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Liberiamo il Mediterraneo

nov 11

Scritto da:
11/11/2018 17:05  RSS

Ringraziamo il Forum antirazzista di Palermo per l'energia con la quale riesce sempre a coinvolgere le realtà in città.

Di seguito il Documento Politico che abbiamo sottoscritto.

Palermo e' stata scelta dal Governo penta-leghista come sede della Conferenza internazionale sulla Libia il 12 ed il 13 Novembre.
E' stata scelta Palermo per la sua collocazione al centro del Mediterraneo; un mare che, con la complicità degli ultimi governi, si e' trasformato in una zona di guerra e in un cimitero.
La Sicilia invece d'essere il naturale crocevia di pace, fratellanza, solidarietà fra i popoli delle diverse sponde del nostro Mare, e' stata trasformata per gli interessi delle grandi potenze in una terra militarizzata, una portaerei e una sede di basi militari controllate dagli americani e dalla NATO come Birgi, Sigonella, il Muos di Niscemi, Lampedusa, Pantelleria.
L’establishment mondiale si autocelebra e ancora una volta assicura di operare per garantire pace e diritti. Quella che viene venduta come pace è, però, sempre di più un deserto creato a forza di interventi militari che non determinano mai alcun miglioramento nella condizione di vita delle popolazioni interessate.
Nonostante le scarse probabilità che si arrivi ad un esito positivo e, pur permanendo le evidenti differenze di interessi fra i singoli Paesi, in particolare Italia e Francia, la Conferenza riveste una grande importanza in primo luogo per i paesi dell’Unione Europea, principali destinatari dei flussi che, partendo dall’Africa subsahariana, attraversano proprio la Libia.
Nella questione libica, tuttavia, non si risolve la vicenda delle migrazioni dall’Africa all’Europa. Queste migrazioni sono state negate da Stati che hanno cancellato ogni via legale d’ingresso differente dall’asilo per poi non riuscire a gestire l’inevitabile aumento del numero di richieste di protezione internazionale. Ritenere che la Libia possa essere stabilizzata e quindi continuare ad essere il “cancello chiuso” verso il continente europeo significa chiudere gli occhi di fronte alle condizioni delle persone che si trovano oggi in quel Paese o ci arriveranno in futuro trovandosi ad essere schiavi di un luogo da cui è impossibile uscire, soggette a stupri di guerra e violenze indiscriminate.
Anche il Popolo Libico è vittima di questa modalità di gestione dello scacchiere internazionale, costretto a vivere una condizione bellica permanente. Chi non è riuscito a mettersi in salvo, ad esempio scappando verso gli stati limitrofi, vive una costante quotidianità fatta di segregazione e morte.
Una vicenda, quella libica, che attiene anche alla questione ambientale, drammaticamente sottovalutata da un establishment globale che continua a non occuparsi, arrivando perfino a negarlo, del fenomeno del riscaldamento globale di fronte all’evidenza delle sue drammatiche conseguenze sotto gli occhi di tutti.
Dobbiamo poi denunciare come l’eterno stato di emergenza in cui ci fanno credere di vivere stia determinando una progressiva esigenza di sicurezza cui sacrificare diritti e privacy di ciascuno/a. Una sicurezza basata sul controllo, insomma, cui oggi più che mai bisogna contrapporne una basata sulle libertà e sui diritti.
Anche se alcuni volti sono cambiati, le modalità di governo dei leader che si riuniranno a Palermo sono in piena continuità con quelle di chi ha determinato questo pantano.
Per una vera PACE, per la COOPERAZIONE fra i popoli, per la LIBERA CIRCOLAZIONE degli esseri umani nel Mediterraneo e altrove invitiamo tutti e tutte a sostenere il percorso di MOBILITAZIONE contro questo vertice di falsa pace.

Associazione Antimafie Rita Atria
ARCI
Alternativa Libertaria / FDCA
Associazione Donne Di Benin City Palermo
Associazione Pellegrino della Terra Onlus 
Centri Sociali Palermo
Cobas - Palermo
Comitato Antirazzista Cobas
Comitato di base No Muos - Palermo
Coordinamento Palermo Pride
Emmaus Palermo
Federazione Anarchica Siciliana
Forum Antirazzista Palermo
Fronte della Gioventù Comunista
Handala
Laici Comboniani
Movimento No Muos
Partito Comunista
Potere al Popolo 
Radio Aut
Rifondazione Comunista 
Sinistra Comune
Sinistra Italiana 

ZEN Insieme

DETTAGLI  " INTERFERENZA SULLA LIBIA " (in via di definizione):

Interferenza sulla Libia
Guerra – diritti – solidarietà
PALERMO 11- 13 novembre

Il 12 ed il 13 novembre i leader dei più importanti paesi del mondo si incontreranno con l’intento di stabilizzare la situazione in Libia. 
E’ successo già altre volte, tante, e tutte le volte gli interessi neocoloniali di natura commerciale ed economica hanno guidato i leader occidentali.
Nessun riguardo al diritto di quell’area ad autodeterminarsi, ad utilizzare le proprie risorse, ma solo una volontà di ingerire per scopi propri, sulla testa del popolo libico e delle centinaia di migliaia di persone che si trovano in quel Paese esposte - ce lo dicono tutti i report di agenzie indipendenti - ad ogni tipo di abuso e di violazione dei diritti. Lo stesso approccio che ha fatto della Libia un pantano viene replicato eternamente.
L’italia ha, in questi ultimi anni, una responsabilità particolare, che si affianca a quelle storiche, nell’aver tentato di esternalizzare le proprie frontiere, organizzando e finanziando i propri partner libici al fine di rendere impossibile l’attraversamento da parte dei migranti, che restano reclusi in quel paese in condizioni che abbiamo provato a denunciare durante il Tribunale dei Popoli dello scorso anno.

“Interferenza sulla Libia” è un controvertice, un’occasione per (contro)infomarsi sulla situazione nordafricana, per confrontarsi con chi quel Paese lo conosce bene e con chi ha lavorato nell’ambito della salvaguardia dei diritti umani dei migranti che transitano dalla Libia per raggiungere le coste d’Europa. 
“Interferenza sulla Libia” è un’occasione per discutere di libera circolazione, di sicurezza come valore che sta nei diritti e non nel controllo militare, di cooperazione internazionale e di come essa viene distorta nelle politiche internazionali; ma anche di salvataggio, soccorso e monitoraggio nel Canale di Sicilia, dove mentre si continua a morire sembra che l’interesse principale dei leader europei sia quello di evitare che ci siano testimoni.

Domenica, 11.11.2018 – Santa Chiara
Ore 10-13

Dal TPP alla conferenza sulla Libia
A cura del CISS (Cooperazione Internazionale Sud Sud) - TPP-Tribunale dei Popoli

La Libia dal 2009 al 2017
A cura di Amnesty International Palermo

La Libia di oggi 
Nancy Porsia, giornalista freelance e producer esperta di Medio Oriente e Nord Africa.

La militarizzazione del Mediterraneo – 
A cura dei comitati No MUOS

PAUSA PRANZO

Ore 15-18 
I Centri di detenzione in Libia
 A cura di MEDU, della Consulta delle Culture e di altre organizzazioni 

Testimonianze dalla Libia
A cura di Arci Porco Rosso

SECONDA GIORNATA  “Interferenza sulla Libia”, a cura del Forum Antirazzista 

Martedi, 13.11.2018 – EX CHIESA DEI CROCIFERI via Torremuzza 28
ore 16.30-19.00

- “Salvataggio e Soccorso nel Mediterraneo, l’evoluzione della situazione nel Canale di Sicilia”
Partecipano organizzazioni ed enti che si occupano di salvataggio e soccorso in mare

- Collegamento in Diretta dal Canale di Sicilia con la Nave Jonio del progetto Mediterranea

"Diritti umani e processo penale sul fronte della guerra alle migrazioni”
Fulvio Vassallo Paleologo

Conclusioni
Padre Alex Zanotelli

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