Archivio News dell'Associazione Antimafie Rita Atria Archivio News - News Associazione Antimafie "Rita Atria"

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Autore: Creato: 01/09/2011 13:46 RssIcon
Io ho un concetto etico di giornalismo. Un giornalismo fatto di verità, impedisce molte corruzioni, frena la violenza della criminalità, accelera le opere pubbliche indispensabili, pretende il funzionamento dei servizi sociali, sollecita la costante attuazione della giustizia, impone ai politici il buon governo. Se un giornale non è capace di questo si fa carico di vite umane. Un giornalista incapace, per vigliaccheria o per calcolo, della verità si porta sulla coscienza tutti i dolori che avrebbe potuto evitare, le sofferenze, le sopraffazioni, le corruzioni, le violenze, che non è stato capace di combattere." Giuseppe Fava
Da admin Il 03/12/2019 08:55
L’Associazione Antimafie Rita Atria esprime la propria solidarietà a Paolo Borrometi dopo l’attacco ricevuto da alcuni deputati ARS, che hanno addirittura chiesto di indagare contro di lui, e per l’ennesima minaccia di morte ricevuta. Sconcerta che l’iniziativa veda tra i dominus un condannato per reati gravissimi e che suoi colleghi, al posto di prendere nettamente le distanze lo stiano appoggiando. Una vicenda già grottesca e grave che tocca ancor più il fondo con le richieste di ritiro delle firme, come può un esponente istituzionale – chiamato a valutare e decidere quotidianamente sulla vita di centinaia di migliaia di persone e sul destino della Sicilia intera – affermare a cuor leggero che ha apposto una firma senza rendersene conto?

Il pettegolezzo, la macchina del fango, l’insinuazione subdola...
Da admin Il 03/12/2019 08:50
 “C’è un dato scomparso dalla storia ufficiale, quello di coloro che in Italia hanno perso la vita a causa della detenzione forzata nei centri per immigrati. Luoghi in cui non valevano e non valgono nemmeno le garanzie dei regolamenti penitenziari, spazi pensati esclusivamente come zoo temporanei per persone…” Uscito nelle edicole l'11 ottobre (è possibile acquistarlo online qui https://left.it/libri/?fbclid=IwAR2H-tuQI9KY5J6LmfOFNjChTffey7Rhxy-LiPH4tne7FoikKKXrnXJvHyg#12 ) "Mai più, la vergogna italia dei lager per immigrati" cerca di colmare una lacuna della “democrazia” italiana. Una pubblicazione nella quale si ripercorre la storia del “Regina Pacis” di Lecce, così come il “Serraino Vulpitta” di Trapani (dove il 28 dicembre 1999 avvenne una delle peggiori tragedie di quegli anni), Via Corelli a Milano, Ponte Galerio a Roma, Gradisca...
Da admin Il 03/12/2019 08:45
La cronaca di questi ultimi giorni ha riacceso i riflettori sugli intrecci economici e finanziari tra pezzi della politica e ricchi (im)imprenditori. E non sarebbe estraneo a questa fitta rete di contiguità, secondo quanto riportato da diversi organi di stampa nazionale, l’imprenditore abruzzese Toto. Ad oggi, lo sottolineiamo per amor di verità e correttezza, non è accusato di nulla e non è oggetto di alcuna indagine giudiziaria. Ma i processi, come sancisce quella Costituzione Italiana tante volte sotto attacco di tentativi demolitori, si celebrano nelle aule di tribunale e di essi deve occuparsi la magistratura. E per le indagini, nella cui fase ci troviamo attualmente (quindi è ancora remota anche solo la possibilità di iniziarlo un processo), ci sono appositi organi dello Stato.

Ma tutto questo non può esimerci dal porre l’attenzione e riflettere su cosa accade nei Palazzi e nelle sfere di quella che dovrebbe la “cosa pubblica”. Siamo davanti ad un imprenditore che detiene importanti appalti e gestioni...
Da admin Il 30/11/2019 15:07


L’Associazione Antimafie Rita Atria e PeaceLink dell’Abruzzo esprimono la loro solidarietà e sostegno a Marie Helene Benedetti e a tutte le famiglie che non vedono riconosciuti i diritti alle giuste cure. Dopo le proteste pubbliche delle scorse settimane e aver documentato che, nonostante anche una sentenza di tribunale, al figlio autistico Thomas non vengono ancora garantite le necessarie cure Marie Helene ha annunciato che inizierà uno sciopero della fame e della sete.

La sanità pubblica dovrebbe vedere al centro e tutelare i più deboli e fragili. E’ nella natura del suo stesso nome, è scritto a caratteri indelebili nella Costituzione italiana e in una miriade di leggi. Ma la dura realtà racconta continuamente altro. Dieci anni dopo Sanitopoli, pesanti come macigni per disabili gravi e malati, e tre anni dopo la fine del commissariamento successivo tanto decantato e festeggiato nei Palazzi della “politica” (le virgolette non sono casuali), ci sono migliaia e migliaia di cittadini lontanissimi...
Da admin Il 14/11/2019 22:22

Scopriamo DOPO MESI che è stato utilizzato il nostro logo ripulito non solo del nome dell'associazione ma anche del copyright di Silvestro Nicolaci per uno spettacolo su Rita Atria.

L'Associazione Associazione Antimafie "Rita Atria" non ha MAI promosso questo spettacolo e non conosce nessuno degli organizzatori.

Usare il nostro logo non solo è scorretto è illegale.

Stiamo valutando come procedere...

Da admin Il 01/11/2019 11:30
Cena fascistaE’ patetico nascondersi dietro ai “non ho visto, non sapevo” del sindaco di Ascoli Piceno. Quello che è accaduto lo scorso 28 ottobre ad Acquasanta Terme ha una definizione chiara e precisa, sancita dalla nostra Costituzione e, ancor prima, vergata col sangue dei partigiani che hanno combattuto e sono morti per la libertà, non solo la nostra, ma anche di coloro che a quella cena hanno partecipato e di tutti quelli che ancora oggi inneggiano a quelle idee: apologia di fascismo!
Da admin Il 26/10/2019 09:26
A Rancitelli sempre più violenze, si confermano infiltrazioni da Campania e Puglia, mafie dall’est e nigeriane, emergenza rifiuti con incendi ripetuti nella discarica del vastese. E tanto altro
Da admin Il 07/10/2019 08:30


 

L’Associazione Antimafie Rita Atria-Presidio Abruzzo, il Movimento delle Agende Rosse “Paolo Borsellino-Giovanni Falcone” Abruzzo e PeaceLink Abruzzo esprimono la loro solidarietà alla giornalista Serena Massimi e all’operatore Ennio Balducci della Rai per l’aggressione subita a Carsoli. Nel 2019 è la terza volta, dopo i due precedenti a Rancitelli, in cui vengono violentemente colpiti operatori dell’informazione durante il loro lavoro. Una Regione che ha perso alcune preziose fonti d’informazione indipendente e dove forti sono le presenze di mafie, criminalità varie, organizzazioni economiche che agiscono al limite se non oltre della legalità non è accettabile il rischio dell’avvio  di un’emergenza informazione in questa Regione, come già avviene in altri luoghi d’Italia e del Mondo in cui l’informazione è vittima di minacce,...
Da admin Il 16/09/2019 10:25


 “Parlate della mafia” è stato uno dei moniti più importanti di Paolo Borsellino. L’anniversario di Via D’Amelio è passato da due mesi e, in attesa della prossima commemorazione, le sue parole in terra d’Abruzzi sono state ancora una volta messe da parte. E’ la dinamica di sempre, ad ogni latitudine, che si ripete sempre uguale. Ma a cui è sbagliatissimo arrendersi. Nell’ultima intervista, poche ore prima di essere assassinato, Pasolini disse che battendo sempre sullo stesso mattone la casa crolla. E allora, contro ogni dinamica, contro l’ineluttabile che non lo è, continuiamo a battere su questo mattone e a denunciare. Come, per esempio fanno don Max e pochi coraggiosi a Rancitelli che nelle scorse settimane ha definito la situazione del quartiere pescarese “grave come un tumore al cervello”. Poco tempo prima, audito da una commissione comunale insieme con la presidente dell’associazione “Per una nuova Rancitelli”, ha descritto la mappa di criminalità e degrado.* A fine agosto la stampa abruzzese ha riportato la notizia di diversi blitz delle forze dell’ordine evidenziando che da inizio anno (a 4 mesi abbondanti dalla fine dell’anno) erano stati almeno 107 gli arresti nelle zone “calde” della città. Rancitelli è uno dei centri nevralgici, uno degli hub del narcotraffico e delle mafie locali, i cui tentacoli arrivano nelle periferie (e anche nei “salotti bene”) di altre città, fino alla Vasto dove si sono incrociati negli anni camorristi campani, mafia foggiana (nel dicembre scorso una maxi operazione ha interessato la provincia di Foggia e il vastese, mentre un mese dopo, in prima serata televisiva, in un documentario sulla mafia albanese si è fatto riferimento alla rotta del narcotraffico che arriva a Vasto), turpi appetiti locali e gli stessi clan di Pescara, Ostia, Roma. Perché tra l’Abruzzo e Mafia Capitale i legami, di sangue e crimine, sono fortissimi. Il re della droga, cresciuto in quella “terra di mezzo” di mafiosi, colletti bianchi, ex Banda della Magliana e neofascisti e che ha sfruttato anche lo stadio per affermarsi e che partecipò alla “cordata” che arrivò a minacciare il presidente della Lazio, in quella giornata nera al Divino Amore, è stato omaggiato anche da un gruppo di Chieti. La stessa città dove la maxi operazione “Tallone d’Achille” ha colpito un potente traffico di droga fiorito anche nell’ambiente “ultras”.

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Da admin Il 04/08/2019 16:05


I litigi e  le aggressioni che stanno infuocando l'estate pescarese pongono forti interrogativi sul degrado crescente di posti in vista in una Pescara che così tanto tranquilla non lo è più. Gesti di balordi. Certo. Spaccio. Certo. Carente e troppe volte vano impiego di forze dell'ordine. Può darsi. Tra i fatti recenti di cronaca Abbiamo anche avuto l'esplosione di una bomba carta esplosa davanti un centro estetico il 17 luglio scorso  e l'incendio doloso al cantiere navale Nautica Pescara di Sambuceto, in via Aterno dove ignoti gettano benzina sulle barche e poi appiccano il fuoco. Il problema è anche qui quello che c'è ma non si vede: c'è una costellazione di episodi simili, anche più gravi e quello verificatosi a Montesilvano non è certo il primo atto intimidatorio doloso (il rogo doloso che distrugge il Bar Max il 21/07/2013 come la gelateria Davide e Katia il 24/07/2010 o il Pub 664 il 23/01/2017) e, anzi, gli episodi sono tantissimi nel tempo, alcuni inquietanti; prendiamo ad esempio principio...

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