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Processo Anna Maria Scarfò... il giorno dopo... rassegna stampa e altro

feb 29

Scritto da:
29/02/2012 21:47  RSS

Agli abitanti di San Martino diciamo: prendete le distanze da chi ha violato l'infanzia di Anna Maria. Venite ai processi e dite da che parte state. Non c'è giudizio dietro questo appello perché siamo sicuri che dietro alle persiane chiuse e ai silenzi a volte c'è paura, soggezione, condizionamento familiare.

A Cinquefroni abbiamo sentito la solidarieà di giovani donne che non hanno esitato a dirci "siete venuti per il processo?". "Anche noi siamo dalla parte di Anna Maria".

Sono frasi rivoluzionarie che in una Terra in cui le donne si stanno ribellando al ruolo di oggetto a cui sono state condannate.

Stare accando ad Anna Maria significa stare accanto a tutte quelle donne che vogliono Vivere.

Il 27 febbraio del 2012, Cinquefrondi (RC), è stata scritta una pagina che entrerà nella storia della Calabria e dell'Italia tutta.

Grazie Anna Maria!

 


 Fonte:http://www.strill.it/index.php?option=com_content&view=article&id=122379%3Acinquefrondi-rc-il-territorio-va-bene-per-offendere-ma-non-per-giudicare-istanza-di-rimessione-sospende-processo-per-minacce-ad-anna-maria-scarfo&catid=40%3Areggio&Itemid=86

Cinquefrondi (Rc): il territorio va bene per offendere ma non per giudicare. Istanza di rimessione sospende processo per minacce ad Anna Maria Scarfò 


 INTERVISTA ALL'AVVOCATO ROSALBA SCIARRONE


 

IL TG DI CANALE 5

http://www.video.mediaset.it/video/tg5/full/287466/edizione-ore-2000-del-29-febbraio.html

 

UDI REGGIO

fonte:http://udireggiocalabria.wordpress.com/2012/02/28/processo-per-minacce-ad-anna-maria-scarfo/

Riceviamo da UDI Catania

Processo Carfò. Il branco chiede di fermare il processo

L’udi costituisce un coordinamento (Reggio Calabria, Catania, Napoli) di vigilanza e sostegno

La prima udienza del processo per stalking e persecuzioni, intentato sulla base delle denunce presentate da Anna Maria Scarfò, doveva essere la prima pagina di una storia tutta diversa: per la vittima, di una serie di crimini efferati, e per il paese che si riconosce nella legalità e nella ragione.

Così non è stato: la difesa degli imputati ha chiesto la sospensione dell’udienza. Il giudice ha accolto l’istanza ed ha rimandato la decisione alla Corte di Cassazione.

Le motivazioni della sospensione assomigliano ad un’autoaccusa della Giustizia Italiana: “il clamore mediatico sollevato intorno al caso, può influenzare la corte” . Quelle motivazioni evocano anche un’accusa alla comunità: “il processo va spostato perché il contesto della sezione del tribunale anche esso è fonte di pregiudizio”.

I Giudici e le comunità del nostro paese, davvero, negli ultimi anni sono stati oggetto di una vera e propria campagna di “conformazione”, ma hanno saputo sottrarsi. Dispiace per questo ascoltare che proprio dai Giudici vengano delle sospensioni su una presunzione d’incapacità d’essere al di sopra delle parti, per di più in qualche modo additando una parte della comunità locale per “essere difforme” dallo stereotipo che la vuole connivente con i presunti colpevoli.

I motivi tecnici avrebbero potuto andare a favore dell’una o dell’altra parte, perché la tecnica giuridica prevede sempre una ragione. Tecnicamente il giudice avrebbe potuto appellarsi ad altre sentenze e principi, forse più faticosi da ricercare, per non sospendere l’udienza. Non ultima la sentenza della Corte d’appello di Torino, che appunto ha previsto l’attualità contestuale del diritto al risarcimento delle vittime di reati sessuati. E il processo è la prima forma di risarcimento!

Il processo è sospeso, per il tribunale di Palmi, la vita, per Anna Maria, continuerà ad attendere.

È falso però affermare che per ora nessuno ha vinto: ha vinto una sottile suggestione: parlare fa male perché i Giudici si offendono e perché “il clamore mediatico fa sospendere il giudizio”. Quello che per anni è stato suggerito ad Annamaria, ora viene suggerito a coloro che hanno osato sostenerla: il silenzio è d’oro e la vita è quello straccio che i prepotenti sono disposti a lasciarti. Suggerimento respinto, a norma di giustizia.

UDI. Unione donne in Italia

Sedi di Reggio Calabria, Catania, Napoli


  


GAZZETTA DEL SUD DEL 28 FEBBRAIO 2012

 

 

 

VIOLENZA NON INDIFFERENZA

Fonte: http://www.ilcarrettinodelleidee.com/notizie/violenza-ma-non-indifferenza.html

 

La battaglia sempre meno solitaria di Anna Maria Scarfò

Il volto coraggioso della Calabria  

fonte: http://www.reggiotv.it/notizie/attualita/25452/battaglia-sempre-meno-solitaria-anna-maria-scarf

 

Anna Maria Scarfò: fra violenza e solidarietà

Fonte: http://www.malitalia.it/2012/02/anna-maria-scarfo-fra-violenza-e-solidarieta/

 

Anna Maria Scarfò: vivere domani!

fonte: http://www.womenews.net/spip3/spip.php?article10050

 

L´ultimo affronto alla ragazza stuprata il branco chiede di fermare il processo

 fonte: http://www.senonoraquando.eu/?p=7793

 

Avvocato Napoli, si commenta da solo, serve a rendere l'idea...

 

 Repubblica: L'ultimo affronto alla ragazza stuprata...

http://www.zeroviolenzadonne.it/rassegna/pdfs/38af3c3f07f741b1ad02cd93109f3e6c.pdf 

 

 

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