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COMUNICATO STAMPA "I Cinquestelle e lo show su Peppino Impastato"

mag 12

Scritto da:
12/05/2019 13:30  RSS

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Nadia Furnari- Vicepresidente fondatrice
"Ci sono post che si pubblicano con tanta tristezza. Chi conosce la mia storia sa il perché. Ma non posso tacere perché ho co.fondato una associazione dedicata a Rita Atria... sulla quale spero non si facciano giochi politici perché ritengo alquanto inopportuno aver organizzato un evento a Partanna per le scuole il 10 maggio sotto campagna elettorale tanto per le amministrative (si vota a Castelvetranno) quanto per le europee. Ovviamente non siamo stati invitati e a pensarci bene era inutile invitare l'Associazione Antimafie Rita Atria perché non avremmo avallato quell'evento non solo per motivi politici ma soprattutto per opportunità temporale."

Santina Latella - Presidente fondatrice
Faccio mie le parole di Nadia Furnari, come sempre, perché con lei ho una storia di lotta e di resistenza che condividiamo da decenni, dove non c'è mai stato spazio per le mezze misure e durante la quale abbiamo sempre evitato con rigore collusioni, anche quando ciò ci avrebbe reso la vita facile.
Oggi più che mai, in un periodo storico allo sbando, sempre più aperto a normalizzare comportamenti ignobili, disumani, caratterizzati da mera, ignorante, deprecabile sopraffazione dell'altro, bisogna schierarsi, combattere, opporsi, prendere posizioni nette contro ciò che si configura come fascismo, che sta sdoganando subdolamente chi, fino a pochi anni fa, era costretto a stare nell'ombra.
Chi non si schiera, chi non condanna, chi sceglie l'ignavia o peggio cavalca l'onda per pugni di voti, per noi è un colluso. Chi accetta questo stato di cose fa parte di coloro che abbiamo sempre combattuto e continueremo a combattere, anche se ciò significherà scelte e strappi dolorosi.


Pubblichiamo e condividiamo il comunicato stampa di Centro Impastato di Palermo Casa Memoria “Felicia e Peppino Impastato” di Cinisi e l’Associazione culturale “Peppino Impastato” di Cinisi-Terrasini
.

«I Cinquestelle e lo show su Peppino Impastato
Riguardo a quello che è stato scritto da vari organi di stampa relativamente all’esclusione di alcuni rappresentati dei Cinquestelle dalle iniziative in commemorazione dell’assassinio mafioso di Peppino Impastato, il Centro Impastato di Palermo , Casa Memoria “Felicia e Peppino Impastato” di Cinisi e l’Associazione culturale “Peppino Impastato” di Cinisi-Terrasini desiderano precisare quanto segue:

i rappresentanti dei “grillini” si sono presentati, prima al casolare dove Peppino è stato ucciso o tramortito, poi al cimitero dove è sepolto e infine al corteo, con le telecamere, con evidente intento speculativo a fini elettorali.
Le dichiarazioni di rappresentanti di quel “movimento” secondo cui la lotta antimafia “non deve avere colore politico” sono molto lontane dal nostro modo di intendere la mafia e l’antimafia. 
Per noi il rapporto tra mafia, politica e settori delle istituzioni è costitutivo del fenomeno mafioso e l’antimafia deve essere una scelta di campo, con una indispensabile coerenza tra quello che si dice e quello che si fa nella vita quotidiana e all’interno delle istituzioni. 
E non può essere disgiunta da una presa di distanza radicale da ogni forma di fascismo e di razzismo.

I cinque stelle hanno unito il loro qualunquismo con il nazionalismo e la xenofobia della Lega, il cui capo ostenta continuamente linguaggio e posizioni inequivocabilmente fascisteggianti e l’ultima provocazione, con la pubblicazione della sua autoesaltazione con una casa editrice dichiaratamente fascista, è intollerabile.

Cosa si aspetta per mettere fuori legge, come vuole la Costituzione, tutti i gruppi che si autodefiniscono e sono fascisti? 
Se non si applica la Costituzione e non si mettono in campo politiche alternative alla deriva autoritaria che è in atto non solo in Italia, sarà la resa della democrazia.
Ci spiace per Piera Aiello, come abbiamo precisato, ma le sue scelte politiche e la mancanza di qualsiasi presa di posizione nei confronti di scelte governative o di Salvini, il vero capo di un governo partorito da un ridicolo contratto privato, sono atti in piena contraddizione con le idee e le pratiche che caratterizzavano l’impegno di Peppino Impastato e danno senso alla nostra attività.

Una delle iniziative più significative dei giorni dedicati a Peppino e alla manifestazione nazionale contro la mafia di 40 anni fa, è stato l’incontro con Mimmo Lucano, vittima di una intollerabile persecuzione, tutta politica, per smantellare, con motivazioni ridicole, un’esperienza di ricostruzione di una comunità fondata sulla convivenza tra i vecchi cittadini di Riace e i nuovi cittadini, in nome di una comune umanità. 
Un mondo sempre più disumano non può tollerare chi opera per creare un altro modo di essere e di vivere. 
I grillini sono corresponsabili di questi atti persecutori, che si inseriscono in una strategia che condanna a morte o all’emarginazione centinaia dimigliaia di persone che fuggono dalle guerre, dalla miseria e dai disastri ambientali, prodotti da un sistema che vuole perpetuarsi erigendo muri e fili spinati.
Per queste ragioni ci siamo opposti a un show che squalifica chi voleva metterlo in atto».
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Umberto Santino, Giovanni Impastato, Carlo Bommarito

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