica Serra sul fatto che lei ha appena detto di non potere certo registrare i colloqui. Carla Rostagno: registrare quei colloqui significa compromettere la genuinità di ciò che raccoglievo, lo facevo con tutti.....Pm Gaetano Paci: utilizzo del termine guanto di paraffina, so cosa fosse ma non ne avrei parlato se non l'avessi sentito. L'avv. Esposito (parte civile Saman) rinuncia a citare i testi della sua lista....Avv. Lanfranca: Marcenaro Andrea, Monreale Michele e on. Ino Vizzini, indica i suoi tre testi...Prossima udienza sarà 11 aprile.....

 

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